Il Tipografo di Amalfi

Il Tipografo di Amalfi

Il Tipografo di Amalfi

Un boutique hotel capace di dare, al contempo, grande attenzione ad una ristorazione identitaria ma di ampie vedute: ha aperto pochi giorni fa le sue porte l’Hotel Il Tipografo di Amalfi, nuova struttura a quattro stelle situata lungo la suggestiva strada panoramica che collega Amalfi a Positano.
L’albergo si presenta sulla scena dell’ospitalità della Divina con un esclusivo concept di art hotel de charme, pensato per valorizzare l’identità del territorio attraverso le opere dei grandi maestri che hanno raccontato la Costa d’Amalfi con la loro arte.
La “Terrazza Gutenberg”, un nome tutt’altro che casuale visto il profondo legame della famiglia De Luca con la tradizione tipografica amalfitana, ospiterà il lounge bar e il ristorante gourmet guidato dalle “lady chefs” Gabriela Damico e Angela Giordano, che proporranno creazioni originali destinate ad arricchire il panorama enogastronomico locale con una cucina sospesa tra tradizione locale e respiro internazionale.
Anche la data scelta per l’inaugurazione ha un forte valore simbolico.

Il 16 luglio 1976, infatti, i fratelli Giuseppe, Antonio e Carlo De Luca fondarono proprio in questo luogo l’Hotel dei Cavalieri, rimasto operativo per oltre quarant’anni.

Oggi la struttura si rinnova completamente, introducendo per la prima volta in Campania un modello di ospitalità concepito come un vero e proprio contenitore culturale e imprenditoriale.
Gli ambienti accolgono un’importante collezione d’arte che comprende opere dei paesaggisti della Scuola di Posillipo e dei pittori della Costa d’Amalfi, tra cui Gaetano Capone, Raffaele d’Amato, Luca Albino e Pietro Scoppetta, oltre a maestri del Novecento e ai celebri ceramisti nordeuropei di Vietri sul Mare, come Richard Dölker e Irene Kowaliska.
Il progetto dell’albergo-museo, che dispone di 41 camere e suite panoramiche, è dedicato alla memoria di Giuseppe De Luca (1934-2013), che nel corso della sua vita ha raccolto con passione e dedizione un prezioso patrimonio artistico legato alla sua terra e alla sua amata Amalfi.
Il nuovo nome della struttura rende invece omaggio al padre Andrea, capostipite della famiglia, fondatore della storica attività tipografica e conosciuto da tutti semplicemente come “Il Tipografo di Amalfi”.
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Classe 1996, mi formo tra numeri e parole: Economia dopo la maturità classica, e oggi sono dottore commercialista e giornalista freelance: mi occupo non solo di food ma anche di cronaca e politica. Mi definisco un cittadino del Sud, un universo sconfinato che provo a conoscere giorno dopo giorno. Ho radici partenopee e salernitane, vivo la Puglia, conosco e frequento regolarmente la Basilicata e la Calabria. La mia prospettiva osservazionale è quella del territorio e delle sue peculiarità. Mi piace assaporare la magia di quel crogiolo di produzioni, identità e atmosfere tutte da gustare, lungo quel fil rouge ideale che va da Capo Miseno a Santa Maria di Leuca. Apprezzo un locale non solo per i piatti, ma anche per la storia che ha alle spalle.
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