Xena Cucina di sintesi a Genova
- Insieme al fratello Stefano Zerboni, che cura la sala, il loro obiettivo è offrire un’esperienza unica ai clienti dell’Hotel De Ville e non solo. “Con ingredienti freschi e ricette creative, lo chef porta in tavola un viaggio di sapori che riflette la passione e la cura per la cucina di alta qualità”, promettono.
- Baccalà mantecato in pastella di riso e maionese wasabi
- Ravanello in carpione con il suo gel
- Melanzana glassata alla parmigiana
- Burro salato montato su pane nocciole e cioccolato
- Grissini al burro stirati a mano e ripassati nella semola
- SGOMBRO: In carpione con il suo brodo, lattuga di mare, orto fermentato e non
- UN OCCHIO ALL’ ORIENTE: Ricciola al miso, mela verde in osmosi di lime, lattuga bruciata e marinata, pistacchio salato
- UNO SGUARDO AL PIEMONTE: Lingua brasata, ceci affumicati, salsa verde, composta di pere e finocchietto, bietola e fondo al cardamomo
- Cultivar taggiasca Anfosso – Chiusavecchia Imperia su pane al lievito madre e mix di farine Bio
- ERBE AROMATICHE: Risotto erbe e rafano, riduzione di vino rosso, ragù alla genovese e sommacco
- COLAZIONE GENOVESE: Focaccia genovese, caffè e spuma al latte
- PRESCINSEUA: Semifreddo, crumble ai pinoli, limone in diverse consistenze e olio al basilico
- Ganache cioccolato bianco e pompelmo, liquirizia e cannella
- Tartufino al cioccolato, basilico e peperoncino con pralinato alle mandorle
- Marshmallow affumicato al fieno
- Tra questi, il “Mare e Riviera” con proposte che spaziano dall’astice alla ricciola, ma dove spicca lo sgombro per la maestria con cui la cucina ne esalta la parte grassa e il sapore nostrano.
Spinti dalla curiosità di esplorare la scena del fine dining a Genova e, fedeli alla nostra passione per i ristoranti nascosti all’interno di hotel, abbiamo varcato la soglia del settecentesco Palazzo Serra Gerace, oggi sede del prestigioso Hotel De Ville in via di Sottoripa 5.
Un’abitudine, quella di cercare tesori gastronomici all’interno di dimore storiche, forse meno consueta in Italia ma apprezzata a livello internazionale.
Qui si cela Xena Cucina di Sintesi, e la nostra avventura culinaria ha avuto inizio.
Il ristorante si presenta come l’autentica espressione della filosofia dello chef Federico Zerboni, maturata attraverso esperienze in ristoranti stellati in tutta Italia, tra cui la collaborazione con la sua sous-chef Silvia Giulianini.
Insieme al fratello Stefano Zerboni, che cura la sala, il loro obiettivo è offrire un’esperienza unica ai clienti dell’Hotel De Ville e non solo. “Con ingredienti freschi e ricette creative, lo chef porta in tavola un viaggio di sapori che riflette la passione e la cura per la cucina di alta qualità”, promettono.
E noi ci siamo seduti, pronti a scoprire.
Sul nostro taccuino abbiamo annotato, in ordine cronologico, le deliziose creazioni che abbiamo avuto il piacere di assaggiare:
BENVENUTO DELLO CHEF
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Baccalà mantecato in pastella di riso e maionese wasabi
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Ravanello in carpione con il suo gel
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Melanzana glassata alla parmigiana
-
Burro salato montato su pane nocciole e cioccolato
-
Grissini al burro stirati a mano e ripassati nella semola
ANTIPASTI
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SGOMBRO: In carpione con il suo brodo, lattuga di mare, orto fermentato e non
-
UN OCCHIO ALL’ ORIENTE: Ricciola al miso, mela verde in osmosi di lime, lattuga bruciata e marinata, pistacchio salato
-
UNO SGUARDO AL PIEMONTE: Lingua brasata, ceci affumicati, salsa verde, composta di pere e finocchietto, bietola e fondo al cardamomo
DEGUSTAZIONE OLIO
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Cultivar taggiasca Anfosso – Chiusavecchia Imperia su pane al lievito madre e mix di farine Bio
PRIMO
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ERBE AROMATICHE: Risotto erbe e rafano, riduzione di vino rosso, ragù alla genovese e sommacco
PRE-DESSERT
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COLAZIONE GENOVESE: Focaccia genovese, caffè e spuma al latte
DESSERT
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PRESCINSEUA: Semifreddo, crumble ai pinoli, limone in diverse consistenze e olio al basilico
PICCOLA PASTICCERIA
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Ganache cioccolato bianco e pompelmo, liquirizia e cannella
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Tartufino al cioccolato, basilico e peperoncino con pralinato alle mandorle
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Marshmallow affumicato al fieno
Il tutto è stato accompagnato da un percorso enologico sapientemente orchestrato, propositivo e vissuto con autentica passione.
La sensazione che questo percorso ci ha lasciato è stata di altissimo livello.
Nessun errore percepito e, pur nella soggettività dell’esperienza, un susseguirsi di sapori armoniosi e privi di spigolature aromatiche.
La giovane età dello chef Federico e della sua sous Silvia non intacca la profonda personalità che hanno saputo infondere nei piatti proposti.
In un periodo non facile per il fine dining, proposte come quelle di Xena, pulite ed essenziali, possono rappresentare una risposta efficace alle sfide del settore.
Le armi?
Le abbiamo ritrovate nella selezione accurata degli ingredienti e, soprattutto, nel gusto autentico e memorabile di ogni piatto. Un’esperienza che lascia il desiderio di ritornare.
Il locale offre un servizio à la carte ma anche menù degustazione molto interessanti.
Tra questi, il “Mare e Riviera” con proposte che spaziano dall’astice alla ricciola, ma dove spicca lo sgombro per la maestria con cui la cucina ne esalta la parte grassa e il sapore nostrano.
L'”Alta via dei Monti Liguri” conquista con un piccione elegante accompagnato da uno stracchino fermentato notevole.
E per un omaggio alla tradizione genovese, imperdibile la “passeggiata nei caruggi” con i mandilli de seà al pesto di prescinseua e la “colazione genovese” reinterpretata come dessert: focaccia, caffè e spuma di latte.
I prezzi sono in linea con la qualità della cucina e la ricercatezza del luogo.
Per Genova e sulla scena genovese si accende una nuova stella: Xena Cucina di Sintesi. Un indirizzo da accogliere con entusiasmo e un meritato applauso.


