La cucina cilentana d’inverno: tradizioni e sapori autentici per le feste di Natale
Il Cilento è una terra magica dove le bellezze naturali, la storia e le tradizioni antiche si fondono insieme.
In inverno si può andare alla scoperta dei piccoli paesini collocati sulle colline del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il Cilento, dove le radici contadine affiorano dalla terra e dove è nata la Dieta Mediterranea, nel periodo natalizio si presenta in tutta la sua unicità con piatti della tradizione che uniscono semplicità, genuinità e sapori dimenticati.
Nella stagione invernale i prodotti della terra sono trasformati con tecniche tramandate da padre in figlio.
A Natale, la cucina cilentana si caratterizza per identità, affetto e memoria.
Il Press Trip
Per scoprire il Cilento d’inverno, terra della Magna Grecia e della Dieta Mediterranea, l’Associazione Cilentomania – comunicazione integrata per il turismo, senza finalità di lucro, ha organizzato un Press Trip dal 21 al 23 Novembre a cui hanno partecipato giornalisti italiani e tedeschi.

Orlando Di Scola, presidente dell’Associazione turistica chiarisce gli obiettivi dell’associazione che da oltre vent’anni si occupa di promuovere il Cilento in Italia e all’estero attraverso svariate iniziative e attraverso gli uffici di informazione che sono lungo la costa del Cilento.
≪L’obiettivo di questo tour, che è un progetto che nasce all’interno di un FSC della Regione Campania, è di far conoscere le potenzialità d’inverno del Cilento interno con i piccoli borghi, tra cui: Lustra, Rutino, Sessa Cilento, Stella Cilento, Caselle in Pittari e Camerota. Far conoscere le aziende vitivinicole, quello che possono essere le esperienze e le emozioni da vivere all’interno dei borghi, come le passeggiate naturalistiche che hanno il loro perché. Cilentomania sta cercando di sviluppare questo tipo di progetto perché è vero che abbiamo il mare più bello d’Italia e quindi siamo ricchi di turismo estivo, però abbiamo anche tantissime risorse ancora sconosciute, paesaggi inesplorati e emozioni da vivere a tutto tondo≫.

Il Press Tour rientra nelle strategie di comunicazione per promuovere la rete territoriale di 6 comuni uniti per realizzare il progetto “La Congiura dei Baroni e .. altre storie” finanziato dalla Regione Campania attraverso il fondo Fsc 2021/2027. Il partenariato è composto dai comuni di Lustra, Sessa Cilento, Rutino, Stella Cilenti, Caselle in Pittari e Camerota
Cilentomania mette in campo un insieme di attività per la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo turistico del Cilento verso un progetto di destagionalizzazione dei flussi, per promuovere il territorio, i Comuni che ne fanno parte, borghi e mare, puntando su un’offerta turistica diversificata, volta soprattutto a viaggi esperienziali.
La tavola invernale cilentana
Il Cilento offre nella stagione fredda ingredienti nutrienti, adatti al clima rigido delle zone interne: legumi come ceci di Cicerale e fagioli di Controne; broccoli ‘spigatieddi’; scarole; cavoli conditi con olio extravergine d’oliva nuovo, che racchiude i profumi dei colli.

