La pizzeria Trianon si rinnova nel solco della tradizione
LA GENESI
La pizzeria Trianon è una delle più iconiche di Napoli, fondata nel 1923 a cura di Ciro Leone e sua moglie Giorgina De Somma, dedicata esclusivamente alla preparazione del leggendario lievitato, il disco di pasta che ha fatto la storia del capoluogo partenopeo.
Contrappunto logistico è rappresentato dal celebre teatro Trianon, di fronte al quale si trova il cosiddetto “cippo di Forcella”, un antico gruppo di pietre in arenaria, da cui è derivata un’espressione dialettale figurata, per emanazione.

Un vero e proprio crocevia cultural-gastronomico, Forcella, collocata fra i quartieri Pendini e San Lorenzo che, unitamente alla Sanità, ha saputo rinnovarsi, lasciandosi alle spalle le problematiche urbanistiche del secolo scorso.
Importante ricordare come il Trianon aderisca all’associazione storica “Le centenarie” che riunisce le pizzerie più antiche con oltre un secolo di vita, unite da un patrimonio cultural-gastronomico condiviso, da preservare e tramandare ai posteri.

L’ASSET ATTUALE
All’attualità, la gestione è devoluta alle nipoti del fondatore Ciro, quattro sorelle, insieme ai mariti di due di queste, Giuseppe Furfaro e Angelo Greco, con l’apporto di Alessandra Leone, altra cugina, che hanno innestato nuova linfa vitale nell’offerta.
La proposta si basa sul formato di pizza cosiddetta “ a ruota di carro”, con la sua forma ispirata alle dimensioni della circonferenza di una ruota di legno di un carro, che travalica le dimensioni del piatto, anticamente servita direttamente sulla pietra viva dei tavoli.

Le caratteristiche principali della “ruota di carro” sono il cornicione molto basso, uno spessore della base molto sottile, e un diametro che supera anche i 40 centimetri, contro i 33 all’incirca della classica.
E’ stato merito degli attuali proprietari aver portato avanti, con coerenza, un discorso identitario, avente come cifra stilistica distintiva la popolarità della concezione e la convivialità dell’accoglienza.

LE NOVITA’ CHE ABBIAMO RISCONTRATO
Fra le ultime innovazioni distintive, da menzionare anzitutto l’introduzione del c.d. “senza glutine”, con la preparazione di una ricetta esclusiva, che venga incontro alle esigenze dei clienti celiaci, sempre più numerosi.
Topping di grande qualità, con i prodotti provenienti dalla tenuta di famiglia dell’owner Giuseppe Furfaro in Sant’Anastasia, ovviamente rappresentati tutti i classici della tradizione partenopea, dalla Margherita alla Marinara, dalla capricciosa alla gustosa provola e pepe.
Ancora, da menzionare la recente introduzione della birra N’artigiana, del Birrificio Artigianale Napoletano, prima maison artigianale della città di Napoli, fondato dall’imprenditore Vincenzo Caso, da imprimatur del classico connubio birra e pizza.

Anche il vino non delude, in degustazione il vitigno Lacryma Christi, prodotto e imbottigliato dall’azienda Olivella del Monte Somma – vicina alla tenuta dell’owner Giuseppe – in esclusiva per la pizzeria, con e etichette personalizzate.
A rifinitura e completamento del pasto, da inizio stagione è disponibile il nuovo dessert, tiramisù home-made, servito al bicchiere: perfettamente cremoso, nessun eccesso zuccherino, appaga palato e vista.

Infine, a corredo delle novità elencate, l’organizzazione di una serie di eventi a partire dal mese prossimo, fra spettacoli teatralizzati, show-cooking, masterclass dedicati alla cultura della pizza, degustazioni con enoteche e eventi di beneficenza, nelle due splendide sale ai piani superiori, propaggini operative di quella d’ingresso.



