A gennaio depurati con la lattuga

Insalata

A gennaio, dopo gli eccessi delle feste, quello che ci vuole è un bel piatto di lattuga. Verdura bella, buona e salutare perché mantiene snelli, depura il fegato e allunga la vita.

I valori nutrizionali della lattuga

Consiglio spesso ai miei pazienti a dieta di cominciare il pranzo con un’abbondante porzione di lattuga.

La lattuga, infatti, ha pochissime calorie (20 ogni 100 grammi) e zero grassi. Inoltre, è un concentrato multivitaminico ricchissimo di sostanze come la pectina e la lactucina e minerali come il ferro.

La lattuga mantiene snelli grazie alle sue fibre che favoriscono un naturale senso di sazietà utile a moderare l’apporto calorico del pasto. La fibra e la cellulosa della lattuga non solo aiutano a perdere peso in eccesso ma sostengono l’azione epatica di smaltimento dei sali biliari, abbassando così il colesterolo “cattivo”.

Come tutte le verdure a foglia verde, anche la lattuga è una preziosa fonte di clorofilla, componente essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo, perché attiva il metabolismo a livello cellulare, rinforza le difese immunitarie e depura il fegato.

La fantastica lattuga, inoltre, allunga la vita. A dirlo è una recente ricerca che ha evidenziato come l’estratto di lattuga sia in grado di rallentare la morte dei neuroni e ridurre significativamente la comparsa di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Alcune lattughe possiedono anche proprietà antitumorali, come la varietà Iceberg con la sua straordinaria molecola chiamata apigenina in grado di inibire i processi di formazione tumorale, in particolare della prostata e del seno.

Insalata

Quando e quanta lattuga mangiare

Con la lattuga si può abbondare!

L’assenza di grassi e il basso contenuto di calorie ci permettono di consumare la lattuga tutti i giorni e senza problemi. Oltre alla classica insalata, si può aggiungere la lattuga nel tramezzino. Si tratta di un gesto semplice ma che contribuisce a migliorare l’apporto nutrizionale della pausa pranzo.

Cruda a pranzo dà un effetto decisamente drenante grazie alla ricca presenza di “acqua di vegetazione” (il 95% del suo peso), un liquido più ricco di sali minerali rispetto all’acqua in bottiglia. Qualche volta, a cena, si può consumare anche la lattuga cotta.

I 3 consigli del nutrizionista

Lavare e tagliare la lattuga sono azioni semplici e automatiche che facciamo ogni giorno. Esistono però delle accortezze da rispettare, utili per la nostra salute.

1) Attenzione quando la lavi. La lattuga, per le modalità di coltivazione e di raccolta, può essere contaminata da Escherichia Coli, un batterio in grado di provocare banali dissenterie come patologie più serie. Il lavaggio efficace, dunque, va dai 30 secondi ai 5 minuti.

2) Non tagliarla a striscioline perché il taglio produce l’ossidazione dell’acido ascorbico e una rapida degradazione del contenuto di vitamina C nella lattuga.

3) Condiscila con olio extravergine e ometti il sale. Prediligi il limone all’aceto: il primo, infatti, aumenta la biodisponibilità del ferro contenuto nelle cellule vegetali.

Per maggiori informazioni visita il mio blog (QUI) e la mia pagina facebook (QUI).

nemi

Dietista, Nutrizionista, Specialista  in Scienze della Nutrizione Umana, Perfezionato in Fitoterapia. Docente al corso di Laurea in Dietistica e al Master di I e II Livello in Nutrizione dell’Università Cattolica di Roma (Policlinico Agostino Gemelli). Docente e Cultore della Materia in Endocrinologia e Nutrizione Umana presso Scienze Motorie, Università Cattolica Milano. Riceve presso lo studio medico di Roma, via di San Pancrazio 7A. Telefono: 06 96 70 18 88 – loretonemi@gmail.com – Sito webFacebook

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