Per non parlare dei famosi fichi bianchi cilentani o impaccati, fichi secchi farciti con noci o mandorle, e le castagne.
La cucina cilentana rispecchia lo stile alimentare che presenta un equilibrio tra carboidrati, grassi e proteine.
I prodotti e i piatti tipici del Cilento hanno consentito ad Ancel Keys di elaborare la Dieta Mediterranea, analizzando, studiandoli e assaggiandoli.
A Natale il Cilento offre un ventaglio di gusti che raccontano il territorio
Da questi prodotti nascono piatti che profumano di tradizione. Ci sono gli antipasti delle feste a base di formaggi, salumi artigianali, soppressata, prosciutto paesano, cacioricotta di capra e olive ammaccate delle zone montane.
La Scarola ‘mbuttunata è tipica del periodo natalizio, ripiena di uvetta, pinoli, capperi e mollica, poi cotta lentamente.
La ciauredda, un contorno di zucchine, patate, cipolle e pomodori, cotti con olio e aromi.
Le frittelle salate, pastella di farina e lievito madre, con alici conservate in salamoia.
Forse il piatto più famoso è le lagane e ceci con pasta fatta in casa simile a pappardelle o tagliatelle condita con ceci, pomodori, cipolle, aglio, olio d’oliva, pepe nero e altre spezie.
Fra i secondi le alici ‘mbuttunate e le muligname ‘mbuttunate (ripiene), piatti ricchi di sapore e tradizione.
Tra i dolci i scauratielli ricoperti di miele e la pizza roce, con glassa e confettini colorati.
Un Natale nel Cilento è un viaggio nei sapori autentici, dove ogni piatto è impregnato d’amore.
I protagonisti della cucina cilentana
Come in ogni nazione la cucina regionale può essere declinata in vario modo, così nel Cilento ogni cuoco interpreta i piatti della tradizione.
Matteo Sangiovanni, chef executive del “Castello di Rocca Cilento”, dove si è svolto il banchetto nuziale di Ellea Taylor, figlia del batterista dei Duran Duran Roger, lavora da due anni con la famiglia Sgueglia elaborando eventi esclusivi.
≪ Facciamo una cucina principalmente del territorio, variamo dalla carne al pesce. Abbiamo dei menù degustazione di pesce da otto portate, un menù degustazione molto importante per noi del territorio di cucina cilentana leggermente rivisitata. Cerchiamo di dare molta visibilità ai prodotti locali, preparati con l’esperienza che ho io da 30 anni che lavoro in cucina. La cucina cilentana oggi è sempre vista di buon occhio, sempre per una questione salutare, perché, come è noto, nel Cilento si vive molto di più e da statistiche fatte viviamo molto bene, soprattutto per l’aria, per gli alimenti che mangiamo, per i prodotti che sono alla base della cucina mediterranea che è conosciuta in tutto il mondo≫.

Vincenza Reda cucina nel ristorante “La Lampara” di Camerota.
≪La cucina cilentana si distingue per i nostri prodotti tipici come il pomodoro, i legumi, le verdure e tutto l’insieme. Dalla pasta al pomodoro, alle verdure che facciamo noi, alle melanzane, peperoni, la pasta e fagioli, pasta e patate, minestroni, le verdure preparate in tutti i modi con i fagioli e con le patate. E poi c’è la famosa pasta al pomodoro, la più gustosa e la più semplice, pomodorino fresco e basilico. E poi fusilli, gnocchi e le classiche lasagne, più leggere, più gustose, dipende poi dai gusti di ognuno come le vuole. I nostri piatti tipici sono le melanzane imbottite con formaggio e uova. Si friggono e poi, a piacere, si mangiano in bianco oppure con un po’ di pomodoro e formaggio sopra, il formaggio classico, cacioricotta, che si usa nelle nostre zone. E poi la parmigiana. Sempre con le melanzane fritte, fatta con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e messa al forno, come una lasagna. Noi usiamo fare le alici ripiene, sempre fatte con formaggio e uova, impanate e poi fritte. Poi i peperoni imbottiti, che è un’altra specialità sempre del sud, del meridione, del Cilento, che si fanno con carne trita, con olive, acciughe e capperi. I nostri dolci classici si chiamano ” scauratielli “, delle zeppole fatte bollite con la farina e poi si friggono e si condiscono col miele e i classici strufoli. Oggi i pranzi sono cambiati e si mangia di tutto. Una volta si mangiava semplice, un po’ di pasta col pomodoro, con la carne chi se lo poteva permettere, la semplice lasagna oppure una pasta al sugo con il classico formaggio, i fusilli, i cavatelli fatti a mano acqua e farina. Il segreto della cucina cilentana potremmo dire sta nella semplicità, degli alimenti della terra naturali e sia del modo in cui si preparano, questa è la cucina semplice cilentana, che è anche la più gustosa usando prodotti del posto, prodotti naturali cucinandoli semplicemente con cipolla o aglio, basilico, olio del nostro Cilento≫.








