Cristiana Papazzisis

Ci sono percorsi che seguono una linea retta. Il mio, evidentemente, preferisce deviazioni e strade tortuose. Dopo gli studi in Filosofia e DAMS-Cinema, negli anni ho attraversato il teatro, il cinema, la comunicazione, il managment, la formazione e gli eventi. Tra microfoni, telecamere, viaggi vari assaporando idiomi, culture, saperi e sapori, a un certo punto è arrivato il vino. O forse ero io che, in realtà, stavo semplicemente tornando a casa. Ed è proprio allora, in un momento del tutto fuori dal comune, che si è schiusa ''The Wine Witch''. Non un semplice alter ego, ma una creatura metafisica emersa da una spaccatura del tempo. Accadde a Boston, durante quel magico periodo in cui il velo tra i due mondi si fa sottilissimo: la settimana di Halloween. Lì la mia devozione per il nettare degli dei si è incrociata inaspettatamente con un’atmosfera stregata e irreale, in cui persino la nebbia, i vicoli e il tappeto autunnale di foglie cadute a terra avevano preso la stessa ipnotica tonalità rossa dei miei capelli. Da allora lei non mi ha più lasciata: mi accompagna, mi stuzzica, ogni tanto ci litigo pure, ma alla fine ispira ogni mio racconto. Sommelier AIS, assaggiatrice di olio e docente di storia e tecnica del vino, oggi ricopro il ruolo di presidente e direttore tecnico di LikeApulia APS, occupandomi di progetti legati a cultura, territorio, turismo ed enogastronomia. Tra Puglia e Grecia ho trovato le mie coordinate, il mio territorio, in un Mediterraneo che sento familiare ben oltre la geografia. Lì affondano radici profonde. Le mie, invece, le porto in tasca: mi ricordano da dove vengo e vengono con me, ovunque vada. Ho parlato lingue, cambiato prospettive e, soprattutto, fatto domande. Molte, forse troppe. E quelle migliori, qualche volta, hanno trovato risposte inattese sul fondo di un calice.
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