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L’altro Mito’s: 5 Euro … a Marina di Massa

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Toscana, Versilia, Lido di Camaiore, Viareggio, Forte dei Marmi, Massa Carrara… ho passato più di un decennio della mie vacanze da adolescente in questa zona, con la compagnia estiva di amici che arrivava da tutte le parti di questa bellissima regione.
Chi viene da “fuori” ride della parlata toscana, delle battute folkloristiche … in realtà credo ci sia molta invidia per la mentalità aperta, per dirti in faccia, o se conosci bene la mentalità anche con uno sguardo, quello che pensano.
Una mentalità molto simile alla mia e pertanto il mio pensiero ha sempre avuto nostalgia di questa genuinità, ma per diversi motivi non ci sono tornata per anni.
Ultimamente, per lavoro e per svago mi è capitato di fare qualche capatina, tipo “mordi e fuggi” e ho avuto modo di riabbracciare questo stile di vita.
Per il ponte del 2 giugno mi sono “regalata” due giorni di relax a Marina di Massa.
La bellezza della Toscana è sempre andata di pari passo con l’idea che sia altrettanto cara e che dovevi vestirti adeguatamente.
La realtà? E’ semplice: si tratta di una Regione che ama la bellezza, l’originalità, disdegna il consumismo spiccio e pertanto le cose belle hanno sempre avuto un prezzo maggiore, come in qualsiasi altro posto.
Capirete il mio stupore in quel weekend oramai passato quando vado a fare colazione con mio marito, in un mega-bar, con tovaglioli ricamati e 2 cappuccini e 2 brioches li pago 5 euro; poi mi dirigo verso la spiaggia e vedo un costume da bagno carino a 5 euro; passo la giornata al mare e decidiamo di fermarci a bere un aperitivo in un’enoteca e … 5 euro!!!
No, qui mi fermo!!!
È il mio campo e qualcosa ne capisco ….
Allora: un Rosso IGT di Toscana (Sangiovese) di Casalvento 2012 ed un Gewürztraminer delle Cantine di Bolzano 2014 con un tagliere di stuzzichini (frittata, bruschetta, olive ascolane, pane e prosciutto di parma) 5 euro??? Pazzesco!!!
Degustiamo il vino: il Traminer lo conosco già e malgrado la giovane età è una garanzia, ma il rosso è una sorpresa notevole, un rubino nel bicchiere con profumi di frutti di sottobosco (solitamente si viene colpiti in primis dalla ciliegia, che qui pare non esista), al palato è pieno, corposo, senza quella durezza che ti aspetti dal sangiovese toscano, perfetto di equilibrio. Complimenti per la scelta, che avevo lasciato al proprietario.
La sera dopo, decidiamo di tornare per un altro aperitivo.
Ci sono due tipi di taglieri, quello precedentemente descritto e quello di affettati misti.
Avendo apprezzato quello della sera prima, non lo cambiamo, ma il vino si.
Ci viene proposto un Dolcetto d’Alba Superiore 2006; terroir differente, anno differente, danno a questo vino un colore granata, profumo e palato coincidono nel percepire sentori di frutti molto maturi, principalmente prugna, confettura, anche mela cotogna, che io non apprezzo particolarmente ma che nel bicchiere ha il suo perché di esistere.
Il prezzo rimane invariato, 5 euro.
A questo punto è d’uopo chiedere ai proprietari qualche cosa in più su loro e l’attività che hanno messo in piedi.
L’Enoteca si chiama “L’altro Mito’s”, tra questo Wine Bar e un altro (che si chiama Mito’s ….unica pecca all’originalità toscana di cui accennavo all’inizio, per me) c’è una vetrina di un negozio di bigiotteria; è gestita da due ragazzi, Andrea e Ardit, che ad ottobre del 2014 hanno deciso di lasciare il loro lavoro nel settore idraulico per iniziare questa avventura, ed essendo amanti del vino non era concepibile essere a contatto con l’acqua tutto il giorno, vi pare?!?
Preparano personalmente i taglieri da abbinare col vino e hanno consapevolezza di essere “gli ultimi arrivati” in una zona turistica colma di attività come la loro.
Partono dal concetto che in Italia esistono tantissime aziende, sconosciute ai più, che producono bottiglie notevoli e sorprendenti a costi accettabili per le tasche dei turisti che, malgrado facciano i salti mortali per regalarsi le meritate vacanze, sono diventati parsimoniosi nello spendere, a causa di questa crisi che ha tolto molta sicurezza economica e lavorativa.
Per chi mi ha seguito nei miei precedenti scritti, sa che questo discorso è l’anima con la quale ho deciso di aprire la mia enoteca, nell’hinterland di Milano, nonché la mia soddisfazione personale nello scoprire nuovi vini, nuovi produttori fantastici e coinvolgere i miei clienti nel curiosare dietro le solite linee commerciali.
Un plauso al coraggio di aprire oggi un’attività ad Ardit e Andrea, un grazie per svolgere questo lavoro con entusiasmo e passione ed un incoraggiamento a non perdere questa loro energia.
Senza dubbio, per chi fosse in zona , non può esimersi da andarli a trovare per degustare un Bruciato, un Prosecco, un Montepulciano d’Abruzzo, un Gerwürztraminer e tanto altro!!!

di Isabella Monguzzi

L’ALTRO MITO’S
VIA PELLEGRINO ROSSI, 10
MARINA DI MASSA (MS)

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