Il torcinello foggiano dal produttore al consumatore

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Il Torcinello Foggiano è un vero e proprio cult della cucina Pugliese. Esso nasce dalla tradizione della pastorizia e della transumanza. le interiora dei capretti e agnelli da latte venivano recuperati in questa grandiosa ricetta che ha letteralmente hanno sfamato intere generazioni di foggiani dal passato fino ai nostri giorni.

Il torcinello foggiano è classicamente visto come preparazioni da consumare durante le gite fuori porta. Oggi vi porterò a visitare la prima “fabbrica” di torcinelli autorizzata alla produzione e confezionamento. Il torcinello foggiano classico è quello ottenuto arrotolando l’intestino dell’agnello da latte alla rete della pancia speziata con prezzemolo e sale…

Perchè si chiamano torcinelli?

I torcinelli, a seconda della zona pugliese in cui vengono cucinati, hanno una preparazione diversa. Possono essere chiamati torcinelli o gnumeriedde ma in sostanza si tratta sempre di prelibati involitini di budella d’agnello ripiene di animelle d’agnello.

Sapete perchè questo particolare piatto si chiama proprio così? Nelle zone in cui si chiamano torcinelli, in Capitanata ad esempio, il nome fa pensare inevitabilmente all’avvolgimento del budello attorno alle interiora. Il nome, infatti, deriviva dal verbo torcere. In altre zone in cui vengono chiamati gnumareddi, invece, il nome di questi gustosi involtini deriva dal latino glomu che vuol dire gomitolo.

L’azienda Carni SUS ne ha fatto una versione evoluta con pancia cruda di maiale a fette prezzemolo pepe e sale. una vera e propria delizia. io lo cucinerò in modo differente; lo farò cuocere sottovuoto e poi sui carboni ardenti nel mio ristorante Ristoria

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