Gallery Bistrot Contemporaneo

Gallery Bistrot Contemporaneo
Cena del 23 Maggio 2026
Troia si trova nel cuore della Daunia, tra le colline dei Monti Dauni che digradano verso il Tavoliere, un territorio ancora poco conosciuto al grande turismo ma capace di custodire alcune delle testimonianze romaniche più preziose della Puglia.
Il borgo è dominato dalla sua cattedrale, capolavoro dell’XI secolo che con il rosone a undici raggi e i bronzi bizantini delle porte resta uno dei monumenti più affascinanti e meno affollati dell’intera regione.
Attorno, un centro storico fatto di vicoli stretti e case in pietra bianca, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso rispetto alla costa.

È proprio in questo borgo, in Via Regina Margherita, che Candida Di Pierro ha scelto di aprire il proprio ristorante nella primavera del 2022.

Una scommessa non scontata, far conoscere attraverso la cucina un’area bellissima e ancora poco raccontata come i Monti Dauni.
Varcare la soglia del Gallery Bistrot Contemporaneo significa entrare in un ambiente che non assomiglia a nessun altro ristorante della zona.
Il progetto d’interni porta la firma di Claudio Nigro, designer e compagno di vita di Candida.
Un fitto gioco di elementi lignei che si intrecciano in un disegno di onde e prospettive profonde, capace di trasformare una piccola sala di paese in uno spazio che qualcuno ha descritto come entrare nella bocca di una balena.
Sobrietà ed eleganza convivono con un design mai casuale, curato nei dettagli, ogni elemento della sala sembra rispondere a un’idea precisa, la stessa ricercatezza concettuale che si ritrova poi nel piatto.

È un arredo pensato in coppia, letteralmente.

Mentre Candida costruisce il menu, Claudio costruisce lo spazio che lo ospita, ed è forse in questa doppia cura, quella della cucina e quella del contenitore, che si spiega perché il Gallery colpisca chi vi entra ancora prima di sedersi a tavola.
Candida Di Pierro non arriva alla ristorazione per un percorso lineare.
Si laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari, un ambito lontano anni luce dai fornelli, prima di lasciarsi conquistare da una passione più forte di qualunque piano di carriera già scritto: la gastronomia.
Studia le tecniche, si forma con determinazione, e nel 2022 decide di inseguire fino in fondo quel sogno, aprendo un proprio ristorante nella sua terra d’origine invece di cercare fortuna altrove.

Il talento non tarda a farsi notare.

Nel giro di pochi anni il Gallery Bistrot entra nella Guida Michelin.
E poi viene premiato ai The Fork Awards 2023, e nel 2025 diventa il primo ristorante dei Monti Dauni a comparire nella Guida ai Ristoranti di Identità Golose.
Un riconoscimento che ne descrive la conduttrice come “patronne, cuoca, anima, motorino infaticabile“, capace di tenere insieme il talento dello chef con le tecniche necessarie a sostenere una tavola dichiaratamente di fine dining, in un territorio dove questa parola non era mai stata pronunciata prima.
La cucina di Candida Di Pierro tratta la materia prima in un modo che sorprende chi si aspetta, arrivando a Troia, una proposta più semplice o più rustica, anche se il legame con il territorio resta fortissimo.

Il menu degustazione cambia con le stagioni e spesso si costruisce attorno a un filo narrativo preciso.

Un dialogo tra la Daunia e il mondo, tra tradizione contadina e visione personale, capace di restituire un racconto coerente portata dopo portata, dal benvenuto fino al predessert e al dolce finale.
Ci accomodiamo in sala estremamente curiosi di provare il nuovo menù di Candida.
Con il pane e un simpatico burro alla pizzaiola assaggiamo i primi assaggi di benvenuto.
Abbiamo un “Cioccolatino di mare” con una bisque di mazzancolle, burro di cacao e scampo.
Tramezzino con asparagi e uova di trota, un club sandwich “alla pugliese”.
Pane tostato integrale, salsa guacamole, pomodorino confit, scampo, il tutto avvolto in una fetta di guanciale e uovo di quaglia.
Infine un gambero argentino in una pasta stile involtino primavera e una salsa di soia.
Per la cena scegliamo un Pinot Grigio, Gris, 2016 di Lis Neris.
gambero argentino in una pasta stile involtino primavera

Arriva il primo antipasto.

