A Camogli il "record" del fritto e della padella.

Siamo in Liguria a Camogli in provincia di Genova, questo delizioso paesino è un tipico borgo marinaro che si estende attorno al porticciolo e mi ha subito colpito molto perché i palazzi che si affacciano sulla spiaggia sono tutti colorati, e persino le insegne dei negozi sono dipinte.
Siamo stati richiamati da questo posto, non solo per l’aspetto architettonico del paese e per le bellezze naturali, ma perché oggi si svolge un evento a cui non potevamo mancare.
La sagra del pesce di Camogli è sicuramente uno degli appuntamenti gastronomici più particolare ed insolito in quanto consiste nel friggere circa tre tonnellate di pesce in un padellone in acciaio massiccio di circa 3,85 metri di diametro e di 3.650 kg di peso.
Basti pensare che il solo manico del padellone è lungo 5,5 metri.
Questa padella è la più grande del mondo ed è entrata, a pieno diritto, nei guinness dei primati.
Questo evento è legato alla festività di San Fortunato, patrono dei pescatori e si svolge la seconda domenica di maggio, nella splendida piazza Colombo davanti al porticciolo.
Tutto il pesce della sagra sarà fritto in questo padellone, che al momento è stracarico di olio, e si prevede che continueranno a friggere fino a tarda sera.
Arriviamo giusto in tempo per assistere all’inaugurazione e metterci in fila perché già alle 10 del mattino la piazza è gremita di visitatori e turisti.
Oggi fa molto caldo ,il sole è davvero cocente.
Con 5 euro, che andranno in beneficenza, abbiamo diritto ad una porzione di pesce (fritto naturalmente nel padellone) ed in omaggio un grazioso piattino in ceramica che riproduce il logo della manifestazione.
Come sempre a me tocca la parte più antipatica, cioè fare la fila, una fila mostruosa e per lo più disordinata senza un riparo da questo sole che stamani mi sembra un “maledetto sole Africano” mentre Rino con la scusa di fotografare, gironzola tranquillamente con la sua aria perpetuamente serafica.
Saranno passate almeno due ore da quando attendo ,tra la folla sotto il sole ed ad un tratto sarà stata un’allucinazione ma mi sembrava che i miei vicini siano diventati gamberi, calamari, merluzzetti ed io stessa sono diventata un pesce e che tutti insieme stiamo friggendo sotto il sole in questa piazza che ci contiene proprio come un padellone.
Forse i pesci siamo noi ad aspettare, per tanto tempo, tutti schiacciati gli uni contro gli altri
Per fortuna però è arrivato il mio turno e subito mi rendo conto che il sacrificio è stato ampiamente ricompensato in quanto il piattino ricordo è davvero delizioso ed il pesce è freschissimo e fritto alla perfezione, non si può proprio dire che hanno risparmiato con l’olio!!!

di Il Tagliere Volante
 
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