Friariello salernitano evolution – Pensavo fossero broccoli…

Frariello salernitano

Avete presente i peperoncini verdi dialettalmente detti puparulill ‘e ciummo?

Ebbene nel salernitano diventano “friggitelli” ovvero friarielli nomenclatura che solitamente a Napoli si attribuisce alle infiorescenze appena accennate delle cime di rapa ovvero ai broccoli.

Ora dopo questa inevitabile spiegazione introduttiva passo a parlarvi di una delle pizze più sorprendenti dell’intera estate.

Mi riferisco alla Friariello salernitano evolution di Francesco Capece. Una pizza stagionale che fa della completezza il suo tratto distintivo. Pestato e julienne di peperoncino verde di fiume, fiordilatte, salsiccia di maiale, nduja di maiale nero di Aspromonte, pomodoro di Corbara, stracciata di bufala, basilico, olio evo.

Una pizza che abbraccia tutto lo spettro gustativo: c’è la parte leggermente acidula dei peperoncini, il dolce del pomodoro, la grassezza apportata dalla salsiccia così saporita e “paesana”, la giusta carica di piccantezza della nduja e la freschezza riportata dalla cremosa stracciata. La julienne di peperoncino a dare qua e là la nota leggermente croccante. Cosa manca? Proprio niente. Un esercizio di stile, una pizza oserei dire accademica. Francesco ha trovato la quadra facendo venire alla ribalta i vari elementi dando a ciascuno la medesima importanza.

Frariello salernitano

Come un concerto a teatro, un’orchestra affiatata che suona diretta dal maestro Capece che da libero sfogo, ora alterna le varie correnti che contraddistinguono questa pizza apparentemente eterogenea nelle sue “anime” quanto coerente e univoca al morso.

Una pizza totale.

Un vero peccato doverla salutare con l’approssimarsi dell’autunno e dell’imminente cambio menu (la stagionalità valore imprescindibile, stella polare dell’intera offerta).

Metteteci che il tutto è valorizzato da un impasto moderno, idratato, leggero e profumato per la presenza di farina macinata a pietra di tipo 1 e capirete che questa è una delle migliori declinazioni possibili di “pizza moderna” o “gourmet” altrimenti detta.

Di solito si usa dire “una pizza che vale il viaggio”, aggiungo che il viaggio lo vale già la semplice “napoletana” o la “margherita” provate in una batteria di assaggi pressoché infinita. Ma se decidete di venire sui monti picentini, oltre alle altre che sicuramente delizieranno il vostro palato, a questa non potrete proprio dire no!

La Locanda dei Feudi 2.0 con Francesco Capece – Via Vigna 23, Pezzano-Filetta

San Cipriano Picentino – Salerno

Orari Solo cena, chiusura martedì – Parcheggio In strada con ticket

Posti a sedere 30 + dehors in estate – Pagamenti Contanti e bancomat

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