Guida Michelin Francia 2022: due italiani tra le stelle.

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LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELL’EDIZIONE 2022 DELLA GUIDA MICHELIN FRANCIA, PER LA PRIMA VOLTA FUORI DA PARIGI, INCORONA DUE NUOVI TRE STELLE, SEI BISTELLATI E PIÙ DI 40 NUOVE STELLE, TRA CUI IL CARPACCIO DI ALESSANDRA DEL FAVERO E OLIVER PIRAS

 

C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine anche la Michelin Francia è stata presentata. Anche quest’anno la pandemia ha scombinato il calendario, di assaggi, visite e quindi presentazione della guida. Non è più cosa di cui stupirsi: varcata la sogoia dei sue anni dall’inizio della pandemia cambi di programma, ritardi e stravolgimenti non fanno più notizia. Quel che lo fa, invece, è l’ascesa nell’Olimpo della ristorazione di due nuove insegne, soprattutto in terra di Francia. La guida Michelin Francia 2022, infatti, incorona ben due nuovi Tre Stelle e altrettanti nel seocno gradino del podio, a testimonianza di un panorama che nonostante tutto è in grande fermento. C’è anche spazio per l’Italia, nella cerimonia, con la consegna di Una Stella Michelin a Il Carpaccio, locale parigino di Alessandra Del Favero-Oliver Piras. Ma andiamo con ordine.

Michelin Francia 2022. I nuovi Tre Stelle

C’è una new entry e un veterano tra i nuovi tristellati. Il primo è La Villa Madie dove Dimitri e Marielle Droisneau che portano gli ambiti tre macaron a Cassis (Bouches-du-Rhône), grazie a una cucina che interpreta sapori e atmosfere di quel Mediterraneo che si vive nel sud della Franmcia, con piatti profumati, freschi, aromatici. Diverso il caso di Plénitudeal Cheval Blanc di Parigi dove il già tristellato Arnaud Donckele (a La Vague d’Or di St-Tropez) porta a tempo di record le Tre Stelle sulle rive della Senna, in un edificio Art Déco, in cui si celebra la cucina francese contemporanea. Salgono a 31 i ristoranti Tre Stelle d’Oltralpe.

Michelin Francia 2022. I nuovi Due Stelle

Come era prevedibile, Parigi si conferma punto di riferimento per la ristorazione francese, e oltre al nuovo tristellato, festeggia anche con tre nuovi Due Stelle. Si tratta di L’Oiseau Blanc dello chef David Bizet, dell’inconsueta cucina franco greca di Philip Chronopoulos del bellissimo Palais Royal Restaurant e del Table del carismatico Bruno Verjus. A Bommes, nella zona di Sauternes il Lalique di Jérôme Schilling affonda a piene mani nella tradizione gastronomica locale, di un territorio dominato dal campione locale: il Sauternes. Cucina che si muove tra suggestioni francesi e mediterranee e slanci caraibici per Le Blue Baya di Marcel Ravin che porta il secondo macaron a Monaco. Chiude l’infornata Duende di Nîmes. Salgono a 74 i ristoranti Due Stelle in Francia.

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Michelin Francia 2022. Le nuove Stelle

Anche nel caso dei nuovi ristoranti premiati con la Stella, la Capitale si aggiudica un numero consistente di premi: ben 12 le insegne premiate quest’anno, tra le altre Il Carpaccio di Alessandra Del Favero e Oliver Piras, che nel nostro paese avevano conquistato la Stella con il loro Aga a San Vito di Cadore, chiuso per trasferirsi a New York, il Covid ha bloccato il progetto, ma il piano B li ha portati a Parigi – testa di ariete della famiglia Cerea – a mettere in scena una cucina di grande scuola: piatti della tradizione e grandi classici di Da Vittorio, freschezza e slanci di piena contemporaneità. In un anno e mezzo hanno convinto gli ispettori della Rossa nell’hotel Royal Monceau.

Sempre a Parigi si va dalla cucina orientale di Ogata, AT e Sushi Shunei, ad altri dall’anima più francese, come L’Auberge Nicolas Flamel, Jean Imbert at Plaza Athénée. E poi ancora FIEF, Granite, Contraste, Bellefeuille au Saint James,Le bateau Don Juan II, Substance. Si confermano e rilanciano i grandi nomi: Le Grand Contrôle d’Alain Ducasse a Versailles, La Dame de Pic – Le 1920 par Anne-Sophie Pic al Four Seasons di Megève Sylvestre, Ceto di Mauro Colagreco al Maybourne Riviera à Roquebrune-Cap-Martin, Hélène Darroze à la Villa La Coste a Puy-Sainte-Réparade. Salgono a 522 i ristoranti Una Stella in Francia.

Michelin Francia 2022. Le nuove Stelle verdi

Sei le stelle verdi, che premiano i ristoranti sostenibili: Toya a Faulquemont, La Table du Gourmet a Riquewihr, Domaine Riberach – La Coopérative a Bélesta, La Table de la Butte a Plouider, Les Belles Perdix de Troplong Mondot a Saint-Emillion e l’Auberge Sauvage a Servon. In totale le stelle verdi sono 81.

 

 

 

 

 

 

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