Vendemmia 2026 Contesa Abruzzo: “Qualità da neve e rese stabilizzate dopo gli anni bui”
La qualità del vino si costruisce in vigna, minimizzando lo stress della pianta per ottenere maturazioni equilibrate.
Pierpaolo Pasetti, del team della storica Azienda Agricola Contesa, ne è convinto e con il fratello Franco sta scrivendo la nuova filosofia aziendale basata su rese ridotte e cura maniacale della vite.
Contesa coltiva tra Collecorvino (sede cantina), Villanova, Catignano e i recentissimi impianti di Loreto Aprutino (prime uve dal 2026).
Il vigneto più antico risale al 1970, mentre l’inverno nevoso 2025 ha garantito scorte idriche e mitigazione termica per un’estate equilibrata.

Dopo peronospora 2023 e siccità 2024, la vendemmia in corso entusiasma: bianchi già conclusi, Montepulciano per Cerasuolo e rossi promettono buon grado zuccherino, freschezza intensa e aromi vividi.
“I diversi terroir vestini si esprimono al meglio”, spiega Pasetti.
Rese dimezzate per qualità assoluta: da 150 a 85 q/ha
Mentre il disciplinare Montepulciano ammette 150 q/ha, Contesa sceglie 85 q/ha con potature green e diradamento grappoli (soprattutto a Catignano), per vini come Atteso e Chiedi alla Polvere. “Bilanciamo zuccheri, aromi e fenoli evitando stress idrici o iperproduzioni”.

Filosofia aziendale: meno quantità, più eleganza
“Non stressare la pianta significa maturazione omogenea e vini eleganti”, riassume Pierpaolo.
L’annata 2026 premia i sacrifici: rese stabilizzate, qualità eccellente, vigne felici dopo anni difficili. Contesa guarda al futuro con i piedi nella terra vestina.


