HomeTestati per voiVino e olioI vini dell’Elba. L’Azienda Agricola Sapereta

I vini dell’Elba. L’Azienda Agricola Sapereta

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Italo Sapere porta lo stesso nome del nonno che nel ’27 aveva comprato il nucleo dove adesso c’è la cantina e l’agriturismo. Faceva il minatore e aveva incominciato a fare un lavoro strano: toglieva le scorie delle fusioni dei vecchi forni etruschi che durante il ventennio, nel periodo dell’autarchia, erano state rivalutate perché avevano ancora un alto contenuto in ferro, la fusione veniva fatta a legna e una parte del ferro rimaneva nelle scorie. Queste scorie erano state abbandonate nei terreni in superficie e una parte erano state ricoperte dal terreno agrario. Erano un danno per gli agricoltori perché rendevano difficile lavorare questi terreni, lui conosceva dove si trovavano queste scorie, le portava in superficie, le raccoglieva e lo portava alle acciaierie a Portoferraio. Si faceva pagare sia dai proprietari del terreno, perché lo bonificava, che dalle acciaierie per il ferro residuo delle scorie.

Quando Italo ha preso in mano l’azienda, dopo la morte del babbo Teolo Ario negli anni ’80, (da qui le iniziali TA aggiunte al cognome Sapere), avevano circa 12 ettari dieci dei quali coltivati a bianco, e per bianco s’intende il Procanico l’uva autoctona per eccellenza, facevano un unico bianco monovitigno il restante erano un pò di Sangioveto, un pochino di Moscato e di Aleatico per la famiglia. Sono andati avanti così fino agli anni ’90 quando la presenza di aziende giovani venute da fuori, la frequenza dei primi corsi da sommelier e l’incontro con enologi esperti hanno reso evidente che quel modo di produrre vino non riusciva a valorizzare le caratteristiche dei vitigni autoctoni ed era necessario anche piantare dei “vitigni migliorativi”, primo fra tutti lo chardonnay, che dessero delle note profumate al Procanico per produrre dei vini più adatti al gusto contemporaneo.

Nel 2000 l’incontro con l’enologo Attilio Pagli, del gruppo Matura, e l’inizio della collaborazione con Leonardo Conti che ha portato ad un cambiamento delle modalità di vinificazione: mentre fino ad allora i vari vitigni venivano vendemmiati separatamente ma vinificati tutti insieme e si perdevano le caratteristiche di ognuno, adesso vengono vinificati separatamente e assemblati successivamente. Questo cambiamento ha portato ad una rivoluzione nell’organizzazione della cantina e ad un successo nella produzione di vini che venivano sempre più apprezzati e venduti.

Attualmente l’azienda si estende per circa 20 ettari al confine fra i comuni di Porto Azzurro e di Capoliveri, amministrativamente la sede è a Porto Azzurro ma i terreni si estendono nei due comuni anche se i riferimenti storici sono nel comune di Capoliveri in quanto l’attuale Porto Azzurro era agli inizi del ‘900 la “marina” di Capoliveri. L’Azienda Agricola ha sviluppato negli anni un agriturismo, un ristorante e un punto vendita in cantina. La gamma dei vini prodotta si è molto ampliata, sono stati messi a coltura oltre ai vitigni autoctoni quali Procanico, Ansonica, Vermentino, Sangiovese, Alicante, Moscato e Aleatico anche vitigni “migliorativi” quali lo Chardonnay, Syrah, Viognier e ha raggiunto una qualità elevata.
La produzione annuale è di circa 90.000 bottiglie delle quali il 60% di bianchi e il 40% di rossi, 3-4 mila bottiglie di Aleatico, 2-3 mila di Moscato e 2-3 mila di Ansonica passita.

Oltre al vino l’azienda produce un ottimo olio extravergine d’oliva, dall’orto frutta e verdura biologiche prevalentemente per uso del ristorante. Vengono effettuate su prenotazione degustazioni in cantina dove è visitabile un museo delle attrezzature antiche con circa 400 reperti storici.

