Vendemmia 2026, Cantina di Venosa da record: Aglianico del Vulture in anticipo di tre settimane
- Vendemmia 2026 in Basilicata: raccolta anticipata per tutte le varietà
- Caldo estivo e piogge primaverili: il segreto della qualità delle uve
- Francesco Perillo: «Uve sane e qualità straordinaria»
- Aglianico del Vulture 2026: analisi positive dai primi mosti
- Cantina di Venosa: il valore dei 300 soci e del territorio del Vulture
Qualità eccellente delle uve e raccolta anticipata di oltre 20 giorni per la vendemmia 2026 di Cantina di Venosa. Il caldo estivo accelera la maturazione, ma le piogge invernali e primaverili garantiscono grappoli sani. Previsto un calo delle quantità tra il 10% e il 15%.
Una vendemmia da record per Cantina di Venosa, dove la raccolta delle uve per la stagione 2026 si avvia alla conclusione con un anticipo senza precedenti nella storia recente del Vulture. Le temperature elevate dell’estate hanno accelerato la maturazione dei grappoli, portando a una raccolta anticipata di oltre tre settimane rispetto alla media stagionale. Nonostante la riduzione delle rese, stimata tra il 10% e il 15%, la qualità delle uve si conferma eccellente, con grappoli sani e condizioni favorevoli per una nuova annata di alto profilo enologico.
Vendemmia 2026 in Basilicata: raccolta anticipata per tutte le varietà
La vendemmia di Cantina di Venosa è iniziata il 10 agosto con la raccolta del Moscato, seguita il 20 agosto dal Merlot. Successivamente, le operazioni sono proseguite con Greco e Malvasia, fino ad arrivare alla varietà simbolo del territorio: l’Aglianico del Vulture.
La raccolta dell’Aglianico è partita il 16 settembre, una data eccezionalmente anticipata rispetto alle annate precedenti. Nel 2025, infatti, le operazioni erano iniziate ai primi di ottobre, mentre nel 2013 la vendemmia era cominciata soltanto il 17 ottobre, proseguendo fino ai primi giorni di novembre.
La chiusura della vendemmia 2026 è prevista entro la prima decade di ottobre, confermando un calendario di raccolta del tutto insolito per il territorio del Vulture.
Caldo estivo e piogge primaverili: il segreto della qualità delle uve
A determinare l’anticipo della vendemmia sono state soprattutto le temperature elevate e persistenti registrate durante l’estate, che hanno accelerato i processi di maturazione delle uve.
A compensare gli effetti del caldo hanno contribuito le abbondanti precipitazioni tra inverno e primavera. Le piogge hanno consentito ai terreni di accumulare importanti riserve idriche, aiutando le viti a superare la stagione estiva senza manifestare significativi fenomeni di stress idrico.
Anche la ventilazione naturale della zona ha favorito la sanità dei grappoli, limitando le condizioni favorevoli allo sviluppo delle principali malattie della vite.
Il risultato è una vendemmia caratterizzata da uve in ottime condizioni sanitarie e da prospettive qualitative molto positive. La produzione dovrebbe tuttavia registrare una flessione contenuta, con rese inferiori del 10-15% rispetto alla media storica.
Francesco Perillo: «Uve sane e qualità straordinaria»
Il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo, sottolinea il ruolo determinante dell’andamento climatico e l’importanza dell’equilibrio raggiunto tra disponibilità idrica e temperature estive.
«Il cambiamento climatico è una realtà tangibile con cui ci confrontiamo quotidianamente, ma quest’anno la natura ci ha assistito nell’equilibrio dei fattori», dichiara Perillo.
Le piogge invernali e primaverili hanno creato una riserva d’acqua preziosa, permettendo alle viti di affrontare le forti calure estive. Nonostante una quantità leggermente inferiore alla media, la qualità sanitaria delle uve conferite in cantina è straordinaria.
«L’Aglianico a metà settembre rappresenta un fatto inedito, ma la tenuta della pianta e le caratteristiche dei grappoli ci rendono fiduciosi: ci attende un’ottima annata e ora dovremo solo attendere con pazienza l’evoluzione dei vini in bottiglia», conclude il presidente.
Aglianico del Vulture 2026: analisi positive dai primi mosti
Le prime analisi dei mosti e i riscontri delle fasi iniziali di vinificazione confermano le buone prospettive della vendemmia 2026 di Cantina di Venosa.
L’enologo Donato Gentile evidenzia come l’anticipo della maturazione abbia interessato soprattutto le varietà tardive, senza compromettere le condizioni qualitative delle uve raccolte.
«I riscontri dalle prime fasi di vinificazione e dalle analisi sui mosti sono estremamente positivi. Abbiamo osservato un anticipo di maturazione marcato soprattutto sulle varietà tardive, ma le uve sono giunte in cantina in condizioni impeccabili», spiega Gentile.
In una stagione segnata da un andamento climatico anomalo, il lavoro in cantina diventa fondamentale per valorizzare le caratteristiche della materia prima. L’obiettivo è adattare tempi e tecniche di vinificazione per preservare freschezza, equilibrio e complessità del profilo organolettico dei vini.
Cantina di Venosa: il valore dei 300 soci e del territorio del Vulture
La cooperativa può contare sul contributo dei suoi 300 soci viticoltori, che coltivano vigneti distribuiti in un territorio caratterizzato da differenti condizioni pedoclimatiche.
Questa varietà rappresenta un elemento strategico per Cantina di Venosa, perché consente di interpretare le diverse espressioni del Vulture e di valorizzare le peculiarità delle uve destinate alle singole etichette.
La vendemmia 2026 si presenta quindi come una stagione particolarmente significativa: da un lato, testimonia gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico sulla viticoltura; dall’altro, mette in luce la capacità dei produttori di adattare il lavoro in vigneto e in cantina per preservare qualità e identità territoriale.
Con gli ultimi grappoli di Aglianico del Vulture ormai prossimi alla raccolta, l’attenzione si sposta ora sulla vinificazione e sull’evoluzione dei vini. Le premesse sono incoraggianti: nonostante una produzione leggermente inferiore, Cantina di Venosa guarda con fiducia a un’annata che potrebbe distinguersi per sanità delle uve, equilibrio e qualità enologica.



