Zuccotto fiorentino

Zuccotto fiorentino

Zuccotto fiorentino

Questa volta vengo a raccontare di un caposaldo dell’arte pasticcera di Firenze.

Lo Zuccotto alla fiorentina è un rinomato dolce della tradizione toscana.

Ha la forma di una cupola ed è composto di un involucro di pan di Spagna inzuppato nel liquore Alchermes,  farcito con un cospicuo ripieno di ricotta, gocce di cioccolato, canditi e cacao.

Ha delle origini storiche che per tradizione vengono attribuita all’architetto e pasticcere Bernardo Buontalenti, che lo ideò nel Cinquecento quando lavorava alla corte di Caterina de’ Medici.

La sua forma ricorda la cupola del Duomo di Firenze; in molti la configurano con un elmo militare dei soldati fiorentini (da cui un altro nome usato per lo Zuccotto è “Elmo di Caterina”).

La storia recente attribuisce la ricetta moderna al pasticcere fiorentino Gigi Masini che, negli anni 30 del secolo sorso, la riscopri e la codificò.

Ricetta e Preparazione

La procedura per fare lo zuccotto abbisogna di due fasi principali:

Preparazione della base:

Fare il Pan di Spagna usando: 4 uova, 120 grammi di zucchero, 120 grammi di farina, 30 grammi di fecola di patate un pizzico di sale.

Una volta cotto, tagliare il Pan di Spagna a fette spesse circa 1 cm.

Rivestire una ciotola emisferica o una tortiera a cupola con della pellicola trasparente.

Spennellare il Pan di Spagna con l’Alchermes per dargli il caratteristico colore rosso e la gustosità aromatica.

Coprirne l’interno con le fette di Pan di Spagna, come fosse un mosaico.

Zuccotto
Zuccotto

Farcitura:

Riempire l’interno della cavità con crema di ricotta addolcita e arricchita (solitamente divisa in due parti: una bianca con canditi di arancia a piccolissimi cubetti e gocce di cioccolato,  l’altra parte scura viene fatta con l’aggiunta di cacao).

Chiudere la base dello Zuccotto con altre fette di Pan di Spagna bagnate e far riposare il dolce in frigorifero per diverse ore.

Sformare e poi servire ben freddo.

Firenze è la sede di un concorso che da cinque anni elegge il miglior Zuccotto fiorentino.

La competizione è organizzata dal Festival delle Pasticcerie e Casa della Nella e coinvolge laboratori siti nell’area metropolitana fiorentina rientra nei programmi di Vetrina Toscana, che è il progetto della Regione per la valorizzazione del settore enogastronomico.

Interno zuccotto
Interno zuccotto

Quest’anno è arrivato primo il Laboratorio della Piana fiorentina (Sesto Fiorentino), secondo posto per la Pasticceria Delizia (Poggio a Caiano), terze classificate a pari punteggio la Pasticceria Batonie e Terrazza 161 (Firenze).

Lo zuccotto fiorentino attualmente viene preparato in vari modi, altre a quello classico con l’Alchermes c’è quello bianco che viene bagnato con un liquore leggero e aromatico, tipo Strega.

Nelle sequenze fotografiche prima si può vedere lo Zuccotto classico poi quello chiaro.

Tutte le foto sono su gentile concessione di Claudio Pistocchi della Pasticceria “Torta Pistocchi” di Firenze.

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Sono nato a Massa Marittima (GR) il 13 febbraio 1951. Vigile urbano prima e funzuinario all’Ufficio Urbanistica poi, la mia vita è sempre stata guidata da un forte spirito di gratuità e amore per la Maremma. Nel 1985 ho anticipato i tempi, fondando l'Associazione "Amici della Birra", diventata un riferimento nazionale. Con Slow Food, però, dal 2002 al 2018, ho dato forma a progetti di grande impatto sociale e ambientale. Ho collaborato attivamente con Slow Food Editore alla stesura di storiche guide (Osterie d'Italia, Guida agli Extravergini, Vini d’Italia e molte altre), mettendo la mia esperienza al servizio della narrazione gastronomica e produttiva del Paese. Nel 2018 ho lasciato gli incarichi attivi in Slow Food per dedicarmi a tempo pieno alle mie passioni più care: fare il nonno e scrivere. Oggi collaboro stabilmente con La Torre Massetana e nel 2024 ho pubblicato per Ouverture Editore la mia raccolta di racconti: "Nonno, mi racconti una storia".
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