Camion fermi, agricoltura in ginocchio
CIA Campania: solidarietà agli autotrasportatori, ma i prodotti freschi non possono aspettare
Napoli, 22 ottobre 2026 – Il blocco degli autotrasportatori sta causando pesanti ripercussioni sulle aziende agricole campane. Le consegne di frutta, verdura e latte si fermano, i prodotti deperibili rischiano di andare perduti e le imprese subiscono perdite economiche. A lanciare l’allarme è CIA Campania, che chiede interventi immediati per evitare che la protesta aggravi ulteriormente le difficoltà dei produttori.
Il problema è stato al centro dell’incontro tenuto questa mattina tra le associazioni e le confederazioni agricole e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Stefano Di Marzo, commissario regionale di CIA Campania, esprime solidarietà agli autotrasportatori e riconosce le ragioni della mobilitazione. Allo stesso tempo, sottolinea che gli agricoltori, già sotto pressione per l’aumento dei costi di produzione, non possono subire anche le conseguenze dell’impossibilità di consegnare le proprie merci.
Il messaggio dell’organizzazione è chiaro: sostenere le ragioni della protesta non significa accettare che i danni ricadano sulle imprese agricole. Quando i camion si fermano, frutta, verdura e latte non raggiungono le loro destinazioni, con il rischio concreto di perdere prodotti freschi e compromettere il reddito dei produttori. Una situazione che Di Marzo definisce insostenibile e che richiede risposte tempestive.
Caro carburanti: circa 13 milioni di euro per le aziende agricole
Durante il confronto con il presidente Fico, CIA Campania ha illustrato le difficoltà dell’intero comparto, chiedendo misure concrete per contrastare il caro carburanti.
La Regione avrebbe individuato circa 13 milioni di euro da destinare al sostegno delle aziende agricole. Le risorse proverrebbero dalle economie del CSR, attraverso il recupero di fondi relativi a bandi non attivati o di somme rimaste inutilizzate.
Di Marzo valuta positivamente l’impegno regionale, ma evidenzia la necessità di trasformare l’annuncio in aiuti effettivamente disponibili. Per le imprese servono fatti, procedure rapide e tempi certi: individuare le risorse non basta se queste non possono arrivare concretamente ai beneficiari.
CIA Campania chiede procedure rapide e il coinvolgimento del Ministero
Per rendere operativo il sostegno, CIA Campania sollecita il rapido superamento degli ostacoli amministrativi e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni europee.
L’organizzazione ritiene inoltre importante coinvolgere il Ministero dell’Agricoltura, affinché sostenga la riprogrammazione dei fondi e contribuisca ad accelerare l’iter.
La richiesta conclusiva di Di Marzo è quella di non lasciare le aziende agricole sole davanti a una crisi che non sono in grado di sostenere con le proprie forze. Ogni giorno di attesa comporta nuovi costi, merci invendute e reddito perduto: per questo gli interventi devono essere urgenti e concretamente accessibili alle imprese.



