Ristorante Evù – la cucina di mare, come una volta, a Vietri sul Mare

Ristorante Evù - la cucina di mare, come una volta, a Vietri sul Mare

Ristorante Evù – la cucina di mare, come una volta, a Vietri sul Mare

IL RISTORANTE

Nel nome, un omaggio che è insieme riconoscenza e valorizzazione, di un patrimonio gastronomico unico al mondo e di un luogo, la costiera Amalfitana: Eva, l’ex proprietaria e chef, alla quale Riccardo Faggiano ha dedicato il suo primo ristorante dopo averlo rilevato, Evù, sul corso di Vietri sul mare.

Correva l’anno 2009, e Faggiano era poco più che un ragazzo intemperante del luogo, con la passione per la cucina autoctona, che gli aveva trasmesso l’adorata madre, Anna.

I trascorsi da ex calciatore professionista – disciplina mai abbandonata totalmente, essendo all’attualità allenatore e dirigente sportivo – lo avevano temprato con disciplina e abnegazione, la stessa profusa durante i primi investimenti, fra timori economici e rinunce familiari.

Negli anni, l’offerta di Evù si è progressivamente rifinita, con Faggiano maestro di cerimonie, direttore di sala e fautore dell’allestimento di una importante cantina – di derivazione personale, per così dire – con oltre cento etichette disponibili, partendo dai grandi Champagne sino agli iconici super-tuscan, superando abbinamenti convenzionali e inveterati.

Oggi l’offerta del ristorante si eleva dalla media turistica del luogo, con una cucina di pescato fresco locale, influenze Mediterranee in evidenza e un sagace utilizzo del pesce azzurro: nessuna preclusione, tuttavia, alle preparazioni di carne, per affiancare l’inclusività dell’offerta alla convivialità dell’accoglienza.

evù – spaghettone cacio e pepe con gambero
evù – appetizer

LA DEGUSTAZIONE

Passando alla degustazione – dopo essersi accomodati nel dehor esterno, in una tiepida mattina di metà ottobre – iniziamo dalla teoria di appetizer caldi Evù, “mini-bun con palamita e scarola alla monachina, crocchè con seppia alla cipolla, gambero in tempura con provola di Agerola, parmigiana di pesce bandiera, calamaro ripieno di patate e provola, tataki di tonno con salsa alle melenzane”.

E’ il turno del primo, lo “spaghettone cacio e pepe con tartare di gambero rosso e zest di limone”, probabilmente un signature del locale, rivelatore della capacità di Faggiano di rielaborare con equilibrio i classici dei grandi chef, in anni di visite e assaggi nella qualità di cliente compulsivo.

Sapidità e qualità della materia prima in evidenza nel successivo “ricciola al forno Evù con patate”, fondo alla marinara e il tubero è fritto, per evidenziarne la croccantezza.

Si chiude con il dessert “delizia al limone rivisitata” con crumble e pan di spagna alla mandorla; riguardo il comparto enologico, assaggiamo un duttile Rosato della vicina casa vinicola Ettore Sammarco, seguito da un Cognac di Grande Fine Champagne V.s.o.p. della maison Francois Peyrot, perfetto sul dessert.

vino – ettore sammarco

 

evù – vini

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