Le Giornate Sarde a Ostia
- Il ruolo del Circolo Quattro Mori
- Un viaggio nel gusto tra le eccellenze dell’isola
- Il laboratorio di pasta tradizionale sarda
- Azienda Agricola Areste – Tula
- Torronificio “Da Diego” – Sebastiano Garau, Tonara
- Aménti – Austis
- Azienda Agricola Abba Vritta – Siniscola
- Blue Marlin – Mogoro
- Caseificio Erkìles – Olzai
- La Martina – Simala
- Azienda Agricola Boi – Iglesias
- Panificio Soru – Ovodda
La Sardegna protagonista sul litorale romano tra sapori, cultura e tradizioni

Per quattro giorni il piazzale della Biblioteca Elsa Morante di Ostia si è trasformato in una piccola isola nell’isola.
La XXI edizione de “Le Giornate Sarde a Ostia“, organizzata dal Circolo Culturale Quattro Mori APS, ha portato sul litorale romano i profumi, i sapori, la musica e le tradizioni della Sardegna, ha richiamato un pubblico numeroso composto non soltanto da sardi residenti nella Capitale, ma anche da tanti visitatori curiosi di conoscere più da vicino una delle culture più identitarie del Mediterraneo.

L’evento si conferma una delle manifestazioni più attese dalla comunità sarda del Lazio e rappresenta un importante ponte culturale tra la Sardegna e il territorio romano.
Per molti emigrati l’appuntamento costituisce un’occasione per ritrovare atmosfere familiari, mentre per i non sardi diventa un’opportunità privilegiata per scoprire una terra che va ben oltre il turismo balneare.
Ad arricchire il programma sono stati i momenti dedicati alla musica, al folklore, alla letteratura, alle mostre artistiche e agli incontri culturali, senza dimenticare il suggestivo contributo del LaborTango ASD.
E’ stato così celebrato il legame storico tra Sardegna e Argentina danzando sulle note di No Potho Reposare nella celebre interpretazione di Andrea Parodi.

Il ruolo del Circolo Quattro Mori
Da oltre trent’anni il Circolo Quattro Mori di Ostia rappresenta un punto di riferimento per la comunità sarda del territorio. Riconosciuto dalla Regione Sardegna e aderente al SEU (Sardi Emigrati Uniti), il circolo opera nella promozione della cultura, della storia, delle tradizioni e dell’enogastronomia dell’isola, collaborando costantemente con le istituzioni locali e con le associazioni del territorio.
Tra le iniziative più significative promosse dall’associazione figurano proprio le Giornate Sarde, una manifestazione che negli anni è cresciuta fino a diventare un appuntamento consolidato nel calendario culturale del X Municipio di Roma Capitale.
La filosofia che anima il circolo è quella di mantenere vivo il legame con la terra d’origine e, al contempo, raccontare al grande pubblico una Sardegna autentica fatta di tradizioni, produzioni agroalimentari, cultura e identità.

Un viaggio nel gusto tra le eccellenze dell’isola
Cuore pulsante della manifestazione sono stati gli oltre trenta stand provenienti direttamente dalla Sardegna, veri ambasciatori delle produzioni locali.
Il percorso gastronomico ha permesso ai visitatori di compiere un viaggio ideale attraverso i territori dell’isola, dalle montagne della Barbagia alle coste del Sinis, passando per il Logudoro, l’Ogliastra e il Sulcis.
Particolarmente apprezzato il menù degustazione proposto durante la manifestazione, composto da antipasto di salumi e formaggi sardi, culurgiones e porcetto arrosto, autentici simboli della tradizione gastronomica isolana.
Grande affluenza anche presso lo stand del circolo, che ha servito panini con salsiccia sarda, patatine, birra Ichnusa e altre specialità regionali.

Il laboratorio di pasta tradizionale sarda
Grande interesse ha suscitato il laboratorio dedicato alla pasta tradizionale sarda, curato da Lucilla Cenciarelli.
L’iniziativa ha consentito ai partecipanti di conoscere e sperimentare direttamente le tecniche di lavorazione dei principali formati della tradizione isolana, trasformando l’esperienza gastronomica in un autentico momento di trasmissione culturale.
Gli espositori

Azienda Agricola Areste – Tula
L’Azienda Agricola Areste nasce a Tula nel 2010 con l’obiettivo di valorizzare le produzioni spontanee e selvatiche della Sardegna.
Le confetture e le marmellate gourmet proposte sono realizzate con ingredienti naturali e attraverso processi artigianali rispettosi dell’ambiente. Il progetto punta a recuperare e valorizzare le risorse offerte spontaneamente dal territorio, trasformandole in prodotti che raccontano l’anima più autentica dell’isola.

