La capricciosa 2.0 di Michele Graziano – evoluzione della specie

C’era una volta la capricciosa, l’antesignana delle pizze “gourmet” prima che questo termine diventasse inflazionato abbinato ad un piatto così popolare. Una pizza che nasce per esigenza, una “svuota linea” più che un gusto atto a soddisfare palati smaliziati. Ricette diverse, diverse interpretazioni. Gli elementi comuni sono senz’altro il prosciutto cotto e/o il salame napoletano, funghi, carciofini, olive. C’è poi chi ci mette(va) un uovo sodo, chi addirittura le alici! Una pizza che non vive di una regola stretta.

Veniva scelta spesso e volentieri per placare appetiti importanti, una pizza che doveva saziare. Si chiudeva un occhio sulla dozzinalità degli ingredienti a tutto beneficio di un appetito che veniva regolarmente sopito.

Ma perché non rendere appetibile questo gusto classico allargando la schiera di persone che possono gradirla?

Michele Graziano della pizzeria Trigo di Teverola (CE) fa una scelta in tal senso con la sua CAPRICCIOSA 2.0, nessuna crema o riduzioni varie. Una capricciosa fatta con ingredienti di qualità.

Capricciosa 2.0

Base rossa, mozzarella di bufala Aversana, funghi champignon (al posto dei chiodini per una mera questione di stagionalità), carciofini sott’olio (ben uno per fetta più il classico centrale), del gran cotto Villani, olive caiazzane.

Il condimento non è lesinato e devo dire che la fetta fa una certa difficoltà a sostenerne il peso. Impasto molto leggero e ben steso, bisogna aiutarsi con le mani. Al morso esplode tutta la bontà del prosciutto cotto che ben sposa col pomodoro (segno di grande qualità dei due elementi), al morso successivo si presenta il carciofo che al netto di un po’ d’olio che ancora l’impregna assurge a protagonista della scena. Poi ancora il prosciutto, sostenuto dai funghi, abbracciato dal latticino che rende morbido l’insieme e l’oliva balsamo e profumo ulteriore. L’olio di qualità adoperato esalta la preparazione tutta.

Infine si arriva al cornicione, sfogliato morbido e consistente al contempo. Profumato. Sa di grano, del resto il nome della pizzeria non è casuale il blend scelto ha una bella percentuale di tipo 1 che fa godere appieno del suo profumo.

Una pizza che mantiene si la ratio della sua nascita, quella di sfamare, ma lo fa con estremo gusto. Un’evoluzione giusta, nel rispetto della tradizione. I puristi troveranno il conforto e la consistenza della pizza che amano e quelli più esigenti avranno tutta la bontà che meritano.

Un gourmet che non si prende troppo sul serio. Gusto e sostanza.

Michele Graziano è un pragmatico e lo dimostra attraverso il suo concetto di pizza, una pizza che resta popolare, moderna nell’esecuzione e contemporanea per la scelta delle materie prime disposte in ossequio alla tradizione.

Per gli amanti del genere un’esecuzione da non perdere!

TRIGO PIZZA & BURGER

via Vecchia di Teverola (nei pressi della polizia municipale)

81030

Teverola

Caserta

ORARI Martedì-Domenica 19.30-00

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Tel. 0813791310

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