Destinazione Villamagna

Destinazione Villamagna

Con i suoi soli 85 ettari vitati e sette produttori, Villamagna è la Denominazione d’Origine Controllata più piccola d’Italia.

Il Villamagna DOC nasce da uve Montepulciano tra i comuni di Villamagna, Vacri e Bucchianico, in un territorio stretto tra la Maiella e l’Adriatico, che, grazie ai suoli, alle escursioni termiche e un lavoro di zonazione condotto dall’Università degli Studi di Milano, propone uno stile sicuramente riconoscibile di questo piccolo territorio.

Ma produrre vino non basta.

È necessario che il territorio cresca con la produzione, cresca culturalmente, come possibile destinazione, non già solamente come denominazione.

È stato questo il tema discusso in occasione della terza edizione di Inedita, la manifestazione organizzata dall’Associazione Villamagna Doc, con il supporto del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, incontro tra produttori, stampa e operatori per scoprire in anteprima le nuove annate della denominazione.

Il cuore dell’edizione 2026 è stato infatti il convegno «Da denominazione a destinazione»: costruire la Villamagna DOC Experience.

Attorno al tavolo, comunicatori del vino, consorzi e amministratori: Fabio Piccoli e Lavinia Furlani di Wine Meridian, Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Andrea Marrucci, Sindaco di San Gimignano e Amerigo Orlando, Sindaco di Villamagna.

L’intento, illustrato da Katia Masci, Presidente dell’Associazione Produttori del Villamagna DOC, è di coinvolgere chi crede nel territorio e costruirlo insieme.

Una simbiosi tra denominazione e destinazione che è realtà nel territorio di San Gimignano, borgo UNESCO e patria della Vernaccia, caso-scuola di territorio diventato meta turistica.

Un connubio che però non deve dimenticare la comunità di quel territorio, ha ammonito il sindaco Andrea Marucci, trasformandosi in un mero processo economico dimenticando il benessere sociale dei cittadini.

Un processo di ricettività e valorizzazione che è nato dopo la pandemia e che oggi mette a disposizione dei possibili ospiti strutture promosse dalle cantine.

Ma non può essere la cantina l’unico obiettivo di attrazione.

E su questo il lavoro da fare è ancora tanto e deve mettere insieme le diverse comunità, che siano quelle istituzionali, culturali, imprenditoriali.

Dal punto di vista enologico il lavoro fin qui fatto ha avuto anche quest’anno conferma nella 40° edizione della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso che ha premiato il Villamagna Doc Torre Zambra con i tre bicchieri, aggiungendosi al premio miglior cantina esordiente ottenuto nella scorsa edizione e, di fatto, arrivando sul podio per ben tre volte negli ultimi due anni ottenendo, sempre nell’edizione 2026, il riconoscimento dei 3 bicchieri per il Villamagna Doc 2022 Riserva.

 

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Giornalista professionista dal 1994, ha lavorato per diverse testate nazionali, stampa, radio e video, oltre che per alcune istituzioni politiche. Laureato in lettere, indirizzo storia contemporanea, da oltre venti anni lavora alla comunicazione di istituti scientifici, legati allo spazio e all’astrofisica spaziale. È stato Fondatore e Direttore Editoriale del magazine cartaceo Globalscience e del giornale online Artemis Scienza. È tra gli autori e curatori del libro Italia Dello Spazio 1948-2008. È autore, con Marco Spagnoli che ne è anche il regista, del documentario Spazio Italiano, dalle Origini al San Marco prodotto da Istituto Luce. Dal 2023 è sommelier professionista ed ha ripreso ad occuparsi giornalisticamente del settore agroalimentare.
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