L’olio nuovo è l’oro verde della Tuscia simbolo di rinascita e di comunità.
La DMO Expo Tuscia per la promozione turistica della Tuscia
Con l’arrivo dell’autunno, la Tuscia si tinge dei colori dell’oliva: verdi intensi, neri lucidi, riflessi dorati che raccontano una tradizione antica e profondamente radicata nel territorio.
È tempo di olio nuovo, il protagonista indiscusso delle tavole e dei frantoi della provincia di Viterbo.
Tra le colline che si estendono da Vetralla a Canino, da Blera a Bolsena, gli ulivi sono parte del paesaggio e dell’identità locale.
Terreni vulcanici e un microclima mite permette la produzione di un olio extra vergine di oliva unico dal profilo sensoriale tipico: fruttato medio-intenso, con note erbacee, sentori di carciofo e mandorla, e un piacevole equilibrio tra amaro e piccante.
Da poco è iniziata nei frantoi della Tuscia la molitura. Le olive – raccolte a mano o con scuotitori meccanici – vengono lavorate a poche ore dal raccolto, per conservare i polifenoli e le fragranze. In tal modo rendendo l’olio salutare e sostenibile, ricco di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E. Sono poi gli antiossidanti naturali alla base della dieta mediterranea.

I prestigiosi premi ricevuti nei concorsi nazionali e internazionali, le proprietà nutritive e salutistiche, la bellezza paesaggistica degli uliveti sono un forte attrattore per turisti appassionati di enogastronomia.
La strada dell’olio Dop Canino è un itinerario enogastronomico realizzato per l’accoglienza turistica in una zona da sempre vocata all’olivicoltura eccellente ma anche ricca di risorse storiche archeologiche e culturali.
Vincenzo Peparello presidente DMO Expo Tuscia
≪Vogliamo promuovere un nuovo modello di sviluppo partecipativo che coinvolge attivamente comunità locali, piccole imprese e artigiani, offrendo loro opportunità di crescita soprattutto per quelle categorie spesso escluse dai circuiti turistici tradizionali il prodotto principale su cui dobbiamo fare leva è sicuramente l’olio extravergine di oliva. Abbiamo due DOP: la Tuscia e la Canino, che nasce prima e che abbraccia otto comuni, tanti olivicoltori, tantissime aziende, tantissimi frantoi e oleifici sociali, quindi una parte importante dell’economia è rappresentata proprio da queste attività. La provincia di Viterbo rappresenta 60 comuni e tutti i 60 comuni sono nei confini di queste due DOP. Recentemente sono nate molte aziende, formate in prevalenza da giovani che investono perché credono nel prodotto e mettono la loro passione, oltre all’esperienza. La strada dell’olio viaggia dietro queste DOP è un’associazione senza fini di lucro che annovera all’interno i comuni e anche tutta una serie di aziende≫.

Lina Novelli presidente della strada dell’olio Dop Canino
≪L’olio Canino è uno dei primi Dop a livello nazionale, il regolamento che garantisce la qualità dell’olio è molto rigido e di fatto produce quel valore aggiunto che è dato non soltanto dalle caratteristiche naturali dell’olivo o dell’olio prodotto. L’olio Canino è famoso anche per i polifenoli che l’olio stesso può far emergere e ha un valore nutrizionale e salutistico garantito anche dalle regole europee. La Strada dell’olio Dop Canino è nata da un’idea in considerazione alla legge regionale n. 21 del 2001. L’Amministrazione ha raccolto questa idea correlata alla legge regionale e nel 2003 ha implementato l’associazione Strada dell’olio Dop Canino con i soci fondatori che sono stati otto comuni del territorio, insieme a oleifici e frantoi del luogo. Siamo riusciti a portare avanti questo modello di promozione e valorizzazione sia del territorio e sia del prodotto≫.

Un’idea vincente
≪Nel tempo è si è realizzato molto – continua la presidente Novelli – oggi occorre rivisitatale il progetto alla luce anche di alcune situazioni che riguardano sia la compagine sociale ma anche la necessità di rinnovare politiche e strategie che riguardano il sistema territoriale. La necessità è proprio quella di mettere a frutto gli stakeholders locali, la cittadinanza e le associazioni per condividere un progetto di sistema di sviluppo≫.
DMO Expo Tuscia per valorizzare il territorio
≪Abbiamo aderito da diversi anni alla DMO Expo Tuscia (Destination Management Organization) proprio perché poteva facilitare questo percorso di narrazione di un territorio, delle sue qualità, delle sue caratteristiche e delle sue tradizioni. Vi è stata la volontà di partire da ciò che è il punto forza: il nostro olio di qualità, con le altre realtà produttive, per arrivare ad un sistema territoriale che possa essere avvantaggiato da un obiettivo condiviso e comunitario insieme alle istituzioni locali. Conclude Lina Novelli – Credo che una possibilità sia quella di ritrovare sinergie che parlano di sviluppo e di best practices poiché insieme si possono analizzare i punti deboli e i punti di forza che conducono ad un obiettivo specifico che è quello di valorizzare il patrimonio locale e metterlo a sistema, in rete con le altre realtà produttive≫.
Conclusione
Eventi come la Sagra dell’Olio Novello di Canino rappresentano un’occasione per riscoprire il legame autentico tra gusto, cultura e territorio.
L’olio della Tuscia non è solo buono, è anche salutare e sostenibile.
Ricco di antiossidanti naturali, acidi grassi monoinsaturi e vitamina E, è un alleato prezioso per la dieta mediterranea.
I produttori locali, sempre più attenti alla qualità e alla tracciabilità, investono in pratiche agricole biologiche e in frantoi tecnologicamente avanzati, mantenendo però vivo lo spirito della tradizione.



