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Seconda edizione di Re Panettone Napoli

Leopoldo

     La seconda edizione di Re Panettone Napoli si è svolta il 3 e 4 dicembre presso il Salone degli Specchi del Grand Hotel Parker’s ed ha visto presenti 25 artigiani provenienti da tutta Italia. Grande partecipazione del pubblico che ha potuto conoscere, assaggiare ed acquistare, ad un prezzo unico di 25 € al kg, panettoni rigorosamente artigianali, realizzati senza conservanti né semilavorati.

giuso

Giuso

     La delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier ha curato la degustazione, in abbinamento ai lievitati, di vini dolci, passiti e spumanti del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio e i distillati della Trentina Distilleria Marzadro.

     Nella giornata di sabato 3 dicembre una giuria di esperti, presieduta dallo chef Antonio Tubelli e composta dall’attore Patrizio Rispo, dai giornalisti Santa di Salvo Vincenzo d’Antonio, dallo chef Eduardo Estatico e dalla scrittrice e food blogger Benedetta Gargano, ha assegnato  il premio Re Panettone Napoli ai panettoni innovativi. I parametri di valutazione utilizzati per l’assegnazione dei premi si sono basati su un esame visivo esterno, un esame visivo interno, un esame olfattivo, un esame gustativo, retrolfattivo, tattile e dell’indice di innovatività.

In Croissanteria

In Croissanteria

  • Primo classificato Italo Vezzoli della Pasticceria In Croissanteria di Carobbio degli Angeli (Bg) col suo panettone senza uvetta né canditi.
  • Secondo classificato Vincenzo Mennella della Pasticceria Mennella di Torre del Greco con il panettone mandarino e mandorle, ricoperto di pasta di mandorle fiammeggiata e scorzette di mandarino candito.
  • Terzo classificato Aniello Di Caprio della Pasticceria Lombardi dal 1948 di Maddaloni (Ce) con il panettone integrale ai frutti di bosco ricoperto di glassa al cioccolato bianco e frutti di bosco disidratati.

La creatività non è di certo mancata agli altri 22 pasticceri presenti.

     Francesco Guida di Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense (Na) ha proposto un panettone ai fiori di zagare e uno con mele annurche, tè nero e cannella.

     Raffaele Vignola di Caffè Vignola di Solofra (Av) ha presentato PanOlio realizzato con un olio extravergine Dop monovarietale Ravece biologico dell’Azienda Fontana Madonna in Frigento (AV). Nella scatola è presente una bottiglina d’olio da versare sulla fetta di panettone al momento del consumo.

Associazione Italiana Sommelier

Associazione Italiana Sommelier

     Pan Mostacciolo con i profumi e i sapori di uno tra i più tradizionali dolci natalizi partenopei e un panettone all’ananas e zenzero canditi per la Pasticceria Cappiello di S. Maria Capua Vetere (Ce).

     Da Brindisi Divine Tentazioni ha presentato tre tipologie di panettoni: ai frutti di bosco, con gocce di cioccolato e con mela candita e gocce di cioccolato.

     PanRamata, con cipolla ramata di Montoro, arancia cioccolato e cannella, castagne e cioccolato, 3 cioccolati e Panlimone le proposte di Carmen Vecchione di Dolciarte di Avellino.

     Fornai Ricci di Montaquila (Is) ha portato in degustazione panettoni classico, alle amarene, ai frutti di bosco e all’olio evo.

     Grano arso per i Panterroni di Antonio Cera del Forno Sammarco di San Marco in Lamis (Fg) farciti con fichi bianchi o uva di zibibbo e Piccione con rapa rossa candita, nocciole di Giffoni, nocciole gentile delle langhe, timo selvatico e pepe bianco in packaging di vetro salvafreschezza.

Mennella

Mennella

     La Pasticceria Gabbiano Dulcis in Pompei (Na) di Salvatore Gabbiano ha presentato il Panstrudel, un lievitato con mela annurca, pinoli e uvetta e la focaccia Settanta9 d.C., con farina integrale, cannella, finocchietto, mele e noci, profumi e sapori che rievocano le usanze degli abitanti dell’antica Pompei.

     Angelo Grippa della Pasticceria Grippa di Eboli ha proposto accanto al suo Babettone, un panettone milanese a base di uva passa e canditi messo in infusione nella bagna al rum, lo Jevulese, con albicocche jevulesi (antica varietà ebolitana) candite, il Panciauliello, con olive nere, aglio candito e pomodori essiccati.

     Leopoldo Infante di Napoli ha offerto due delle sue Special edition: Vesuvio, con cioccolato fondente al 70% e Sorrento, con zenzero, limone e arance.

