Tintorè: non solo finger food

Di Vincenzo Cangemi e Pasquale Iannone, avevamo parlato tempo fa quando , durante il lockdown avevano dato vita alla loro Ghost Kitchen a Pomigliano D’Arco che ha spopolato tra i più giovani.

Dopo l’apertura de “O’ cuzzetiello ra Nonna” Vincenzo e Pasquale aprirono a fine 2019 “Tintorè – Tapas & Wine”, che sfortunatamente, dovette rimanere in “standby” durante il lockdown e riaprire “a singhiozzo” con il valzer dei colori.

Bao con tonno e alga Wakame

Da maggio il locale ha finalmente riaperto, pronto a sprigionare tutto il suo potenziale. Tintorè è un tapas bar moderno, certamente ispirato alla tradizione andalusa, ma con un mix di cucina fusion e mediterranea che lo rendono diverso da tutti gli altri.

Tacos con maiale, tzaziki artigianale e feta

Come dal nome il fulcro della cucina del locale , sotto la guida dello chef Gabriele Cozzuto e del suo vice Roberto Ferrara, è rappresentato dai tapas, bocconcini di finger food freschi e divertenti come i Tacos ed i Bao, per poi esprimersi in veri e propri piatti che fondono stili e culture diverse come il “E n’uovo?” un uovo cotto a bassa temperatura, spuma di patate e crostini al Timo, o il Paisè , un tortello ripieno con ricotta, salsiccia e melanzane affumicate, pomodorino datterino e fonduta di provola di Agerola.

Paisè

Ottima la carta dei vini , così come quella dei cocktail, che spaziano dai classici a creazioni del barman.

E’ n’uovo?

Un locale fresco, giovane, divertente, ideale per passare momenti di spensieratezza davanti ad un bel bicchiere ed un’ottima cucina. Consigliatissimo.

Tintorè Tapas & WineVia Salvatore di Giacomo, 10, Pomigliano d’Arco NA 366 201 0155

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