World Pizza Day 2026: Roma celebra la pizza d’autore tra identità, ricerca e stagionalità
Il World Pizza Day 2026 è l’occasione perfetta per celebrare uno dei simboli più amati della gastronomia italiana: la pizza. Nata come espressione popolare, oggi la pizza si racconta attraverso forme sempre più contemporanee, personali e consapevoli, diventando un vero linguaggio culturale.
A Roma, città di stratificazioni, visioni e contaminazioni, la pizza è diventata negli ultimi anni terreno di ricerca gastronomica, identità e racconto. Ogni impasto, ogni topping, ogni scelta di forno e di materia prima riflette una precisa idea di cucina e ospitalità.
In occasione del World Pizza Day 2026, tre pizzerie della Capitale celebrano questa ricorrenza con una pizza speciale d’autore, pensata per rappresentare la propria filosofia e il proprio percorso. Tre storie diverse, tre visioni gastronomiche, un unico linguaggio universale: la pizza come gesto artigianale, espressione culturale e piacere condiviso.
Avenida Calò Roma – “Canto di Bruma”
Da Avenida Calò, a Roma, la pizza è espressione contemporanea e racconto stagionale. Un luogo in cui l’identità dell’impasto incontra una visione culinaria personale, dando vita a creazioni pensate per dialogare con il tempo e con le stagioni.
“La pizza è un linguaggio in continua evoluzione, capace di raccontare territori, stagioni e materie prime”, racconta Francesco Calò.
“Canto di Bruma nasce dalla volontà di riportare questa espressione alla sua essenza: senza distrazioni, con ingredienti scelti con rigore assoluto, calibrando ogni gesto e rispettando l’identità di ogni sapore”.
In questa pizza speciale:
- il cervo brasato al ginepro è profondo e avvolgente
- la purea di pastinaca e patata affumicata richiama il calore del fuoco e della terra
- la spuma di noce e burro nocciola dona morbidezza e armonia
- il tartufo nero arriva in modo naturale
- i fiocchi di sale Maldon completano l’assaggio, invitando subito a un altro morso
“Qui la materia prima non è mai decorazione, ma protagonista viva, stagionale e autentica”.
Canto di Bruma è una pizza che non alza la voce, ma lascia il segno. Parla sottovoce, con eleganza e profondità, dialoga con la cucina senza imitarla e vi si fonde con naturalezza, restando fino in fondo profondamente pizza.

L’impasto di Avenida Calò
Il cuore del progetto è sempre l’impasto, frutto di ricerca e perfezionamento:
- processo indiretto
- lievitazione 24–48 ore
- idratazione al 78%
- blend esclusivo di farine “Farina Intensa”, sviluppato da Francesco Calò
Un impasto semi-integrale, estremamente scioglievole, riconoscibile per aromaticità, leggerezza e digeribilità, pensato come base viva e versatile per topping contemporanei e dal carattere deciso.
Avenida Calò
Viale Pinturicchio, 38/40/42 – Roma
Tel. 06 89238209
Spiazzo Roma – “Confine”
Spiazzo celebra il World Pizza Day 2026 con una pizza manifesto che racconta la propria idea di pizza contemporanea d’autore. La creazione si chiama Confine ed è firmata dal pizzaiolo Alessio Mattaccini.
Pensata come piatto unico, stagionale e identitario, Confine mette al centro impasto, tecnica e materia prima.
L’impasto Spiazzante
La base è l’iconico impasto Spiazzante:
- steso come una napoletana ma più croccante
- mix di farine studiato per fragranza e leggerezza
- alta idratazione
- oltre 48 ore di fermentazione
Un impasto che unisce struttura e scioglievolezza, mantenendo una grande pulizia gustativa e sostenendo il topping senza sovrastarlo.
Il topping di Confine
Il topping racconta un paesaggio autunnale, profondo e terrestre:
- crema di zucca arrosto e miso bianco
- pancia di Maiale Nero dei Nebrodi cotta a bassa temperatura e rosolata
- radicchio tardivo brasato
- fiordilatte
- fondo ristretto della pancia
- olio extravergine di oliva
Il risultato è una pizza complessa ma equilibrata, dove ogni elemento resta leggibile, senza eccessi né sovrastrutture.
“Oggi sento il bisogno di lavorare su una pizza che non cerchi di stupire, ma di convincere”, racconta Alessio Mattaccini.
“La Spiazzante Confine nasce proprio da questa idea: un impasto che accoglie ingredienti importanti restando leggero e riconoscibile. La pancia di Maiale Nero dei Nebrodi, con la sua profondità ed eleganza, è l’ingrediente perfetto per raccontare questa visione”.
Con Confine, Spiazzo celebra il World Pizza Day riaffermando una visione coerente e consapevole: una pizza d’autore contemporanea, stagionale, che parte dalla terra, attraversa la tecnica e trova il suo equilibrio nel piatto, dialogando con la cucina senza perdere la propria identità.
Spiazzo
Via Antonio Pacinotti, 83 – Roma
Tel. 375 5683391

Baccio e i Gradini Roma – La Margherita di Baccio
Baccio e i Gradini, a Roma, celebra la pizza classica per eccellenza con una versione identitaria e contemporanea: La Margherita di Baccio, una pizza che parte dalla tradizione e si trasforma in racconto personale.
Il punto di partenza è un disco di pasta lievitato 36 ore, realizzato con un blend di farine studiato per dare unicità al prodotto, capace di garantire struttura, leggerezza e profondità aromatica.
La Margherita di Baccio nasce dal desiderio di riportare sulla pizza il gusto intenso del pomodoro cotto nei forni dei panettieri, un profumo che, tra Napoli e Roma, ha segnato l’infanzia del pizzaiolo Giovanni Lombardi e che oggi diventa memoria gastronomica.
Il topping della Margherita di Baccio
Sul disco di pizza trova spazio inizialmente solo una crema di pomodoro datterino, cotta precedentemente al forno con:
- olio extravergine di oliva
- sale
- zucchero
- zest di agrumi
La crema viene leggermente bruciacchiata e poi frullata, ottenendo un gusto dolce ma deciso, arricchito da una leggera nota affumicata che richiama la cottura tradizionale nei forni.
In uscita dal forno, la pizza viene completata con:
- stracciata d’Andria, cremosa e filante
- coulis di basilico, che aggiunge freschezza, equilibrio e colore
Sapori che si incontrano sulla pizza come nella memoria e che trasformano ogni morso in una vera esperienza di gusto, capace di unire tradizione, emozione e contemporaneità.
Baccio e i Gradini
Via della Piramide Cestia, 25 – Roma
Tel. 351 882 3737



