La “Soo-Porc” di Simone De Gregorio

La Rosa

Simone De Gregorio è un pizzaiolo giovane che sta facendo parlare di se con la sua pizza “half boat” a “La Rosa” ristorante e pizzeria a Trentola Ducenta.

Una pizza moderna, figlia di studi, prove ed affinamenti. Ho avuto modo di provarla quasi un anno fa e seppur il prodotto era godibile lasciava intravedere ampi margini di miglioramento. Sembrava troppo la copia di altri ovvero il voler rincorrere lo stile canotto imperante seppur sgonfiandolo un po’. Ho avuto modo di seguire i notevoli passi in avanti fatti da Simone, il suo impasto è migliorato sensibilmente e nel giro di circa un anno è diventato un prodotto in cui ci leggi chiara la firma dell’autore.

Panetto “snellito” ora siamo sui 250 gr, biga al 30%, la percentuale di idratazione è del 70%, 36 ore di lievimaturazione. Una pizza buona, leggera, da bere per quanto riguarda le classiche (ho mangiato una margherita da pace dei sensi).

Ma oltre al lavoro sugli impasti Simone non ha mai trascurato le sue idee non convenzionali, le sue “follie”. Nei mesi propone pizze “time limited” sempre interessanti e a menu ci sono delle scelte che non sono certo adatte a tutti ma per quei pochi che si lasceranno trasportare dalle “visioni” del nostro si apriranno le porte a sensazioni inedite.

Una pizza che vale decisamente provare, a patto che di avere un buona dose di coraggio e stomaci da battaglia è la “Soo-Porc” (presente a menu): pomodoro e provola d’Agerola. In uscita completata con soffritto alla napoletana piccantissimo, funghi porcini dorati e fritti, olio evo e basilico.

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La base – Margherita con provola

Ora sgombriamo subito il campo dai dubbi per i non napoletani, il soffritto non è l’insieme di sedano carote e cipolle come nel resto dello stivale a Napoli è la lavica preparazione a base di frattaglie di maiale (polmone, cuore, milza, trachea – il cosiddetto quinto quarto), cipolle, aglio, alloro, strutto e concentrato di peperoni dolci e piccanti. Lo chiamiamo “zuffritt” o “zuppa forte”.

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‘O zuffritt

A questo Simone ha pensato di aggiungere i funghi porcini, che ha dorato e fritto a mo’ di cotoletta. Ha preparato degli autentici scrigni di golosità che andranno a caricare maggiormente la preparazione e riempire all’inverosimile il morso.

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Porcini dorati e fritti

Il risultato finale è un qualcosa che già visivamente non lascia indifferenti.

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“Soo-Porc”

Ora se siete arrivati fino a questo punto dovete tramutare il coraggio in azione e siccome non siamo “caporali” per dirla alla Totò procediamo senza indugio all’assaggio.

La Rosa

“Soo-Porc” dettaglio

La fetta caricata oltremodo dal condimento, o topping per i più raffinati, è di difficile approccio. Ora le strade sono due o vi aiutate con le posate tagliandola o ancor meglio per sorreggere la punta della fetta avvicinandola alla bocca oppure la prendete con le mani e costi quel che costi la mangiate e approcciate normalmente accettando il rischio di sporcarvi ovunque (c’è più gusto seguendo questa soluzione).

Al morso esplode subito la piccantezza, fuoco vivo, e affiorano i pezzetti belli corposi e “ntrafilati” che tanto esaltano chi ama questo compendio di napoletanità. Ma dove si strabuzzano gli occhi è mordendo il fungo “cotolettato”. Una golosità inusitata che va anche un minimo a stemperare la presenza imperante della zuppa forte. Ma un minimo, ci prova diciamo. Ha la sua funzione, non sono messi lì per caso.

C’è del genio in questa preparazione e lampi di follia, ma c’è davvero differenza tra l’uno e l’altra?

Costo del viaggio, perché di un autentico trip gustativo si tratta, 9 euro. Considerando lo stato in cui versano i servizi pubblici direi che è ampiamente commisurato all’esperienza. Si gusta la veracità napoletana, il senso pieno del “non si butta via niente” con il quid della fantasia.

Terminandola la nostra mente, ricaricata da massicce dose di endorfine ci rilascia in “mentediffusione” Heroes di David Bowie:

I, I will be king
And you, you will be king
And nothing will drive them away
We can beat them

Just for one day, we can be heroes
Just for one day…

La Rosa pizza restaurant – Via Nunziale sant’Antonio, 62 – 81038 Trentola Ducenta (CE)

TEL. 3928662899 – Orari: 12.30 – 15.00 e 19.00 – 00.30 (chiuso il mercoledì)

Parcheggio sì – Bancomat e contanti

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