Guardia Sanframondi, grande partecipazione alla presentazione del libro Masserie e vita contadina
Successo di pubblico per l’evento ospitato presso La Guardiense: al centro il valore della civiltà contadina, delle aree interne e dello sviluppo sostenibile
Grande partecipazione di pubblico a Guardia Sanframondi per la presentazione del volume Masserie e vita contadina. La civiltà della terra contro l’oblio, l’ultima opera di Carmine Nardone, dedicata alla memoria del mondo rurale e al futuro delle aree interne.
L’incontro, ospitato presso la sede della cooperativa La Guardiense, ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo della cultura contadina, della sostenibilità e dello sviluppo dei territori, richiamando amministratori, rappresentanti del mondo agricolo, studiosi e cittadini.
Il saluto del sindaco e il valore simbolico della sede
Ad aprire l’iniziativa è stato il sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele Di Lonardo, che ha evidenziato come eventi di questo genere contribuiscano a valorizzare l’identità storica e culturale del Sannio, rafforzando il legame tra memoria e sviluppo.
La scelta della sede non è stata casuale. La Guardiense, tra le più importanti cooperative vitivinicole del Mezzogiorno e d’Italia, nata nel 1960 grazie all’intuizione di 33 viticoltori, rappresenta un esempio concreto di cooperazione agricola capace di coniugare tradizione, innovazione e crescita economica.
Un confronto sul futuro dell’agricoltura e delle aree interne
Il dibattito, coordinato da Titina Pigna, ha visto la partecipazione di Carlo Falato, Nino Pascale, Roberto Costanzo, Domenico Rotondi e Antonio Di Gennaro, che hanno offerto riflessioni sul significato dell’opera e sulle prospettive dell’agricoltura italiana.
Dagli interventi è emersa una visione condivisa: Masserie e vita contadina non è soltanto un libro dedicato al passato, ma una riflessione attuale sul valore della civiltà contadina e sul patrimonio umano e culturale delle campagne.
I relatori hanno sottolineato come il volume metta al centro principi ancora oggi fondamentali, quali:
- il senso di comunità;
- la solidarietà;
- il rispetto della terra;
- il lavoro condiviso;
- la responsabilità verso le future generazioni.
Carmine Nardone: “La masseria è una comunità, non solo un luogo”
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come Carmine Nardone proponga una lettura moderna del mondo rurale, lontana dalla nostalgia e orientata alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
Particolarmente apprezzata la riflessione sul significato della masseria, descritta non semplicemente come un edificio agricolo, ma come una comunità di persone unite da valori, collaborazione e obiettivi condivisi, una metafora che conserva ancora oggi una forte attualità.
La memoria della terra come risorsa per il futuro
Nel suo intervento conclusivo, Carmine Nardone ha ringraziato i presenti e ha richiamato l’attenzione sull’importanza di custodire la memoria delle campagne italiane, promuovendo una nuova cultura della terra capace di affrontare le grandi sfide contemporanee.
Tra i temi affrontati:
- sostenibilità ambientale;
- tutela del paesaggio rurale;
- contrasto allo spopolamento delle aree interne;
- valorizzazione delle comunità locali;
- sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile e innovativa.
Un evento dedicato alla valorizzazione del territorio
La serata si è conclusa con un brindisi e con un sentito ringraziamento all’autore per il contributo offerto negli anni alla valorizzazione del Sannio, delle sue tradizioni agricole e del patrimonio culturale locale.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Guardia Sanframondi, La Guardiense e Futuridea, ha confermato come il recupero della civiltà contadina possa rappresentare non soltanto un esercizio di memoria storica, ma una concreta opportunità per immaginare il futuro dell’agricoltura italiana e delle comunità rurali.