Torronificio “Da Diego” – Sebastiano Garau, Tonara
Il laboratorio “Da Diego” rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’antica tradizione torronaia di Tonara. Il torrone viene realizzato secondo metodi artigianali utilizzando prevalentemente miele e materie prime provenienti dalla Sardegna.
Caratteristica distintiva è l’assenza di zucchero aggiunto, che consente di esaltare le qualità aromatiche dei mieli locali e della frutta secca.

Torronificio Artigiano Adriano Demurtas – Tonara
Da generazioni la famiglia Demurtas custodisce l’arte della produzione del torrone di Tonara.
La lavorazione, realizzata con miele selezionato e frutta secca di qualità, segue ancora i lunghi tempi della cottura tradizionale a fuoco lento.
Una produzione limitata che privilegia la qualità e la fedeltà alla tradizione.

Aménti – Austis
Tra i paesaggi granitici del centro Sardegna nasce Aménti, azienda apistica che affonda le proprie radici in una tradizione familiare giunta alla quarta generazione.
Protagonisti assoluti sono il miele di corbezzolo di Austis e l’Abatzu, antico preparato a base di miele e polline legato alla tradizione popolare sarda.
L’azienda coniuga pratiche produttive artigianali, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.

Azienda Agricola Abba Vritta – Siniscola
Da oltre trent’anni Abba Vritta valorizza la Pompia, raro agrume simbolo del territorio di Siniscola.
La produzione comprende pompia candita, marmellate, aranzata, liquore, sale aromatizzato alla pompia e al mirto, oltre a numerose altre specialità realizzate secondo ricette tradizionali e con ingredienti naturali.
Tutta la produzione è senza glutine.

Blue Marlin – Mogoro
Dal 1996 Blue Marlin promuove uno dei prodotti più rappresentativi della gastronomia sarda: la bottarga di muggine.
Oltre alla bottarga tradizionale, l’azienda propone una vasta gamma di specialità a base di pesce, tra cui creme spalmabili, polpe, sughi e conserve che valorizzano il patrimonio ittico dell’isola.

Caseificio Erkìles – Olzai
Nel cuore della Barbagia, il caseificio Erkìles produce formaggi pecorini artigianali ottenuti esclusivamente da latte intero ovino proveniente dai pascoli naturali che circondano il Nuraghe Erchiles. Accanto ai prodotti della tradizione, l’azienda ha sviluppato la linea “Bisine”, esempio di innovazione nel rispetto delle antiche pratiche casearie.

La Martina – Simala
L’azienda agricola La Martina nasce dalla passione di due giovani imprenditori che hanno scelto di investire nelle terre di famiglia.
La produzione comprende grani duri antichi, legumi, vigneti di Cannonau e Vermentino, uliveti e mandorleti. Un progetto che racconta il volto agricolo della Sardegna e la ricchezza delle sue produzioni tradizionali.

Azienda Agricola Boi – Iglesias
Situata alle pendici del Marganai, l’Azienda Agricola Boi è una realtà familiare che affonda le proprie radici negli anni Quaranta. Dalla produzione di latte e formaggi si è evoluta fino alla trasformazione agroalimentare diretta, mantenendo al centro della propria filosofia la qualità delle materie prime e il rispetto dei cicli naturali.

Panificio Soru – Ovodda
Storica realtà della panificazione tradizionale, il Panificio Soru porta avanti dagli anni Ottanta la produzione del pane tipico di Ovodda. Accanto al celebre pane carasau trovano spazio numerose specialità della tradizione sarda, tra cui pane guttiau, pistoccu, spianata, pane di patate, culurgiones, ravioli di ricotta e seadas.
Una Sardegna autentica nel cuore di Ostia

La XXI edizione delle Giornate Sarde ha confermato come l’enogastronomia sia uno degli strumenti più efficaci per raccontare l’identità di un territorio.
Attraverso i prodotti delle aziende presenti, i laboratori, le degustazioni e i momenti conviviali, i visitatori hanno potuto conoscere una Sardegna autentica, fatta di produzioni artigianali, tradizioni secolari e comunità che continuano a custodire e trasmettere il proprio patrimonio culturale anche lontano dall’isola.
Per quattro giorni Ostia ha così parlato sardo, offrendo ai visitatori un’esperienza che ha saputo intrecciare cultura, memoria e gusto in un racconto collettivo dell’identità isolana.



