Un viaggio tra i sapori veri della Spagna e del Piemonte
L’ondata di entusiasmo, felicità e velocità che ha letteralmente investito il Piemonte nelle scorse settimane in occasione della prestigiosa Vuelta di Spagna ha riguardato non soltanto il mondo dello sport ma anche quello dei costumi, delle usanze e (immancabile quando si parla di cultura e tradizioni) quello del cibo!
Ne avevamo già accennato nei nostri pezzi trascorsi, scrivendo della “perla” delle Alpi Marittime, Limone Piemonte, e del suo ricco programma per l’estate 2025.
Una ricchezza che ha “investito” di festa e di allegria anche il capoluogo di regione, Torino, con numerose iniziative tra le sedi più eleganti e storiche del territorio, attraversate dalle tappe del giro spagnolo.
Protagonisti, sotto l’egida della Regione Piemonte e assieme ai corridori dai mille colori e dai nervi tesi da sforzi e pedalate roventi, sono stati allora anche i professionisti dell’Unione Regionale Cuochi Piemontesi ed in particolare con i Cuochi della Mole, che per l’occasione hanno ideato un menù d’eccezione, che ha ispirato la cucina dei diversi ristoratori che hanno voluto celebrare l’incontro tra la tradizione enogastronomica piemontese e quella spagnola.

Un connubio di sapori e di storie, di costumi e di tradizioni a tavola, pensato per omaggiare entrambe queste terre affascinanti e ricche di cultura.
Si è passati, così, dall’aperitivo alle tapas, dal riso alla carne, fino al dolce che ha unito churros e zabaione.
Ecco, dunque, quanto realizzato dai professionisti della Federazione Italiana Cuochi, guidati dal presidente regionale Francesco Gallo e dal Direttivo regionale e provinciale.
Aperitivo – Il “Sangretto” – Una partenza degna con il Sangretto, reinterpretazione piemontese della celebre sangria spagnola.
Il nome nasce dalla fusione tra la “sangria” e il Brachetto, vino aromatico dell’Alto Monferrato, cui si aggiungono il Vermouth torinese – creato nel 1780 da Antonio Benedetto Carpano – e il Ratafià di amarene di Andorno Micca, liquore storico delle terre biellesi.
A completare la bevanda: pesche di Borgo d’Ale, succo d’arancia, mele, limoni e foglie di menta fresca.
Tapas Sabaude
Tradizione iberica con cuore piemontese – Le Tapas Sabaude rivisitano l’antica usanza spagnola dei piccoli assaggi in chiave piemontese, sposando i prodotti tipici del territorio con il formato conviviale delle tapas.
Un omaggio alla cultura della condivisione che si è articolato in diverse proposte:
- Tapas con Robiola di Cocconato, esaltata da un filo d’olio extravergine d’oliva di Almese;
- Tapas con acciughe al bagnet vert in salsa escabeche, rivisitazione del classico amato da Re Carlo Alberto;
- Tapas con tortilla di patate al tartufo, dove il profumo delle Langhe incontra la semplicità iberica;
- Tapas con crema di formaggio e granella di Nocciola Piemonte IGP, ispirata al dessert catalano “Miel y Mató”.
La Padella Piemontese
la Paella secondo il Piemonte – Protagonista assoluta del menù è stata la Padella Piemontese, una versione locale della paella che conserva lo spirito del piatto spagnolo ma parla la lingua del territorio piemontese.
Al posto del riso “Bomba”, viene utilizzato l’eccellente Riso Acquerello Carnaroli della Tenuta Colombara di Livorno Ferraris.
Tra gli ingredienti: coniglio grigio di Carmagnola, fagiolini, cosce di rana delle risaie vercellesi, gamberi di fiume, salsiccia di Bra e falde di peperoni gialli e rossi di Carmagnola, guarniti con bagna caoda e ciuffi di salsiccia cruda di Bra.
Pluma iberica marinata al Barolo
Dal cuore della Spagna è arrivata la Pluma iberica, pregiato taglio del maiale “pata negra”, allevato allo stato brado.
La carne viene marinata per 24 ore nel Barolo con miele e spezie, poi cotta e servita come tagliata con uva caramellata al miele.
In accompagnamento, uno sformato di peperoni gialli.
Un piatto elegante che unisce la profondità del vino piemontese alla dolcezza mediterranea.
I churros
Dolce – Churros di meliga con gelato al Passito di Caluso – Il gran finale è un dolce che unisce due tradizioni: churros preparati con farina di mais, fritti e serviti con gelato allo zabaione al Passito di Caluso e gianduiotti. Un incontro tra la rustica dolcezza dei churros e l’aromaticità del più nobile tra i passiti piemontesi.




