HomeL'editorialeVisioni territorialiUn gelato alla piastra, per piacere!

Un gelato alla piastra, per piacere!

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     Si chiama Itimpad e, letteralmente, significa “gelato fritto”, ma con la frittura non ha niente a che fare.

Itimpad

     Piuttosto Pad è da intendersi alla stessa stregua del Pad Thai, nel senso quindi di miscuglio. E, infatti, l’Itimpad è proprio questo: un miscuglio d’ingredienti, per lo più freschi e naturali, che viene tritato finemente con delle spatole da imbianchino, per poi essere “rasato” su di una base circolare metallica – simile al wok per il Pad Thai, ma totalmente piatta – alla temperatura di -30°C.

     In poche parole, si sceglie un gusto base cremoso tra i cinque proposti – vaniglia, cioccolato, yogurt, green tea e thai tea – e si aggiungono, sempre a scelta, ben due gusti freschi, tra una cinquantina di alternative possibili – banana, mango, cocco, papaia, frutto della passione, tra la frutta fresca più in voga, e mandorle, anacardi, arachidi, noci, tra quella secca, tanto per fare qualche esempio. Infine, si sceglie la gustosa crema di decorazione tra quella al latte, al cioccolato, al caramello, alla fragola.

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     Segue una breve performance di circa 4 minuti, durante la quale braccia allenate si cimentano nella meravigliosa esecuzione. E tu resti lì ad ammirare, esterrefatto, ciò che la mente umana è stata in grado di inventare: un gelato, rivoluzionario, che viene creato praticamente davanti a te.

     La prima volta che l’ho scoperto, nella Food Court – Night Bazaar di Chiang Mai, ho scelto alcuni gusti prettamente locali: gusto base alla vaniglia, gusti freschi al cocco e agli anacardi, crema al caramello. Con fare ancora un po’ diffidente dinnanzi a questa produzione totally made in Thailand, ho cercato di degustarlo dimenticando di provenire dalla patria del gelato artigianale.

“Non ci può essere paragone”, ho pensato tra me e me.

Itimpad

     Ed infatti è stato così. Ma, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, il gelato thai ha vinto la sfida per la sua ineguagliabile freschezza. Per non parlare del gusto… ad occhi chiusi, mi è sembrato di mangiare cocco e granella di anacardi tostati, in purezza, il tutto però amplificato dalla cremosità e dall’avvolgenza che solo il gelato sa dare. Ci sono poi tornata altre due volte, nei giorni seguenti.

     L’Itimpad è un marchio registrato tailandese, con un proprio sito, una pagina facebook, diverse gelaterie in tutta la Thailandia, più di 100 proposte di franchising, in un solo anno, a livello nazionale.

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     Nasce dall’idea di tre soci fondatori thailandesi, con la collaborazione del più importante produttore di macchine del ghiaccio della Tasmania, al fine di immettere sul mercato internazionale un prodotto genuino assicurandone la totale garanzia di freschezza. Ci sono riusciti.

     Lascio che le immagini parlino da sole, sebbene la performance dal vivo resta sempre un’esperienza a sé.

Itimpad

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Ho trascorso la mia infanzia tra l’odore del mosto della cantina del mio papà e quello delle prelibatezze culinarie, di tradizione napoletana, della mia mamma. La giovinezza mi ha condotta verso studi classici, cui hanno fatto seguito la laurea in architettura e la specializzazione in curatela ed organizzazione di eventi culturali. Da allora ho continuato, parallelamente, ad alimentare la mia vocazione per il cibo e per il vino, frequentando corsi di cucina e laboratori a tema, approfondendo con studio costante e viaggi dedicati tutti gli aspetti del settore enogastronomico, e divenendo, infine, sommelier di professione. Risale a più di un anno fa, ormai, il mio trasferimento nella regione Veneto. Qui gestisco, assieme al mio compagno, un confortevole b&b tra le colline trevigiane. Luoghi incontaminati nei dintorni hanno contribuito a riappropriarmi di uno stile di vita sano ed elevare i miei sensi.