Malafronte

Malafronte

     Tra i lievitati di Mauro Morandin di Saint-Vincent (Ao) spiccano il panettone farcito ai marrons glacés, ricoperto di una pasta cremino, marroni e zucchero ed il Pane di Sant’Orso con farina di segale, mele candite, noce e miele di castagno.

     Il Tintilia, vino DOC, ottenuto dall’omonimo vitigno autoctono del Molise, diviene protagonista nel lievitato del Panificio Di Lella di Mirabello Sannitico (Cb), unito a noci ed uvetta.

     Il Panificio Malafronte di Gragnano (Na) quest’anno festeggia i suoi 110 anni e per l’occasione ha prodotto in edizione limitata il panettone con albicocche e zenzero ricoperto di glassa al cioccolato e cubetti di albicocca candita.

     Grande rispetto per la tradizione per la Pasticceria Cucchi di Milano, il loro panettone classico è fedele al disciplinare che si tramanda da generazioni. Altre varianti proposte quelle con amarena candita, con uvetta sultanina 5 corone, con perle di cioccolato e arancia candita.

De Vivo

De Vivo

     La Pasticceria De Vivo di Pompei presenta la sua linea Passione Campania. Otto lievitati legati al territorio e alle tradizioni campane: PanSfogliatella, realizzato nel 2015 per festeggiare i 60 anni di attività, impasto del panettone con aggiunta ricotta di vaccino e semola; PanCaprese, arricchito con pasta di mandorle proposto nella variante classica con cioccolato fondente 55% e infuso di mandorla oppure nella versione al limone con cioccolato bianco e liquore di limoni di Sorrento IGP; PanGelso, con gelso candito del Vesuvio; PanDelizia Limone, farcito con ganache al cioccolato bianco e limoni della costiera e bagna con liquore di limoni di Sorrento IGP; PanAlbicocche, con albicocca pellecchiella del Vesuvio; PanFichi & Noci, con fichi bianchi cilentani e noci della costiera sorrentina; Cassata Napoletana Lievitata, con ricotta di pecora, cioccolato fondente e arancia candita.

Sal De riso

Sal De riso

     La Pasticceria Re Di Dolci ha offerto oltre alla versione classica ed alle varianti all’amarena e al caffè e cioccolato al latte anche il casatiello dolce, antico dolce tipico campano ricoperto di glassa bianca e diavolini colorati.

     Il maestro Alfonso Pepe di Egidio di Monte Albino (Sa), che quest’anno ha conquistato il primo posto nella classifica della Gazza Golosa, ha proposto diverse varianti di lievitati tra cui quello al limoncello, alle albicocche del Vesuvio, agli agrumi, senza uvetta e canditi, ai fichi bianchi e la Pastiera con 36 ore di lievitazione.

     Ben quattordici versioni di lievitati e due focacce quelle prodotte e presentate dal maestro Sal De Riso di Costa d’Amalfi (Sa). Novità 2016 Smeraldo, farcito con crema di pistacchio siciliano. Da segnalare il CremDerì, farcito con gocce di cioccolato al latte, con all’interno vasetto di Crem Derì, la crema di nocciole realizzata dal maestro con olio extravergine di oliva e nocciole di Giffoni IGP.

Sammarco

Sammarco

     Il maestro Ciro Scarpato, pioniere del panettone in Campania, per la Pasticceria Scarpato di San Sebastiano al Vesuvio, insieme a sua moglie Angela ha proposto versioni con albicocche del Vesuvio, con amarene, con noci e fichi.

     La Pasticceria Tenerità di Caserta che ha presentato, accanto alla linea classica e ai mandorlati, quelli con amarena e frutti di bosco, con fichi e cedro, con menta e cioccolato fondente e con marron glacè e cioccolato bianco.

     Nocciole di Giffoni e castagne di Montella, noci di Sorrento e cioccolato fondente, scorzette d’arancia candita e cioccolato fondente Caraibe 66% le proposte di lievitati della Pasticceria Varriale di Napoli.

Partner della kermesse Molino Dallagiovanna e Giuso.


Foto di Vincenzo Pellino

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Maturità classica ed una laurea in giurisprudenza. Il mio amore per la cucina nasce sin da piccola, quando aiutavo mia mamma e le nonne nel preparare i piatti tipici della tradizione napoletana. Il cibo per me è piacere, passione ed emozione! Estasi per il corpo e per la mente. Colori, profumi e sapori che si fondono in un tutt'uno e consentono di viaggiare con la mente tra i propri ricordi e le proprie fantasie. Mi piace viaggiare, scoprire le tradizioni dei luoghi che visito e provarne i prodotti ed i piatti caratteristici. La tavola è pronta .... inizia il nostro viaggio.