Una chiacchierata con Emanuele Isgrò di Tenuta Anasita

Una chiacchierata con Emanuele Isgrò di Tenuta Anasita

Una chiacchierata con Emanuele Isgrò di Tenuta Anasita

Nata nel 2004 dalla passione e dalla visione della famiglia Isgrò, Tenuta Anasita rappresenta oggi una delle realtà più interessanti del panorama agroalimentare siciliano, capace di coniugare tradizione, innovazione e attenzione al benessere animale.

A Santa Lucia del Mela, nel cuore della provincia di Messina, prende vita un progetto imprenditoriale che ha fatto della qualità della materia prima e dell’artigianalità il proprio tratto distintivo, trasformando il latte di circa 400 bufale in un’eccellenza di prodotti caseari e dolciari.

Dall’allevamento al moderno caseificio, fino alla pasticceria premiata dal Gambero Rosso, ogni fase racconta una filosofia fondata sulla cura, sulla valorizzazione del territorio e sulla ricerca dell’eccellenza.

Ne parliamo con il proprietario Emanuele Isgrò, per ripercorrere la storia dell’azienda, conoscere i valori che ne guidano la crescita e scoprire i progetti futuri di una realtà che guarda al domani senza perdere il legame con le proprie radici.

Preparazione mozzarelle

Se dovesse descrivere Tenuta Anasita in tre parole, quale sceglierebbe?

Eccellenza, qualità, gusto

Come nasce l’idea di allevare bufale in Sicilia e da dove deriva il nome dell’azienda?

Il nostro progetto nasce da una passione pura, da quando nel 1983 ho iniziato gli studi di veterinaria all’Università di Medicina. Il nome deriva dai terreni di proprietà dove nasce lo stabilimento. Terreni che si contraddistinguono per la qualità e la ricchezza di agrumeti.

Qual è la filosofia produttiva che guida il vostro lavoro con le bufale?

Mettiamo grande cura e rispettiamo gli animali, non trascuriamo nessun aspetto per il loro benessere, a partire dall’alimentazione sana, equilibrata e biologica.

Si parla tanto di filiera corta, quanto è importante controllare ogni fase, dall’allevamento al caseificio?

La filiera corta è alla base di tutto. Per questo la scelta di lavorare solo il latte delle nostre bufale, per avere il controllo totale sulla qualità.

Se dovesse descrivere la vostra mozzarella di bufala? Qual è la differenza con una mozzarella industriale?

La differenza è evidente alla vista, al gusto e al palato. La mozzatura della mozzarella avviene esclusivamente a mano, sinonimo di artigianalità e sapienza.

Come si riconosce una mozzarella di qualità?

Basta tagliarla e assaggiarla.

Quanto influisce l’alimentazione sulla qualità del latte?

Parte tutto dall’alimentazione. Foraggi bio in parte autoprodotti dall’azienda stessa, in parte acquistati e certificati da aziende bio

Quali sono gli altri prodotti che producete in azienda?

Gli altri prodotti sono: formaggi freschi, ricotta fresca, stracciatella, stracchino, burrate, yogurt

Quali sono le proprietà nutrizionali dei prodotti ottenuti dalle bufale, latte e carni?

Il latte è un alimento completo di tutti i nutrienti come calcio, potassio, ferro e magnesio. La carne ha tante proprietà: basso contenuto di grassi, elevato livello proteico e consistente percentuale di ferro. Ha un basso tenore di colesterolo quindi è molto  indicata per l‘alimentazione di soggetti con patologie cardiovascolari.

La vostra pasticceria che affianca il caseificio è ormai famosa per i dolci a base di latte di bufala. Quali sono i più richiesti?

I più richiesti: granita di ricotta di bufala con cappero candito e polvere di cappero, maritozzo, cassata al forno di ricotta di bufala e gocce di cioccolato fondente, croissant ricotta

Casaro

State lavorando a nuove produzioni o sperimentazioni?

Si. Lavoriamo sempre a nuove produzioni. A breve altre novità.

Come riuscite a coniugare tradizione casearia e innovazione?

Attraverso la continua collaborazione e confronto tra i reparti di pasticceria e caseificio. Puntiamo all’Innovazione nel rispetto della tradizione. 

Quali sono i progetti futuri di tenuta Anasita?

 Tra i progetti futuri abbiamo l’apertura di un’enoteca, di un ristorante con boutique hotel. Introdurremo anche le colazioni salate.

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Cuoco di professione appassionato del cibo per passione. Questo sono io a 25 anni compiuti. Qualche esperienza positiva in locali stellati come commis o apprendista e qualcuna da dimenticare. Da locali dove di spinavano acciughe incluse le baffe a locali dove si facevano 4-500 coperti a pranzo. Dai 13 anni (un solo giorno in cucina) ad oggi ne ho viste e cotte da sentirmi sazio. Scrivo qui per raccontare di un mondo che sembra patinato ma che è solo unto e sudore.
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