Un piacevole scampo leggermente scottato avvolto in una fetta di lardo aromatizzato e spinaci e infine in una pasta brik fritta con maionese di soia e una riduzione di scampi.
Passiamo ad una tartare di cervo con una spuma di patate leggermente affumicate, tuorlo d’uovo marinato e riso soffiato.
tartare di cervo con una spuma di patate leggermente affumicate, tuorlo d’uovo marinato e riso soffiato

I primi

Molto buono il tortello con astice e lime, zucchine, spuma di zucchine e una bisque di astice stesso.
tortello con astice e lime, zucchine, spuma di zucchine e una bisque di astice stesso
Candida ci fa assaggiare due primi con dei tagliolini.
Una prima versione con genovese di zucchine, cipollotti e cozze e degli strepitosi tagliolini alle nocciole, cavolfiore e anguilla affumicata, piatto molto ben riuscito.

Splendida la successiva portata dove cinque tipologie di pesce e crostacei vengono lavorate come se fosse una salsiccia.

cinque tipologie di pesce e crostacei vengono lavorate come se fosse una salsiccia
Abbiamo rana pescatrice, scorfano, gallinella, scampo e branzino con una bisque realizzata con gli stessi pesci e alla base cozze e vongole, piatto estremamente goloso!

Arriva il momento dei dolci.

Con dei lamponi con biscotto, spuma di yogurt magro, menta e sale maldon.
lamponi con biscotto, spuma di yogurt magro, menta e sale maldon
E ancora dei Bon bon al cioccolato con crema inglese all’amaretto e una interessante zuppa di fragole e pomodoro, vaniglia, gelato alla menta, olio e sale con cui concludiamo il menù.
Il Gallery Bistrot Contemporaneo è, prima di ogni riconoscimento ricevuto, una storia di due persone che hanno scelto di scommettere sulla propria terra invece di lasciarla.
Candida in cucina, Claudio nel disegno degli spazi.
Candida Di Pierro, Claudio Nigro ed io al centro
Una piccola realtà familiare che nel giro di pochi anni ha saputo attirare l’attenzione della critica gastronomica nazionale su un angolo di Puglia, i Monti Dauni, che fino a poco tempo fa restava fuori da ogni mappa del turismo enogastronomico.
Perché si tratta di una bella realtà del mio territorio, portata avanti con una determinazione che merita di essere raccontata e sostenuta.
E non solo per il valore della cucina ma per il coraggio di aver scelto Troia, e non altrove, per costruire qualcosa che, sono certo, ha ancora molta strada da percorrere.
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Ingegnere pugliese, nato a Foggia nel 1971, con oltre vent’anni di esperienza nel settore Qualità, maturata tra automotive e aerospazio, oggi responsabile del collaudo di linea per diversi programmi aeronautici nello stabilimento Leonardo Aeronautica di Foggia. Insomma, la precisione fa parte del mio DNA… ma accanto alla mia anima tecnica, pulsa fortissima una passione creativa che non ha mai smesso di cercare bellezza. Amo l’arte, il design, la moda, la musica, la pittura ma soprattutto, da anni coltivo un amore profondo e insaziabile per l’enogastronomia. Mi piace raccontarla come la vivo: con curiosità, entusiasmo e meraviglia, andando alla scoperta di territori, tavole, persone e storie che sanno emozionare. Giro l’Italia e l’Europa con la forchetta in una mano e la penna (o lo smartphone) nell’altra, convinto che dietro ogni piatto ben fatto si nasconda un mondo da scoprire. Scrivere di cibo, vino e luoghi è per me un modo per condividere esperienze con amici, colleghi e chiunque ne abbia interesse, esperienze che, oltre a deliziare il palato, arricchiscono l’animo umano. Perché, alla fine, il buono e il bello camminano spesso insieme. E io cerco di seguirli, con fame di vita e occhi sempre pronti a stupirsi.
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