Via Veneto, a Roma, “salvata” dai ristoranti: i casi di Giano e Sky
- Quella di una cucina regionale modernizzata che sia riconoscibile dal pubblico dei turisti stranieri, ma allo stesso tempo dia un motivo di visita al pubblico italiano, perché in qualche modo reinterpretata. Lo Sky restaurant, posizionato all’ultimo piano del lussuoso Aleph Rome Hotel, è capitanato da un ottimo chef, Carmine Buonanno.
- La capasanta scottata con crosta di ‘nduja, crema di piselli, rafano e aria di mare; il (buonissimo) tortello di baccalà mantecato con ristretto di peperone crusco, crema di peperoni gialli, pelle di baccalà e olio alla rucola; l’originale ventresca di tonno rosso cotta alla brace con gazpacho di albicocca, cetriolo e salsa piccante; infine un dolce che parla tante lingue, anche il francese: il sorbetto al fondente con cremoso di gianduia e tortino al latte.
- Il Giano nasce dall’ispirazione e dall’esperienza – cioè dalle due stelle Michelin che vanta il suo ristorante Duomo, a Ragusa! – dello chef Ciccio Sultano, e dalla mano dell’executive Giacomo Vinci.
Via Veneto è una fetta relativamente recente della storia di Roma, fra il cinema e la dolce vita.
Purtroppo, negli anni passati, è divenuta preda di tutta una serie di night club di basso livello che ne hanno sancito una sorta di desertificazione serale, almeno da parte dei romani e dei turisti italiani.
L’amministrazione, da sempre, osserva passivamente, anche se non è facile trovare il bandolo della matassa, cioè quelle iniziative che saprebbero combattere una decadenza che sa di paradossale, vista la concentrazione di alberghi di lusso.
Dove il pubblico latita, ci pensa però il privato, a riqualificare la zona. Nello specifico la ristorazione, che da diversi anni sta alzando notevolmente l’asticella della qualità.
Due casi che abbiamo visitato di recente sono lo Sky Restaurant, situato all’interno dell’Aleph Rome Hotel, e il Giano Restaurant, che invece è accolto dal più recente W Rome hotel, nato 4 anni fa.
Qual è la traccia comune?
Quella di una cucina regionale modernizzata che sia riconoscibile dal pubblico dei turisti stranieri, ma allo stesso tempo dia un motivo di visita al pubblico italiano, perché in qualche modo reinterpretata.
Lo Sky restaurant, posizionato all’ultimo piano del lussuoso Aleph Rome Hotel, è capitanato da un ottimo chef, Carmine Buonanno.

Dopo essere cresciuto sotto l’ala di uno dei grandi della ristorazione di casa nostra, Alfonso Iaccarino, si trova lì da ben sei anni: un record, visto l’alto turn over medio degli chef nelle grandi città. Se agli inizi i suoi piatti erano una riproduzione più fedele delle proposte della sua terra, la Campania, ora (che è maturato) parte da quei fondamentali per confluire all’interno di un terreno più italiano, che privilegia la riconoscibilità delle materie prime e le freschezze.

Alcuni esempi?
La capasanta scottata con crosta di ‘nduja, crema di piselli, rafano e aria di mare; il (buonissimo) tortello di baccalà mantecato con ristretto di peperone crusco, crema di peperoni gialli, pelle di baccalà e olio alla rucola; l’originale ventresca di tonno rosso cotta alla brace con gazpacho di albicocca, cetriolo e salsa piccante; infine un dolce che parla tante lingue, anche il francese: il sorbetto al fondente con cremoso di gianduia e tortino al latte.

Il Giano nasce dall’ispirazione e dall’esperienza – cioè dalle due stelle Michelin che vanta il suo ristorante Duomo, a Ragusa! – dello chef Ciccio Sultano, e dalla mano dell’executive Giacomo Vinci.
I riferimenti alla cucina territoriale, quella siciliana, sono netti, ma allo stesso tempo (e paradossalmente) lontani, per come Ciccio Sultano li personalizza: è il caso dell’ottimo carpaccio di pomodori con lamponi, olive, agrumi di Sicilia e capperi, un piatto che lo mangeresti più e più volte; della pasta all’uovo a forma di girella con ragù di agnello, piselli e fave alla menta; ancora di più delle straordinarie pappardelle fatte in casa con astice blu e datterino rosso, profondissime; pure del maialino dei Nebrodi la cui cottura mantiene così bene la freschezza delle note grasse che non avrebbe bisogno delle salse al sedano rapa e agli asparagi che lo circondano; infine dello sfiziosissimo (e rinfrescante) ciocccolato bianco con olio extravergine, finocchietto e caramello salato.

Entrambi i ristoranti vantano un ottimo servizio di sala capitanato (al Giano) da Domenico Napolitano, che ha la dote dell’ascolto e della precisione, oltre a un’ottima conoscenza dei vini (anche naturali), mentre allo Sky ci pensa Lorenzo Albanese, col suo sorriso, a mettere tutti a proprio agio.
Sky Restaurant
Via di San Basilio 15, Roma
www.alephrome.com
Tel 06 422 9001
Giano Restauurant
Via Liguria 28, Roma
www.gianorestaurant.com/
Tel 06 894121



