Nasce ‘Med Index’, etichetta sostenibile per alimentari

Personale di un supermercato allestisce uno scaffale, Milano, 30 settembre 2021. A novembre, l'inflazione accelera nuovamente registrando un +3,8% dei prezzi su base annua e "portandosi a un livello che non si registrava da settembre 2008". E' quanto rileva l'Istat nelle stime preliminari sottolineando anche che l'inflazione di fondo sale a livelli che non si vedevano da marzo 2013. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Un nuovo sistema di etichettatura dei prodotti alimentari che unisce nutrizione, salute e ambiente, promuovendo la Dieta Mediterranea e incoraggiando i produttori a realizzare alimenti sempre più sani e sostenibili. Si chiama “Med Index”, ed è appena stato pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Functional Foods, dove gli ideatori – Società Italiana di Medicina Ambientale e Università di Bari – hanno illustrato i vantaggi di tale innovativo strumento.

Med Index è concepito come un’etichetta olistica, completa e applicabile dai produttori alimentari in quanto basata su parametri misurabili che coprono i tre pilastri della sostenibilità (nutrizionale, ambientale e sociale), con la valutazione di 27 criteri la cui presenza o assenza è resa immediatamente visibile al consumatore attraverso un unico sistema di etichettatura positiva.

Nessun algoritmo complicato ma una checklist convalidata che aggrega e riassume una serie di informazioni e certificazioni spesso frammentate, non immediatamente visibili o in grado di attirare l’attenzione del consumatore, incidendo sulla percezione del valore del prodotto.

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“Assieme al gruppo di ricerca del Centro “Cibo in Salute” dell’Università di Bari abbiamo voluto studiare un sistema che oltre a fornire nuove e più complete informazioni ai consumatori, promuova una alimentazione sana come la Dieta Mediterranea che rappresenta un fattore determinante di prevenzione, contrastando il rischio di insorgenza di importanti patologie croniche” – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani. “Il Med Index – commenta la Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo – correla la densità energetica della porzione di alimento all’attività fisica necessaria per bilanciare l’input calorico, promuovendo un’attività fisica regolare, ma soprattutto incrementa la consapevolezza all’acquisto di cibi sani e sostenibili poiché rompe l’asimmetria informativa che caratterizza spesso il mercato dei prodotti alimentari.”

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