Vivere l’Etna in “ConFUSIONE” con la Rassegna d’arte e vini di “Primaterra”
Dalla letteratura alla fotografia, dalla musica alle installazioni artistiche tra le vigne, dalla poesia declamata al vento fino alle degustazioni raccontate al tramonto. Vigneti Primaterra si confermano una realtà magica sul vulcano Etna, una presenza che va oltre la semplice cantina e che ha fatto negli anni della produzione dei vini una vera e propria scelta di vita.

È qui che lo scorso sabato, 26 luglio, ha preso il via la Rassegna di vini e d’arte varia “conFUSIONE”, calendario culturale ricco di incontri e di contenuti non solo enoici… Quattro appuntamenti che segnano positivamente l’estate 2025 a Sciaranuova, contrada etnea nel cuore stesso della DOC. Siamo nel territorio di Randazzo (CT), dove nascono i vini Primaterra, produzioni che rappresentano una filosofia, un modo di pensare e di vivere la terra in cui si è nati e dove si lavora, secondo Tiziana Gandolfo e Camillo Privitera, produttori e padroni di casa, che le vigne le sentono, le coltivano, le amano e le vogliono condividere con gli ospiti.
Le degustazioni
Non solo degustazioni da uve autoctone, però, perché troppo ampio e universale è il respiro culturale ed enologico che abbraccia la cantina. Così, come avvenuto già in questo decennio di organizzazioni e installazioni, volato via con grande interesse e, al contempo, vivace leggerezza, ogni incontro in programma, oltre alle etichette dell’azienda siciliana, ha previsto e prevede, da tradizione, assaggi e scoperte di produzioni anche nazionali e internazionali.
Dalle prime istallazioni artistiche, infatti, del 2014, con l’artista e sommelier Filippo Leonardi, che ha esposto per la prima volta tra i vigneti della cantina, si è giunti alle installazioni create da diversi artisti in residenza a Primaterra, tra cui Loredana Longo, Alessio de Girolamo, Giuseppe Lana, fino alla contaminazione tra immagini e musica ma anche recitazione, spesso proposta negli anni passati. Ed eccoci arrivati ai giorni nostri, con gli incontri realizzati sempre con collaborazioni, scambi e scelte legate alla stima e alla conoscenza dei tanti protagonisti.
Gli appuntamenti
Dopo un primo incontro avvenuto lo scorso sabato, dedicato alla poesia, questi sono gli altri appuntamenti in agenda:
Il 2 agosto, sabato, incontro con Santi Spartà, fisico, scrittore, esploratore di pensieri e visioni con “Connessioni oniriche arte, vino e… intelligenza artificiale” che nel dialogo con l’ AI ha realizzato, ad hoc, 7 “robografie” alle quali saranno abbinati 7 vini nell’idea di contaminazione che guida tutto il progetto.
La settimana successiva, sabato 9 agosto, incontro con Francesco Minissale, ingegnere curioso e appassionato di fotografia, con “Oltre il visibile” che propone diverse fotografie realizzate all’infrarosso, che mostreranno un mondo sconosciuto, e che saranno accompagnate da diversi vini in un abbinamento ideale.
Sabato 14 agosto, incontro con Enzo Raneri, ingegnere e grande appassionato di cucina e cibi “veri”, che propone e racconta la tradizionale “Porchetta”, simbolo di piacere e convivialità, alla quale saranno abbinati i vini dell’Etna Rosato e Rosso della cantina Primaterra.

L’abbinamento con i vini
In tale contesto, Camillo Privitera, grande conoscitore di vini e divulgatore infaticabile, con “Punto di Fusione” ci racconta i vini abbinati ad ogni incontro, scelti per rappresentare il momento di massima intensità emotiva, in cui le cose cambiano, si fondono, si trasformano in qualcosa di nuovo.
Il tutto nell’affascinante scenario del versante Nord dell’Etna, dove la “conFUSIONE” generata ad ogni incontro si mescola e si fonde con i sentimenti suscitati da magici tramonti, dal soffio del vento sui vigneti, dal brusio degli insetti quando giunge la sera. Ad accogliere tutti, ci sarà ancora il grande castagno, simbolo stesso della cantina e dell’ospitalità in questo tratto di Sicilia autentica, mentre si cercherà ad ogni appuntamento di fare delle domande e di trovare le opportune risposte. A cosa? All’attualità, alla storia, alle tradizioni, al passato, al presente, al futuro, al senso stesso della vita, ritrovandosi alla fine tutti d’accordo dinanzi alla gioia di un calice colmo di felicità e di speranza.


