Quando le stelle le tocchi con mano

Da Vittorio

Inizia tutto nell’ottobre 2017. Sono ad Identità Golose a NewYork. Ci viene chiesto di fare laperitivo allapertura di una serata di gala da Eataly sulla 5 st. dove unico sconosciuto sono io.

Chef stellati da ogni luogo nel mondo offrono la loro proposta a gruppi di 30 persone come una piccola passerella, a turno tutti assaggiano queste leccornie. Ogni stazione uno chef, Bottura, Ana Roš, Caterina Ceraudo, Eric Ripert, Virgilio Martinez e il mitico Roberto Cerea in arte BOBO.

Giornata in una tensione da tagliare come prosciutto, veniamo raggiunti in fase di preparazione da questo grande chef, sorridente e simpatico come mai mi è capitato di vedere a questi livelli, ci rasserena e coccola, sdramatizzando con battute anche su colleghi.

Noi siamo i primi a partire ma con il suo supporto voliamo e tutto va a meraviglia, lui si preoccupa e in  10 turni da 30 arrivano anche i suoi dolci.

Serata che finisce nel suo spazio, ci accoglie a dolcetti e drinks, una persona speciale, ne restiamo molto colpiti, dentro me pensavo “chissà quando mi ricapita?”.

Il giorno dopo a colazione ci lasciamo e ci scambiamo i numeri, ma onestamente non mi sarei mai permesso di scrivere o chiamarlo.

Invece qualche settimana dopo mi chiama e con quel fantastico tono bergamasco mi comunica che sarebbe venuto a trovarmi con la sua famiglia, confermando la sua simpatia e cordialità, ribadisco: una persona speciale.

Il mio staff era gasato per servire un tre stellecon lorgoglio di proporre le nostre pietanze e, sulle ali di questo entusiasmo, propongo di ricambiare la visita di andare da Vittorioa Brusaporto BG.

Grazie ad una formula speciale regalataci dallo stesso Bobo, io e il mio staff della cucina e pizzeria ci rechiamo in questo magico luogo, un relaix e château incantevole dallinaspettato fascino.

La famiglia Cerea potremmo paragonarla ad una famiglia Jedj dove la forza scorre potente.

Rossella sorridente ci accompagna ad un magnifico tavolo tondo dove tutti ci guardiamo e godiamo dellaccoglienza offertaci.

Sebbene fosse un martedì di fine Aprile, notiamo che piano piano i tavoli si riempiono per il pranzo e riconosciamo almeno lingue diverse dei commensali. I camerieri sfiorano il pavimento e riservano gli stessi sorrisi e il calore che mi avevano tanto colpito di Bobo e del resto della famiglia.

Un pranzo memorabile  di 9 generose portate, compreso il famoso pacchero di Bobo, che alla fine ci hanno lasciato ricordi emozionali fortissimi e la panza satolla.

Lazienda dei Cerea è una macchina da guerra, 150 dipendenti capitanati da mamma Bruna e cinque figli: Enrico e Roberto gli chef, Rossella, accoglienza alla dimora, Francesco sommelier e eventi esterni, poi c’è  Barbara che dirige il caffè Cavour 1880 a Bergamo Alta.

Vicino a noi anche un altro importante chef sta pranzando, Giancarlo Morelli, del Pomiroeu di Seregno altra stella Michelin, Brianzole dadozione ma di origini bergamasche,  impegnato con Chicco a girare uno spot pubblicitario da li a breve.

Nel frattempo ci siamo alzati dal nostro banchetto e ci accompagnano alle visite delle cucine, luogo sacro e cuore creativo di ogni ristorante di questo livello. Quanto spazio!

Lucida e ordinata in ogni particolare scivoliamo fuori dalla cucina per trovarci nella Cantalupa, parte del locale dedicato alla banchettistica e catering. Dimenticavo,  hanno anche una pasticceria eccezionale, pensate che lo scorso natale hanno prodotto 19.000 pezzi della loro Gioconda, un panettone che propongono tutto lanno dalla bontà unica.

Ma non poteva mancare la visita alla loro cantina: un vero tempio del vino, la sapienza di Francesco e la costanza del loro lavoro e ricerca ci mostra etichette da brividi, italianissime e anche di taglio internazionale. Si perché non basta avere grandi nomi  blasonati, ma saper cercare nel nostro patrimonio vitivinicolo italiano e valorizzarlo solo come i veri professionisti fanno.

Ci troviamo nei giardini e come la fine di un viaggio in un luna park, siamo felici ed entusiasti dellesperienza, insieme anche a mia moglie e i miei figli, esperienza unica!

Ora il bagaglio delle nostre esperienze si è impreziosito e la consapevolezza del si può fare di più” è ancora più marcato e intrinseco di stimoli e significati.

Da Vittorio – Via Cantalupa 17 – Brusaporto BG

Da Vittorio

Da Vittorio

Da Vittorio

Da Vittorio

Comments are closed.