Il libro della settimana: “dalla bagna càuda al sushi” di Scaparone, Pugnetti e Giuliani
- Esce il 18 maggio 2023 per Graphot Editrice Dalla bagna càuda al sushi. Storia della Torino gastro- nomica di Sarah Scaparone, Giorgio Pugnetti e Federica Giuliani, un libro che descrive la Torino gastronomica in un viaggio nel tempo tra tradizione e integrazione, alla scoperta di un’identità colma di sfaccettature.
- Sarah Scaparone, giornalista professionista che si occupa di enogastronomia, ricerca nella sto- ria le evoluzioni e i cambiamenti che hanno interessato la città dal punto di vista culinario, fino agli ambiti riconoscimenti delle stelle Michelin. Sono stati tracciati i ristoranti che hanno fatto la storia della ristorazione torinese, ma anche i piatti icona di una città e di una regione (dal vitello tonnato al carpione) e le nuove icone cittadine delle tavole moderne: dalla Bagna càuda da bere di Casa Vicina al Costardi’s Condensed di Scat_To o ancora dalla Parmigiana di melanzane di Unforgettable al Ricchi e poveri del Gatto Nero.
- Giorgio Pugnetti, alias Monsu Barachin, esplora le gastronomie torinesi, raccontandone i per- corsi, ricercandone le origini e le caratterizzazioni, scoprendo le tradizioni e i piatti preferiti di al- cuni illustri cittadini.
- Federica Giuliani, giornalista e viaggiatrice, arricchisce il libro di nuovi sapori e colori, raccontan- do, attraverso i flussi migratori, una Torino che sempre più si apre alla cucina internazionale, dall’Oriente al Sud America.
Esce il 18 maggio 2023 per Graphot Editrice Dalla bagna càuda al sushi. Storia della Torino gastro- nomica di Sarah Scaparone, Giorgio Pugnetti e Federica Giuliani, un libro che descrive la Torino gastronomica in un viaggio nel tempo tra tradizione e integrazione, alla scoperta di un’identità colma di sfaccettature.
La Torino del cibo è strettamente connessa al Piemonte del cibo: dalla cucina contadina a quella del popolo, da quella reale a quella nobile e borghese, da quella delle migrazioni italiane (toscane, venete, del sud Italia) a quelle straniere (dalla cinese alla palestinese), la cucina torinese è un mix di tutto questo.
Un melting pot culinario molto radicato, fedele alle sue origini, ma capace di adattarsi a “nuovi” prodotti (pesci, frutta e verdura, spezie) che negli anni hanno iniziato a scri- vere una differente identità locale in grado di andare oltre la diffidenza che da sempre caratterizza la sua gente.
Torino ha accolto il nuovo su basi solide, mai scalfite, e strettamente legate alla sua origine, alla sua storia e ai personaggi che l’hanno scritta.
Il libro è dunque un viaggio dalle cucine contadine a quelle borghesi e nobili, fino a quelle di osterie, ristoranti e stelle Michelin, ma anche nella storia delle gastronomie e delle cucine interna- zionali, in un racconto che forse come mai prima d’ora traccia in maniera lineare, semplice e anche ricca di aneddoti la storia gastronomica di questa città testimoniando la sua identità attuale attraverso un passato remoto, ma anche recente.
Due giornaliste e un blogger si sono cimentati dunque nell’impresa di analizzare il passato e il presente della Torino del cibo, in una storia che si intreccia dalla civiltà romana ai giorni nostri, arricchendosi in ogni epoca di contaminazioni e nuovi passi avanti.
Sarah Scaparone, giornalista professionista che si occupa di enogastronomia, ricerca nella sto- ria le evoluzioni e i cambiamenti che hanno interessato la città dal punto di vista culinario, fino agli ambiti riconoscimenti delle stelle Michelin. Sono stati tracciati i ristoranti che hanno fatto la storia della ristorazione torinese, ma anche i piatti icona di una città e di una regione (dal vitello tonnato al carpione) e le nuove icone cittadine delle tavole moderne: dalla Bagna càuda da bere di Casa Vicina al Costardi’s Condensed di Scat_To o ancora dalla Parmigiana di melanzane di Unforgettable al Ricchi e poveri del Gatto Nero.
Giorgio Pugnetti, alias Monsu Barachin, esplora le gastronomie torinesi, raccontandone i per- corsi, ricercandone le origini e le caratterizzazioni, scoprendo le tradizioni e i piatti preferiti di al- cuni illustri cittadini.
Federica Giuliani, giornalista e viaggiatrice, arricchisce il libro di nuovi sapori e colori, raccontan- do, attraverso i flussi migratori, una Torino che sempre più si apre alla cucina internazionale, dall’Oriente al Sud America.


