The Last Perkok in the Wine a Camposano: musica, sapori campani e cultura del convivio al Dubai Village

The Last Perkok in the Wine a Camposano: musica, sapori campani e cultura del convivio al Dubai Village

La percoca nel vino, i sapori della tradizione campana e la musica dal vivo sono stati i protagonisti di “The Last Perkok in the Wine”, l’evento ideato da Maria Daniela Pace e promosso dall’Associazione Culturale Stella Diana al Dubai Village di Camposano. Una serata dedicata al gusto, alle esperienze sensoriali, alla solidarietà e al piacere di stare insieme.

Quando il cibo incontra la musica, la tradizione si trasforma in un’esperienza da vivere e condividere. È questo lo spirito di “The Last Perkok in the Wine”, l’evento che venerdì 16 ottobre 2026 ha animato il Dubai Village di Camposano, in provincia di Napoli, con un percorso tra gastronomia della tradizione, musica dal vivo, profumi e iniziative dedicate alla solidarietà.

Ideata da Maria Daniela Pace e promossa dall’Associazione Culturale Stella Diana, la manifestazione ha celebrato il valore del convivio attraverso un intreccio di linguaggi artistici e sensoriali, mettendo al centro il patrimonio culturale campano e il legame tra sapori, memoria e relazioni umane.

La percoca nel vino, simbolo della convivialità campana

Il titolo “The Last Perkok in the Wine” richiama una delle immagini più evocative della tradizione gastronomica campana: la percoca immersa nel vino, un’abitudine legata alle tavole estive, alle occasioni di festa e ai momenti trascorsi in compagnia.

Un gesto semplice, espressione di una cultura del cibo che va oltre il gusto e diventa racconto di famiglia, identità territoriale e condivisione. È proprio da questa immagine che ha preso forma una serata in cui la gastronomia della tradizione ha dialogato con la musica e con un percorso olfattivo, trasformando il cibo in uno strumento di incontro e scoperta.

L’evento ha così valorizzato il significato più autentico della convivialità: sedersi idealmente alla stessa tavola, condividere emozioni e riscoprire il piacere di stare insieme attraverso esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi.

Food, musica dal vivo ed esperienze olfattive

A guidare il racconto musicale è stata Maria Daniela Pace, affiancata dalla sua band al completo: Matteo Abete al basso, Lello Capitelli alla chitarra elettrica, Michele Ceriello alla batteria, Michele Pepe alle tastiere, Ciro Zeno al sax e Nello Esposito alla chitarra.

Le esibizioni dal vivo si sono alternate a un percorso sensoriale curato da Identità Olfattive, creando un dialogo tra note musicali, profumi e sapori della tradizione. Un’esperienza che ha dato alla serata una dimensione multisensoriale, dove il mondo del food si è intrecciato con l’arte e la cultura.

Dalla suggestione della percoca nel vino alla scoperta delle fragranze, ogni elemento ha contribuito a raccontare il valore della memoria sensoriale: un profumo può richiamare un ricordo, così come un sapore può riportare a una storia familiare o a un momento condiviso.

Solidarietà e associazionismo: il valore della comunità

Accanto alla musica e alla gastronomia, un ruolo centrale è stato riservato alle realtà associative che hanno partecipato all’iniziativa, contribuendo a rafforzarne il significato sociale.

Tra i protagonisti della serata AIDO, con una testimonianza sul valore del dono come atto di vita; iMattAttori, impegnati a coniugare teatro e responsabilità sociale; My Emotion Live, realtà attenta alla cura del bambino interiore e alla promozione della sorellanza; e Genitori del Sud, punto di riferimento per famiglie e scuole attraverso iniziative dedicate al territorio.

Esperienze differenti, unite dalla volontà di promuovere ascolto, partecipazione e solidarietà concreta.

Un contributo significativo è arrivato anche da Ciro Mariano di Arte Assoluta 3, sostenitore della manifestazione, dell’Associazione Culturale Stella Diana e dei progetti artistici di Maria Daniela Pace.

Maria Daniela Pace: «La musica e il cibo sono fili che uniscono le nostre storie»

«Ho voluto che questa serata fosse vissuta in profondità – ha dichiarato Maria Daniela Pace –. Non solo ascoltare e mangiare, ma viverci, facendo esperienza della condivisione e dello stare insieme. La musica e il cibo sono fili che uniscono le nostre storie».

Parole che sintetizzano la filosofia dell’iniziativa: fare della tavola, dell’arte e dell’incontro occasioni per costruire relazioni autentiche. Il cibo, in questa prospettiva, non è soltanto nutrimento, ma patrimonio culturale, memoria collettiva e linguaggio universale capace di avvicinare persone e generazioni.

A ospitare l’evento è stato il Dubai Village di Camposano, grazie alla disponibilità e al sostegno di Gaetano Ambrosio, che Maria Daniela Pace ha definito «padrino della serata», riconoscendone la generosità e la fiducia nel progetto.

Stella Diana e il Femminino Sacro: arte, cultura e condivisione

“The Last Perkok in the Wine” si inserisce nel percorso culturale dell’Associazione Culturale Stella Diana, impegnata nella valorizzazione del Femminino Sacro, inteso come forza di accoglienza, generazione e alleanza.

Musica, teatro, formazione e iniziative legate alla convivialità diventano strumenti per tradurre questa visione in esperienze concrete, secondo il principio che guida l’associazione: «dare l’esempio facendo».

La spirale aurea presente nel logo di Stella Diana, simbolo di armonia e crescita, rappresenta questa ricerca di equilibrio tra arte, relazioni e sviluppo personale.

Da “The Last Perkok in the Wine” a “Maruzzella”: il prossimo appuntamento

Il percorso artistico di Maria Daniela Pace proseguirà con “Maruzzella”, il nuovo spettacolo teatrale in programma il 16 gennaio 2027, sostenuto anche in questo caso da Arte Assoluta 3.

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"Tetesca di Cermania" come direste voi ma forse più italiana di tanti (se non parlo!). Sono da 30 anni e più in italia, parlo e scrivo in 8 lingue (coreano e napoletano incluse) ed ho la passione per la buona cucina. Il mio ragù napoletano è imbattibile.... ma anche le mie "Rouladen mit Rotkohl und Kartoffeln"
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