La “Cucozzata” di Luigi Cippitelli – No alla violenza sulle zucche

Signori ci siamo. Siamo a fine ottobre, quel periodo dell’anno in cui centinaia e centinaia di zucche faranno una fine indecorosa, pronte ad essere sfigurate, immolate per celebrare una festa non nostra. HALLOWEEN. Oggi non è il tuo compleanno, soffia su queste candeline. Un po’ così. Il mondo vuole imporci una festa che non c’appartiene e noi per un incomprensibile senso d’emulazione diamo seguito a festeggiamenti senza un barlume di senso. Passi il far divertire i bambini, evviva Dio, ma i grandi? Saranno felici i contadini tristi che già si sfregano le mani pensando a zucche invendibili che riusciranno a piazzare.

Ora mostrare dissenso non serve, il mondo continuerà a seguire la corrente. Ma noi vogliamo avere il coraggio e la sfrontatezza del salmone, che la corrente la risale. La affronta con la fierezza del suo essere.

L’unica risposta concreta, appunto, è quella di rispondere con quello che si è.

Zucca dite? E perché non la nostra?

zucca

Della zucca lunga locale Luigi Cippitelli dell’omonima pizzeria a San Giuseppe Vesuviano decide di farne una pizza utilizzando tutte le parti della stessa:

Luigi Cippitelli

Il suo nome è CUCOZZATA: base di vellutata di bucce, mezzelune di polpa al forno, ricci di ricotta di fuscella con semi, cialda di filamenti, chicchi di melograno, prezzemolo disidratato, pepe nero e olio EVO del Vesuvio.

Una pizza quasi vegana, se non fosse per la ricotta. Oltre la pizza, si sfocia nell’alta cucina nella misura in cui Luigi prende la materia prima locale e la esalta utilizzandone ogni sua parte, finanche i filamenti resi a mo’ di chips.

La base è molto delicata, una dolcezza lievemente accennata. Il morso recupera ritmo, intensità e brio quando sovvengono i pezzi di zucca al forno che sono consistenti ma non troppo. Il tutto è reso avvolgente dalla fresca cremosità della ricotta e i chicchi di melograno a sparigliare il ritmo generale. Golosa, molto golosa. L’impasto è estremamente leggero ma ciononostante si dimostra capace di sostenere un topping comunque importante.

Cornicione importante ma alveolato, sfogliato. Si fa mangiare.

Questa pizza è un po’ il manifesto della filosofia Cippitelli. Partendo dagli anni maturati in cucina, portare una serie di preparazioni, di visioni tutte declinate all’esaltazione del territorio e dei suoi sapori. Una missione senz’altro ambiziosa e coraggiosa da un certo punto di vista ma che sta dando già i primi frutti. Sempre più persone vengono da fuori per provare le sue “pizze emozionali” come egli stesso le definisce, mentre i locali prontamente “educati” sostengono sempre più questo tipo di discorso.

Al forno il fratello Marco, “braccio” del duo, fa si che le preparazioni del fratello maggiore trovino il conforto di una pizza valida.

Se proprio dobbiamo “sacrificare” le zucche in questo fine ottobre, facciamolo a modo nostro rendendo onore a questo tesoro autunnale in ogni singola parte.

Siamo vesuviani.

PIZZERIA LUIGI CIPPITELLI

via Astalonga, 38

80047

San Giuseppe Vesuviano (NA)

Chiusura Martedì

Orari (12.30-15.00) (19.00-00.00)

PARCHEGGIO In strada

TEL. 0815295302

FACEBOOK (QUI)

INSTAGRAM (QUI)

Comments are closed.