Vino in anfora underwater: la Rivelazione nella valle del Tirino

Vino in anfora underwater: la Rivelazione nella valle del Tirino.

Primo invecchiamento in anfora underwater nella valle del Tirino.

Un progetto che unisce vino, acqua e territorio e che porta la firma del designer-winemaker Mario Di Paolo.

Mario Di Paolo

Nella Valle del Guerriero, a Capestrano (L’Aquila), Di Paolo ha scelto di investire in un’idea che parte da lontano e guarda al futuro, trasformando un borgo millenario in laboratorio enologico e artistico.

Capestrano è villaggio del vino e villaggio dell’acqua.

Capodacqua

Palmenti ancora presenti nelle case, vocazione agricola, microclima alle falde del Gran Sasso e la presenza del Tirino, considerato uno dei fiumi più puliti d’Europa.

In questo contesto nasce Fuoridimè.

Il progetto condiviso con Alfonso D’Alfonso, che punta a raccontare il territorio attraverso microvinificazioni e gesti simbolici.

Il cuore dell’esperimento è il lago di Capodacqua, alimentato da acqua sorgiva limpida e costante, paradiso dei sub e teatro di una ricerca senza precedenti.

L’affinamento in anfora di un Montepulciano d’altura, Rivelazione Rosso, posato sul fondale del bacino.

Quattro orci di terracotta da 55 litri sono rimasti per nove mesi a una temperatura di 8-10 gradi, in un invecchiamento underwater che sfrutta la stabilità termica e il silenzio del lago.

La prima anfora recuperata

Il recupero della prima anfora campione è avvenuto grazie al Nucleo carabinieri subacquei di Pescara, coordinati da Dante Cetrioli, presidente di Atlantide Scuola Sommozzatori, che gestisce le attività legate al lago di Capodacqua.

Una scena spettacolare che conferma la natura “immersiva” del progetto, non solo in senso fisico ma anche narrativo.

Rivelazione Rosso nasce da uve Montepulciano diraspate a mano e vinificate in modo naturale.

La sua evoluzione sarà studiata da Giuseppe Arfelli, docente di enologia all’Università di Teramo, attraverso analisi e comparazioni con affinamenti più tradizionali.

Entro l’anno il vino sarà imbottigliato, in circa duecento bottiglie da collezione, e l’esperimento proseguirà con un trebbiano, futuro Rivelazione Bianco.

Il progetto ha una forte valenza simbolica.

Rivelazione Rosso non sarà commercializzato nei canali consueti, ma venduto all’asta, con etichetta speciale firmata dall’artista Giuseppe Stampone.

Il ricavato sarà destinato a Capestrano, a interventi di valorizzazione come il restauro di architetture iconiche, tra cui l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium e la Chiesa del “quadrato magico”.

Abbazia di San Pietro ad Oratorium – interno – autore sconosciuto

L’obiettivo dichiarato da Di Paolo è quello di richiamare l’attenzione su una valle straordinaria, spesso marginalizzata, ma ricca di archeologia, biodiversità e acqua pura.

Il Tirino e il sito di Capodacqua diventano così non solo risorse naturali, ma protagonisti di una nuova narrazione che lega vino, paesaggio e ricerca.

Per il fondatore di Spazio Di Paolo, che ha portato il suo lavoro di wine design fino in Napa Valley, l’emozione di Capestrano supera persino il fascino delle grandi capitali del vino.

L’anfora underwater, in questo contesto, è più di una tecnica.

E’ una dichiarazione d’amore a un territorio che vuole essere rivelato e raccontato, partendo dall’acqua e dal vino come suoi elementi fondativi.

** articolo a cura della Redazione di Virtù Quotidiane che qui ringraziamo.

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