La pizza Tripudio di “Alle Colonne by Caputo”

     Qualche giorno fa, nel cuore della Milano medioevale, ad un paio di galoppate dalla Basilica di San Lorenzo, ha inaugurato “Alle Colonne by Caputo Pizza & Birra”, il cui nome pittoresco omaggia l’affascinante colonnato di epoca tardo-romana che si staglia in una delle zone più movimentate della città.

La pizzeria, quasi 100 coperti, è nuova di zecca ed è indubbiamente molto accogliente.

     Colpisce soprattutto l’enorme “vetrina” che costeggia la passerella dall’ingresso ai tavoli: sulla scena, a disposizione del pubblico, i pizzaioli Vincenzo Lettieri e Vincenzo Di Monte al lavoro, infarinati e sorridenti.

     Di Monte, pizzaiolo di grande esperienza,  fino a qualche settimana perfetto alter-ego del maestro Luigi Capuano nell’eccellente “Anema e Cozze” di via Pietro Orseolo.

     Lettieri è l’ex di “Bacicha”, pizzaiolo-chef de “I Segreti del Grano” (sempre by Caputo, zona Duomo) e finalista al contest #pizzaunesco di Mysocialrecipe. Dalla sua creatività è nata la pizza “Tripudio”, la cui denominazione solletica l’immaginazione degli appassionati di farciture, ma che in realtà è più semplice di quanto si pensi.

Preparazione Pizza Tripudio

Preparazione Pizza Tripudio

     ‘Nduja di Spilinga, provola di Agerola e pomodorino del Piennolo DOP. Su una stesa di pasta lievitata fino a 30 ore, soffice e sottile. Grande freschezza, note di acidità e di dolcezza, con la provola “Fior D’Agerola” che troneggia indiscussa con la qualità superiore del suo latte e con una sapidità e consistenza eccellenti. Il tratto pungente della ‘nduja, cremosa e saporita, si equilibra bene con il sapore intenso e vivace del pomodorino, senza risultare eccessivamente (e fastidiosamente) piccante.

     Una bella pizza, decisa e saporita, nel bel mezzo del cammin che va dalle Colonne a Porta Ticinese.

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