Cento anni di ristorazione al femminile
Carsoli, località in Provincia de l’Aquila, a soli 50 km da Roma, è un comune di circa 5000 abitanti che ha avuto origine come insediamento romano nel 298 a.C. per poi diventare una contea feudale nel periodo medievale.
Oggi, grazie all’autostrada, è un riferimento importante per diverse realtà industriali che spaziano dal settore gastronomico a quello farmaceutico, dal petrolifero alle case editrici.
Nel 1926, in questa realtà, si aprirono, per la prima volta, le porte del ristorante Angeletta.

Un secolo di vita — cento anni – in cui le sue sale hanno accolto generazioni di clienti, di storie, di incontri attorno a una tavola.
Cento anni di storia resi ancora più significativi dai 25 anni che celebra la gestione di Angela Palombo, colei che ha fatto di questo storico locale una certezza per bontà, qualità e rapporto qualità/prezzo.

“Per me il legame con questo luogo è ancora più speciale” racconta Angela.
“Venticinque anni fa, nel 2001, insieme a mio marito Enzo, ho preso la gestione di questo locale, dando inizio a un capitolo che sarebbe diventato la mia vita.
Il ristorante, peraltro, portava già il mio nome, come fosse un segno del destino.
Dopo esattamente vent’anni da quell’inizio ho perso Enzo, e mi sono trovata a dover proseguire da sola.
Non è stato facile, ma ho scelto di andare avanti, con determinazione e con l’amore per questo mestiere che non mi ha mai abbandonata”.
C’è un elemento comune che caratterizza la storia di questo locale: nel corso dei cento anni, la sua conduzione è stata quasi sempre nelle mani di donne.

Una tradizione silenziosa ma tenace, fatta di forza, dedizione e cura, che ancora oggi viene portata avanti con orgoglio.
“In questi venticinque anni non ho mai smesso di formarmi, perché credo che questo mestiere si costruisca anche con la conoscenza, oltre che con la passione” aggiunge Angela Palombo.
“Sono diventata sommelier, degustatrice, assaggiatrice d’olio e tecnico assaggiatore di salumi. Nel 2010 ho conseguito, presso la Regione Abruzzo, l’attestato da operatore turistico.
Ogni nuova competenza è stata un modo per offrire ai miei ospiti qualcosa di più autentico, di più curato.
“Oggi, guardando indietro a questi cento anni — e ai venticinque che porto nel cuore in modo particolare — sento soprattutto gratitudine“.
“Verso chi ha aperto queste porte un secolo fa, verso Enzo che le ha riaperte con me, e verso tutti voi che in questi anni le avete varcate, rendendo possibile questa storia”.
Angela, oltre ad avere una abilità in cucina che definirei, in senso apprezzativo, da Cuoca, con la C maiuscola.
Quello che cucina lei lo puoi cucinare anche tu (se ti piace cucinare), solo non altrettanto bene.
Sommelier Fisar, è stata prima a capo della delegazione e poi consigliere nazionale, carica a cui si è ricandidata.
Tra i suoi piatti l’antipasto di verdura è una gioia al palato e agli occhi.

Basato su un concetto fondamentale, che purtroppo in alcune realtà turistiche gastronomiche di Roma, tra i suoi piatti gli antipasti di verdura sono una gioia al palato e agli occhi.

Basato su un concetto fondamentale, che purtroppo in alcune realtà gastronomiche di Roma non rispettano più per accontentare i turisti (ma ne parleremo in un prossimo articolo), la stagionalità.
La gioia di mia figlia sono i suoi ravioli al sugo di pomodoro, il concetto di bontà nella semplicità.

Fatti rigorosamente da lei, con ripieno di ricotta e spinaci, hanno dimensioni importanti che li caratterizzano, conditi con un sugo di pomodoro fresco al basilico.
Brillano gli occhi alla mia consorte invece quando può godere del formaggio di pecora grigliato.

Da cornice a tutto questo l’impronta abruzzese, quello che va a tavola ha origine in quel territorio.
E l’Abruzzo è un territorio che sa farsi apprezzare.
Angeletta Ristorante in Carsoli