L’Azienda Agricola Sapereta la trovate in Loc. Mola a Porto Azzurro. Un esauriente sito www.sapereta.it dove potrete trovare tutte le informazioni sui vini e sull’agriturismo. Per i contatti info@sapereta.it tel. 0565 95033

I vini della Cantina di Sapereta:

Don Foscardo. Elba Bianco DOC.
Vitigni: Procanico 100% Ha un riferimento storico con il territorio, gli spagnoli sono stati per secoli. Ha un riferimento con il faro di Focardo che è stato progettato e voluto dal Vice Re del Regno delle Due Sicilie tale Foxardo e poi “capoliverizzato” in Foscardo, e ci è sembrato simpatico riprendere il nome

Le Stipe. Elba Bianco Doc.
Vitigni: Procanico 80% Vermentino 20%. Il nome è di una pianta della macchia mediterranea molto diffusa: le scope. Il vermentino gli da un finale leggermente aromatico ed elegante che il procanico da solo non ha.

Vigna Tea. Elba Bianco DOC.
Vitigni: Un blend un po’ al di fuori degli schemi elbani: Procanico, Chardonnay e Viognier. Il Procanico che è piuttosto neutro esalta i profumi del Viognier molto aromatico

Elba Ansonica. DOC.
Vitigni: Ansonica in purezza. Vitigno con buccia molto dura che ha delle sostanze dei polisaccaridi che danno un carattere leggermente diverso con una bella struttura
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Elba Vermentino. DOC.
Vitigni: Vermentino in purezza. Proviene da una vigna vicino all’agriturismo ed è il massimo della qualità con leggerissime note agrumate finali.

Don Foscardo Rosso. Elba Rosso DOC.
Vitigni: Sangiovese in purezza.

Vigna Tea Rosso. Elba Rosso DOC.
Vitigni: Sangiovese e Syrah. Vinificati separatamente con macerazioni abbastanza lunghe, vengono travasati in barriques di rovere francese dove rimangono per circa 12 mesi..

Pontecchio. Elba Rosso DOC.
Vitigni: Sangiovese e Alicante. Vinificazione con macerazione media da 8 a 10 giorni. Dopo la fermentazione viene travasato in vasca dove passa l’inverno. Viene imbottigliato nella primavera successiva.

Vigna Tea Rosato.
Vitigni: Sangiovese 90% Aleatico 10%

Aleatico Passito dell’Elba. DOCG.
Vitigni: Aleatico 100% L’Aleatico è un vitigno aromatico a chicco piccolo sferico dolce e profumato a maturazione precoce (fine agosto primi di settembre). Soltanto da queste uve selezionate alla raccolta e fatte appassire si ottiene il più famoso fra i vini dell’Isola d’Elba.
Le uve raccolte in piccole cassette aperte e forate subiscono un appassimento di almeno 15/20 giorni su graticci sollevati da terra. L’appassimento all’ombra produce l’evaporazione dell’acqua all’interno dell’acino ed una concentrazione degli zuccheri e di tutte le altre sostanze presenti. La fermentazione con macerazione varia da 10/15 giorni. Dopo la torchiatura delle vinacce la fermentazione continua lentamente fino a bloccarsi naturalmente.

Moscato Passito dell’Elba. DOC
Vitigni: Moscato 100% Aromatico, diffuso in tutta Italia, da uva bianca dal chicco medio, sferico, dolce e profumata a maturazione precoce. Da queste uve rigorosamente selezionate e raccolte, fatte appassire in graticci si ottiene il più raro fra i vini dell’Isola d’Elba senza alcun dubbio è insieme all’Aleatico il più celebrato fra i vini dell’Isola d’Elba e rappresentano insieme le due perle di Sapereta.

Ansonica Passita dell’Elba. DOC.
Vitigni: Ansonica 100%. L’ansonica ha buccia spessa che da corpo al bianco secco che però in fase di appassimento è un ostacolo perché mentre la buccia dell’aleatico e del moscato sono sottili e fanno traspirare facilmente l’acqua dall’acino, con la buccia dura ci vuole più tempo e l’appassimento dura di più. L’aleatico e il moscato maturano per la fine di agosto primi di settembre notti brevi e asciutte e giornate ancora calde e ventilate un bel periodo per fare appassimento, l’ansonica è l’ultima delle uve che matura a fin settembre primi ottobre e se ottobre è bello ventilato e asciutto viene un prodotto eccezionale.

di Valter Giuliani

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