Il rito del tè & la Belle époque a Sassari: evento sold out
- Alla conversazione ha fatto seguito il concerto del Trio Archai, vincitore del Filippo Nicosia Award 2026.
- La tradizione
- L’Afternoon tea
- Di recente questa tradizione è stata rimessa in discussione, perché esistono molte attestazioni del tè del pomeriggio già nel Settecento.
- Il tè pomeridiano era un pasto leggero ma raffinato, servito di solito tra le 16:00 e le 18:00.
- I tè danzanti
Sabato 19 settembre si è svolto un evento eccezionale, per qualità e afflusso di pubblico, incentrato sul rito del tè nel periodo detto della Belle époque.
Organizzatrici l’associazione Ars Aurelia in collaborazione con l’associazione Quiteria per la promozione storica e culturale, scenario da sogno la bellissima Villa Mimosa, a Sassari.

Alla conversazione ha fatto seguito il concerto del Trio Archai, vincitore del Filippo Nicosia Award 2026.
Insieme al racconto del rito del tè, degli abiti, delle atmosfere e della musica, la Belle Époque è stata indubbiamente l’assoluta protagonista.
L’evento è stato seguito da fotografi e videomaker, tra cui il fotografo Gianni Biddau, autore delle fotografie nell’articolo; mentre i dolci e le specialità alimentari sono state a cura della Pasticceria Vanali di Sassari.
La tradizione
Il racconto relativo alla tradizione del tè è stato condotto da Laura Manunta: esperta degustatrice professionale di tè, nei circa vent’anni di attività è stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti da parte della stampa e di organizzazioni del settore.
Si è dedicata inoltre alla promozione e alla conoscenza del mondo del cioccolato e del caffè “d’autore” ricevendo formazione specifica, promuove molteplici iniziative di divulgazione e approfondimento.

L’Afternoon tea
Tradizionalmente si dice che l’afternoon tea sia nato in Inghilterra intorno al 1840, “inventato” dalla duchessa Anna Stanhope, amica della regina Vittoria, che, per placare il senso di fame, consumava ogni giorno tè e dolcetti poco prima delle 5 di pomeriggio.
Anne Stanhope decise di condividerla in seguito con amici e parenti rendendola una consuetudine regale. Successivamente, la tradizione dell’ora del tè si affermò in tutta l’Inghilterra anche tra le classi meno privilegiate diventando così un vero evento sociale.
Durante la Belle Époque (1871-1914) il rito dell’afternoon tea raggiunse il suo massimo splendore, trasformandosi da semplice spuntino pomeridiano a un fondamentale status symbol sociale per l’alta borghesia e l’aristocrazia europea.

Di recente questa tradizione è stata rimessa in discussione, perché esistono molte attestazioni del tè del pomeriggio già nel Settecento.
Esistono due principali tipologie di ora del tè; Low tea quando il tè viene servito con dolcetti e tartine a metà pomeriggio e High tea che consiste in un vero e proprio pasto che sostituisce la cena.
Il tè pomeridiano formale è una tradizione popolare nel Commonwealth, in particolare negli hotel di lusso. A Londra i principali hotel competono per gli annuali Afternoon Tea Awards.
In Canada, le cerimonie del tè pomeridiano presso i grandi hotel ferroviari sono una tradizione ben nota in tutto il paese. Anche in Australia e negli Stati Uniti esiste una vera e propria”l’industria del tè pomeridiano”.
Il tè pomeridiano era un pasto leggero ma raffinato, servito di solito tra le 16:00 e le 18:00.

Immancabili i cucumber sandwiches (panini al cetriolo) senza crosta, tagliati a triangoli o rettangoli precisi, insieme a tartine al salmone o all’uovo.
Tra i dolci i famosi scones caldi serviti con clotted cream (panna densa) oppure Lemon Curd.
O anche confettura di fragole, pasticcini, macarons, e torte delicate come la Victoria Sponge ed altre ancora.

Accompagnavano questo rito sociale tè pregiati provenienti dalle “colonie” come l’India o Ceylon, serviti inflessibilmente in foglia e filtrati al momento.

Verso la fine della Belle Époque (nei primi anni del 1900), l’afternoon tea uscì dai salotti privati per conquistare i grandi hotel di lusso come il Ritz di Londra o di Parigi e i caffè alla moda.
I tè danzanti

E così che è nata la moda dei “tè danzanti”.
I tavolini venivano spostati ai lati della sala per consentire agli ospiti di ballare tra una tazza di tè e un pasticcino.
Inaspettato e curioso il rapporto tra Sassari e il rito russo del tè, considerato dai Russi una loro bevanda.
Il noto avvocato sassarese Gavino Ricci Agnesa, vissuto nell’Ottocento, infatti fu un esperto di cultura orientale e di samovar russo.
Lo descrisse nella propria opera, collezionando anche oggetti dei suoi viaggi essendo particolarmente attratto dall’Oriente, Giappone e Russia.

E’ stato anche un appassionato bibliofilo e lasciò una nutrita raccolta di testi tra cui “Viaggio in Russia a volo d’uccello”.
Proprio in questo libro descrisse il rito del tè alla russa con il samovar, noto bollitore dell’est europeo.
Di tutto questo e molto altro si è parlato nell’incontro di sabato 19, davanti ad un pubblico attento e folto, l’evento è andato sold out.
Visto il successo e l’ottima risposta del pubblico si sta pensando di bissare la fortunata manifestazione.



