Guida essenziale ai vini d’Italia Doctor Wine 2026

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Guida essenziale ai vini d’Italia Doctor Wine 2026

Sguardo alle eccellenze e alle tendenze di mercato

La filosofia guida di questa pubblicazione è l’essenzialità: non la recensione di migliaia di cantine, ma l’attenta selezione di quelle che, secondo il caporedattore Daniele Cernilli e il suo team, sono le migliori e che nei prossimi mesi lanceranno sul mercato vini imperdibili.

Evento presentazione
Evento presentazione

La Guida Essenziale

Introduciamo così la Guida Essenziale di Doctor Wine edizione 2026 (dodicesima edizione), la cui uscita è stata celebrata domenica 12 ottobre nella grande sala di Spazio Novecento a Roma.

Daniele Cernilli
Daniele Cernilli

Daniele Cernilli, patron di Doctor Wine, ha presentato la guida e gli obiettivi, vicino al consumatore finale e al fruitore che deve orientarsi in un mondo del vino sempre più complesso. Tanti gli appassionati e gli operatori del settore pronti a degustare buoni calici e anteprime.

Qualche assaggio

La temperatura della giornata, assolata e calda, ci fa partire da un assaggio di vino bianco, con la cantina Peter Zemmer.

Fondata nel 1928 dallo stesso, si trova a Cortina sulla strada del vino nella Bassa Atesina.

Si estende su circa 60 ettari con vigneti a un dislivello di anche 800 metri, il microclima è ideale e i terreni calcarei e ricchi di composti morenici di ghiaia, sabbia e argilla.

Il terreno così composto è capace di trattenere il calore e far defluire le acque piovane.

A presentare il vino il direttore commerciale, Simone Zeni.

Simone Zeni - Peter Zemmer
Simone Zeni – Peter Zemmer
Giati, Pinot Grigio Riserva, Alto Adige Doc, 2023

Le uve provengono da vigne a 1030 metri slm, e detiene l’unicità della denominazione Riserva.

Trascorre 12 mesi in piccole e grandi botti di rovere francese, sei mesi in acciaio.

Il giallo è paglierino e i profumi rimandano a un bouquet di frutta a polpa gialla matura, il cedro e il lime si affacciano con sentori minerali e pietra focaia.

Acidità e sapidità si danno la mano e richiamano al sorso, mantenendo una lunga persistenza.

Pinot Grigio - Peter Zemmer
Pinot Grigio – Peter Zemmer
Chianti Rufina Riserva, Terraelectae Vigneto Lastricato, 2020, Castello del Trebbio

Altro assaggio che merita una menzione, acquistato nel 1968, dalla famiglia Baj Macario, oggi il castello, avamposto delle Rufina, è il cuore dell’azienda.

La produzione è incentrata su un programma innovativo, BioIntegrale®: biodinamica in campagna, sostenibilità in ambito architettonico, spazio agli animali e alla biodiversità.

Rufina, piacerà saperlo ai non addetti ai lavori, è la parte più antica del Chianti, dove il Consorzio ha creato il marchio Terraelectae volto a esaltare il cuore del Cru di ogni singola azienda.

La vigna da cui provengono le uve di questo vino ha circa cinquant’anni, tutta fermentata in anfora di terracotta interrata.

La massa viene poi spostata in botte grande, dove rimane per 42 mesi.

Le uve sono chiaramente Sangiovese, il rubino è leggermente granato, il gusto fine, elegante, profondo.

Il tannino è intenso ma setoso.

Un calice davvero prestigioso in cui il Sangiovese non si dimostra indomito e spigoloso ma in questo caso, possiamo ben dire, indossa un bell’abito da sera.

Castello del Trebbio
Castello del Trebbio

Ringraziamo il direttore vendite, Gianni Fantaccini.

Qualche dato sulla guida

Quest’anno sono state selezionate 1.349 etichette, con un totale di 3.428 vini recensiti su oltre 20.000 degustati.

All’interno della selezione, c’è una sorta di “guida nella guida”: un elenco di 867 vini che si distinguono per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, che costano meno di 18 euro nelle enoteche e hanno un punteggio di 90/100 o superiore, molti dei quali costano addirittura meno di 10 euro.

Contrariamente a quanto si possa pensare, non ci sono solo vini bianchi ma anche rossi e persino uno spumante. Insomma, ce ne è per tutti i gusti.

Premiazione
Premiazione

Un messaggio positivo per il mondo del vino che vede un notevole calo di consumi, spesso dettato da prezzi troppo alti e poco accessibili alle giovani generazioni.

Photo Credit: Massimo Casali e @DoctorWine

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Romano di origine, conosco ogni angolo di Trastevere e dintorni e da sempre amo il buon cibo e il buon bere. Da piccolo mi piaceva studiare ma anche lavorare e viaggiare. Terminati gli studi, ho iniziato l’arte della panificazione, aprendo poi un’attività insieme ai miei fratelli, una pizzeria al taglio proprio dietro San Pietro. Luogo magnifico e pieno di risorse, dove passano ogni giorno migliaia di turisti. Ho ampliato l’attività integrando l’offerta con piatti freschi del giorno, tutto take away, o da consumare sul posto ma rigorosamente in piedi. La bontà della pizza e la nostra simpatia hanno contribuito a creare un ambiente solido e piacevole, dove tutti vengono, sapendo di trovare accoglienza e prodotti di prima qualità. Con il tempo mi sono appassionato al vino e ho iniziato un viaggio che mi ha portato a conoscere la realtà Bibenda. Nel 2014 mi sono diplomato sommelier Ais e Fis e nel 2024 ho conseguito il Master, acquisendo sempre maggiori conoscenze nel mondo del vino. Amo degustare buone bottiglie e cercare sempre nuovi stimoli. Per questo viaggio e assaggio, senza pregiudizi e aprendomi a tutto quello che la vita offre.
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