Zeppole di San Giuseppe, il dolce storico della festa del papà tra tradizione e gusto
Il 19 marzo ricorre la “Festa del papà”, ma una festa non può dirsi tale senza il richiamo della tradizione!
Per l’occasione, i profumi e i sapori della pasticceria pugliese, deliziano i sensi con un dolce intriso di memoria, unione e devozione: la “Zeppola di San Giuseppe”.
La zeppola di San Giuseppe è un tributo alla figura paterna, emblema di protezione, sacrificio e amore, quel filo invisibile che lega passato e presente, sacro e profano.
La zeppola è molto più di un dolce, è il simbolo della festa del papà e delle sue tradizioni, è un viaggio nel tempo, un racconto di tradizione e amore per la storia e l’anima della pasticceria artigianale.
Un dolce che conquista con il suo mix perfetto di consistenza e sapore.
Non c’è pasticceria o casa in cui il 19 marzo non facciano capolino le “Zeppole di San Giuseppe”, uno dei tanti tesori ereditato da Napoli, ma apprezzato in tutta Italia.
Sebbene la ricetta originale sia custodita gelosamente dai napoletani, gli ingredienti principali sono noti e immutati da secoli.
Il segreto delle zeppole risiede nella semplicità degli ingredienti, combinati con maestria per creare un dolce dalla consistenza unica.
Il 19 marzo le piazze si riempiono di vita, illuminate dai falò che avvolgono la serata in un’atmosfera festosa, suggestiva e coinvolgente.
Tra risate, canti, balli, si gustano le “Zeppole di San Giuseppe”, il dolce simbolo della tradizione, pensate per celebrare questa ricorrenza con gusto e creatività.
Zeppole fritte o al forno, grandi o piccole, pronte a deliziare e conquistare i palati con la loro inconfondibile dolcezza.
Un dolce cuore pulsante della festa, che unisce il passato e il presente, la famiglia e la festa, in un equilibrio perfetto di gusto e tradizione senza tempo.
Le zeppole di San Giuseppe: “Napoli le inventò, tutta Italia se ne leccò le dita”, scrive Giovanni Bidera nel suo libro “Passeggiata per Napoli e contorni”. E come dargli torto!
La Festa del papà si arricchisce ogni anno di un significato che intreccia tradizione, fede e cultura.
Un appuntamento imperdibile con il popolare bignè fritto o al forno a forma di ciambella, farcito con crema pasticcera, sulla cui sommità troviamo amarene sciroppate e zucchero a velo.
Una delizia gustosa e profumata molto apprezzata dai papà e non solo, che si rinnova e si divora ogni anno.
Le zeppole sono oramai diffuse in tutta Italia, simbolo indiscusso del giorno di San Giuseppe e della festa del papà.
Oggi esistono versioni sia fritte che al forno.
La nascita della famosa ricetta si perde tra storia e mito.
La ricetta tradizionale pare avesse origini napoletane.
Le prime ricette delle zeppole di San Giuseppe risalgono al 1837 ad opera del gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino.
Già nel 1700 pare che le Monache del Monastero di San Gregorio Armeno, preparassero le zeppole.
La religione cristiana, invece, collega la nascita delle zeppole alla Sacra Famiglia, nella leggenda che vede San Giuseppe, durante la fuga in Egitto per scappare dal Re Erode, vendere frittelle per il sostentamento della propria famiglia, in terra straniera.
Da qui la tradizione che vedrebbe in questo dolce, il simbolo tipico della Festa del papà, in onore proprio di San Giuseppe.
Nella ricorrenza della Festa del papà trionfano nelle vetrine delle pasticcerie, anche se si producono tutto l’anno.
Durante questa ricorrenza si festeggia anche la fine dell’inverno con i famosi “riti di purificazione agraria”, nei quali, vengono accesi i falò, e si festeggia mangiando le famose zeppole fritte esclusivamente nello strutto.
Oggi ci troviamo di fronte ad una cucina più salutare e leggera, ed anche in pasticceria troviamo le più leggere zeppole al forno.
L’odore delle zeppole arriva nelle strade dalle pasticcerie, e ricorda che la primavera si sta avvicinando.
E’ un dolce abbastanza semplice da preparare che, può essere realizzato anche in casa.

INGREDIENTI
125 ml di acqua
50 g di burro
1 pizzico di sale
100 g di farina 00
15 g di zucchero semolato
75 g di albumi
75 g di uova
1/2 dose di crema pasticciera
amarene sciroppate
zucchero a velo
olio per friggere
PROCEDIMENTO
Per preparare le zeppole, iniziate dalla crema pasticciera, copritela con la pellicola a contatto e fatela raffreddare.
In una casseruola portate a bollore l’acqua insieme al burro, allo zucchero e al sale.
Fuori dal fuoco unite la farina setacciata tutta in un colpo mescolando con una frusta.
Rimettete la casseruola sul fuoco e cuocete mescolando continuamente per far asciugare la massa. Quando essa si sarà staccata dalle pareti, inizierà a sfrigolare e sul fondo della pentola comparirà un leggero velo bianco sarà pronta.
Fate intiepidire e trasferitela in planetaria, montando il gancio a foglia, e incorporate un pò alla volta le uova e gli albumi sbattuti.
Scaldate il forno a 200°.
Quando il composto sarà lucido, liscio e colloso, trasferitelo in una tasca da pasticciera con bocchetta a stella da 15 mm.
Su una teglia rivestita di carta forno, dressate le zeppole formando due corone sovrapposte distanziandole opportunamente.
Cuocetele prima nel forno, poi passatele nell’olio a 170° fino a doratura, girando da entrambi i lati.
Scolate le zeppole con un mestolo forato e fatele asciugare su carta da cucina.
Apponete un copioso ciuffo di crema pasticciera su ciascuna fritta e completate, spolverizzate con lo zucchero a velo e completate con un’amarena sciroppata al centro.
Le zeppole di San Giuseppe però, sono diversi dai bignè di San Giuseppe, dolci molto simili ma sovente confusi.
Presentano alcune differenze nella forma, nella preparazione e nel modo in cui vengono serviti.
Entrambi nascono da un impasto molto simile alla pasta choux, la stessa usata per i bignè, preparata con acqua, farina, uova e burro.
La differenza più evidente riguarda però l’aspetto: la zeppola ha la caratteristica forma a ciambella o a spirale, con un foro al centro, mentre il bignè è una piccola sfera gonfia.
Anche la farcitura cambia leggermente.
Nella zeppola la crema pasticcera viene spesso distribuita sopra il dolce e completata con una amarena sciroppata.
Nei bignè, invece, la crema viene generalmente inserita all’interno.
Un’altra differenza riguarda la cottura: le zeppole possono essere sia fritte sia cotte al forno, mentre i bignè di San Giuseppe sono quasi sempre preparati al forno.
Le zeppole sono pronte per essere servite!
Che tu sia un appassionato di dolci o semplicemente curioso, le Zeppole di San Giuseppe ti conquisteranno con il mix perfetto di consistenza e sapori autentici.
Buona Festa del Papà e buona zeppola di San Giuseppe, preferibilmente fritta (è la morte sua)!



