Gli spinaci e le “bugie buone” di Braccio Di Ferro

Spinaci

“Mangia gli spinaci così diventerai forte come Braccio di Ferro” 

Alzi la mano chi da piccolo si è sentito dire questa frase quando aveva gli spinaci nel piatto!! Ma è proprio vero che mangiare gli spinaci rende i nostri muscoli di ferro? Purtroppo no, non è assolutamente vero: si tratta di una di quelle “bugie buone” utilizzate da decenni da mamme/nonne/zie per convincere i bambini a mangiare le verdure. In dietologia il binomio spinaci-muscoli di ferro viene definito “falso mito alimentare”.

Pare che tutto sia nato alla fine del 1800 da un errore di stampa! Nel 1890 infatti alcuni nutrizionisti americani resero noto il contenuto di ferro di alcune tra le verdure più consumate. Per un errore di stampa si attribuì agli spinaci un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale (venne scritto 34 mg per 100 gr di verdura al posto di 3.4 mg). Solo dopo più di dieci anni venne scoperto l’errore di stampa ma ormai Braccio di Ferro e i suoi spinaci erano già famosi!

Negli anni il personaggio di fantasia “Braccio di Ferro” ha realmente contribuito alla diffusione del consumo di questo ortaggio soprattutto tra i bambini che hanno imparato ad associare gli spinaci, ed il ferro in essi contenuto, ad una incredibile forza muscolare.

Oggi sappiamo che in realtà gli spinaci non sono poi così ricchi in ferro:  in 100 grammi ne troviamo circa 2.9  mg. Inoltre il ferro degli spinaci è ferro vegetale quindi non facilmente assimilabile ovvero poco biodisponibile! Quindi possiamo affermare che gli incredibili muscoli di Braccio di Ferro non erano certo merito della verdura.

Bugie buone a parte, dal punto di vista nutrizionale gli spinaci rimangono comunque una verdura molto interessante! In una porzione di spinaci troviamo: fibre, vitamine (tra cui la A, la C, la E, la K, l’acido folico…) e sali minerali (tra cui: calcio, magnesio, fosforo e ferro). A livello calorico 100 gr di spinaci apportano 25 kcalorie, quindi sono indicati anche a chi segue una dieta dimagrante!

Gli spinaci si possono consumare sia crudi che cotti. Dal punto di vista nutrizionale sono sicuramente meglio quelli crudi: con la cottura parte dei nutrienti viene persa. Ad esempio vitamine come la C e la E sono termosensibili e si denaturano con le alte temperature.

Se proprio li preferiamo cotti per perdere meno nutrienti dobbiamo utilizzare poca acqua così si diluiscono meno i sali minerali tra cui il ferro. Un tempo adeguato per la cottura è 2-3 minuti e comunque non superare mai gli 8 minuti.

Per ottimizzare l’assorbimento del ferro potremmo condire gli spinaci con il succo di limone o arancia: l’acido ascorbico contenuto negli agrumi è infatti in grado di favorire l’assimilazione del ferro vegetale.

Gli spinaci fanno bene a tutti: dagli adulti ai bambini per la loro crescita. Fanno molto bene in gravidanza per la presenza combinata di fibra-calcio-ferro: fondamentali per la salute sia della gravida che del nascituro.

Gli spinaci sono ottimi anche per gli atleti vista la presenza di potassio magnesio e calcio.

Forse non tutti sanno che gli spinaci fanno bene alla nostra vista anche più delle famose carote! Le foglie degli spinaci contengono infatti un antiossidante (la luteina) che ha la capacità di depositarsi nella retina aiutando a prevenire maculopatie, glaucoma e retina!

Devono invece consumare spinaci con moderazione i soggetti che soffrono di calcolosi: la presenza di purine e ossalato di calcio potrebbe infatti favorire la formazione di calcoli!

Attenzione va posta anche da chi assume terapie anticoagulanti orali per via della ricchezza di vitamina K (vitamina importante per la coagulazione del sangue).

Quindi per riassumere gli spinaci non sono poi così ricchi di ferro ma nel complesso restano una verdura molto importante per la nostra salute!

daniela limonte

Nata a Lecco, sul quel ramo del lago di Como tanto caro al Manzoni, la Drssa Daniela Limonta si laurea a 25 anni in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano discutendo una tesi sperimentale sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Successivamente si specializza in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia discutendo una tesi sull’obesità. Alla laurea e alla specializzazione seguono poi negli anni successivi corsi di perfezionamento e master vari (alimentazione artificiale, nutrizione pediatrica, diete vegane e vegetariane..)

Da ormai 20 anni la dr.ssa Daniela Limonta si occupa di Nutrizione Clinica e Dietoterapia svolgendo la sua professione di medico dietologo con passione e impegno.

Relatrice a convegni e corsi, è autrice di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. Partecipa come ospite a dibattiti e programmi televisivi. Compare spesso sulla stampa locale con articoli inerenti diete e alimentazione.

Sportiva e amante della montagna è mamma di tre splendidi bambini!

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