Diegustibus: dove la poesia incontra la prosa.
A Baronissi, borgo adagiato con grazia nella Valle Irnina, c’è un posto dove la poesia incontra la prosa senza surclassarla: Diegustibus
La pizzeria di Diego Ciraudo, che già nel nome rimanda alla locuzione latina (de gustibus non disputandum est), attualizzandola è un vero e proprio punto di riferimento per gusto e qualità.
Un luogo ove la pizza è rimessa al centro non per scena, ma per scelta, al fine di farle riacquisire la sua essenza.

Da sempre appassionato di materie letterarie, Diego ha frequentato l’università fino all’età di 22 anni.
Ad un certo punto, complice l’invito di un famoso mulino, frequenta un corso per pizzaioli.
Da allora, dopo svariate esperienze anche all’estero, la consapevolezza che è la farina a tracciare la strada.
Come un moderno Pollicino, Diego ritorna a casa ed inaugura, nel 2021, la sua realtà.
Pienamente appoggiato dalla sua compagna Domenica Pagnozzi, dottoressa in farmacia, ma responsabile di sala e sommelier del locale, Ciraudo intraprende un’avventura difficile, ma costellata da successi.
Ad accogliere i clienti, un locale intimo e carino.
A strappare un sorriso, i piatti realizzati a mano dall’artista ceramista Marialaura Rolando con versi e tele di Diego.
A sorprendere, il menu, che partendo dai fritti, si snoda tra pizze “classiche” e “le die’gustibus”, concludendosi con un focus importante sui dolci di produzione ovviamente propria.
Nella sezione fritti, spiccano le novità estive: “La mia parmigianina” e “Frittatina alla puttanesca”.
La prima è leggera, buona, leggermente infarinata con una crosticina di parmigiano che ben contrasta la morbidezza della parmigiana.
La seconda è un vero e proprio capolavoro.
Un gusto intenso di sugo alla puttanesca, che ben rimanda alla frittata di pasta, pur conservando una consistenza interna morbida, ma giustamente addensata.
Tra i fritti realizzati senza l’utilizzo della besciamella, questo è forse il migliore mai assaggiato.
Un’esecuzione perfetta. Esempio di compattezza in cui ogni ingrediente rimane al suo posto.

Passiamo alle pizze.
Il menu “consiglia” ed accanto alla pizza c’è anche indicato quale birra abbinare e quale cottura è preferibile per quella tipologia di pizza.
Spazio anche alle miniature, che nascono dall’idea di dare ai clienti l’opportunità di assaggiare diverse pizze, ma in un formato ridotto.
Bando alle ciance: scegliamo.
Prima la “Battipagliese” con mozzarella di bufala di Battipaglia, LaRott formaggio di bufala, pomodorini battipagliesi “Finagricola” in doppia consistenza (gelée e polvere), olio evo Diesis “Torretta” colline salernitane DOP.
La più rappresentativa tra le pizze di Diego, quella che rimanda alle cena in giardino d’estate tra calore e risate.
A seguire, la crispy parmigiana, la pizza nel ruoto con crosticina di parmigiano reggiano DOP, ripiena di parmigiana di melanzane.
Che dire, una goduria.
Tutte le pizza di Diego meritano di essere assaggiate, ma quella nel ruoto, merita un po’ di più.


Onesta la battuta, che oscilla tra i 20 ed i 25 euro a persona per un prodotto dal forte carattere e dalla definita identità.
Diegustibus
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