Cosacca Caponi – Astenersi integralisti

Cosacca

Parto subito col dire che la cosacca è, al pari della marinara, la mia pizza preferita. Lo è per tante ragioni, per la sua antichità, certo, ma soprattutto perché è semplice. Essenziale. Pomodoro, pecorino romano nella maggior parte dei casi – talvolta parmigiano – (in origine e in alcune realtà ancora conciato romano, un’altra mia “malattia”), olio extravergine e basilico (c’è chi lo evita).

Una pizza tanto semplice quanto complessa. Non tutti la fanno, non tutti la sanno fare. C’è chi il formaggio lo pone prima dell’ingresso in forno, chi invece in uscita. Il termine di paragone è a mio modesto avviso quella realizzata dai fratelli Salvo che hanno avuto il merito di riportare in auge una pizza quasi dimenticata. Pensate che a menu la loro versione costa più della margherita stessa, capirete dunque l’importanza che per loro riveste.

Ne ho mangiate diverse ma trovarne qualcuna che mi colpisca ancora è impresa quantomai ardua. Eppure l’ho trovata.

La versione che propongono a Casa Caponi (QUIè assolutamente d’impatto. Intanto visivo, questa meravigliosa fonduta di pecorino romano DOP inonda letteralmente il disco pizza, prontamente guarnito con dell’ottimo san Marzano ed esaltato da olio extravergine del Cilento.

Ora non volendo scatenare una guerra di religione ho voluto assaggiarla su impasto integrale.

Cosacca

A me personalmente questa tipologia piace seppure i puristi storcano il naso. Lo gradisco particolarmente perché mi ricorda il pane, mi apre dei ricordi personali. Odori e sensazioni che vivevo da nonna, dal suo forno a legna usciva il medesimo profumo. Una questione di cuore, prima che gustativa.

L’integralità dell’impasto “lega” meno col topping e lo fa “vivere” quasi come scollegato altro punto a favore dei puristi ma dove c’è gusto non c’è perdenza.

Quello che mi ha fatto strabuzzare gli occhi è la golosità della fonduta, una cremosità che porta il livello di golosità prossimo alle lacrime. E allora un morso e un morso ancora. E subito dopo, voracemente la fetta successiva.

cosacca

E ancora e poi ancora. Vorresti non finisse mai!

Credo proprio che una pizza così valga la visita o il viaggio se non siete della zona.

Se passate di giovedì potete goderne in versione integrale, ma la troverete “basic” il resto dei giorni.

Siete ancora lì?

CASA CAPONI

Corso Umberto I, 215

80058

Torre Annunziata (NA)

Tel. 081 1863 5020

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